Camera con Vigna parla di persone, quelle che ti accolgono a braccia aperte, non già definite come proprietari della cantina oppure addetti ai lavori, ma con il loro nome e il nome delle persone che si incontrano e di cui si scopre che in comune, oltre al gradimento della navigazione tra i filari, ci sono altre inaspettate predilezioni, di quelle che ti fanno parlare a uno sconosciuto come al più affine tra i compagni di scuola.

Quanto si tenta di analizzare è molto semplicemente un’indagine statistica mirata a soppesare la presenza del Piede Franco, come parola, nei diversi ambiti della comunicazione e non costituisce certamente un attacco al Pragmatismo Agronomico, che potrebbe nutrire avversione per un modo desueto di parlare di vino, vedendoci erroneamente una visione complottista.