L’ottimista vede la ciambella, il pessimista il buco.(Anonimo) Il dolce, prima di tutto.
Autore: Gianmarco Garau
Bagel: ciambelle che hanno rinunciato ai propri sogni. — John Oliver 10:23 Come ogni mattina sorseggio il mio caffè davanti al telegiornale. I numeri, tre mila morti a oggi, raccontano di una guerra in corso; i volti invece rivelano di come questa guerra la stiamo perdendo.
Bisognerebbe cominciare così:Un croissant caldo.L’odore del caffè.E il sorriso di un passante.(Fabrizio Caramagna) 22:07 Il vento passa incurante tra i palazzi, in lontananza i fari illuminano una silhouette: un signore con un cane, che di scatto si gira preoccupato. La macchina incurante va avanti lasciando che il signore venga inghiottito dal silenzio della notte.
I due odori più buoni e più santi son quelli del pane caldo e della terra bagnata dalla pioggia.(Ardengo Soffici) 10:00 am I primi raggi di luce penetrano nella mia stanza risvegliandomi da un sonno irrequieto, splendono forti e orgogliosi incuranti della miseria umana che illuminano.
Sostieni il nostro lavoro Quando entrai era lì, appoggiata al letto, il capo leggermente inclinato concentrata a esaminare il vassoio che conteneva il suo pranzo. “Guarda cosa mi fanno mangiare!”
Con questa domanda è finita la mia intervista col sindaco di Bortigali Francesco Caggiari. Siamo soliti aspettarci che durante una conversazione sia l’intervistato a fornirci le risposte più significative, ma quando queste risposte sono contenute in dei quesiti siamo obbligati a cambiare prospettiva. Per trattare l’argomento spopolamento, infatti, occorre cambiare veduta e immergersi nella realtà che si analizza.
Ricordi, realtà che resistono e si tramandano. “Lavoro” è la parola d’ordine, “felicità è un diritto” il naturale approdo. Per tutti gli uomini, in ogni epoca.
In Mount Alexander Road si trova un piccolo cafè. Lì sotto all’ombra di un giovane eucalipto un tavolino, perfetto per riposare gli occhi accecati dal bagliore del sole.
Siliqua (Provincia di Cagliari) – L’ombra delle rovine del castello di Acquafredda si stende sulla verde pianura del Cixerri, mentre i raggi di un tiepido sole invernale scivolano all’interno del capannone.