Autore: Barbara Picci

Webmaster per professione. Blogger, writer, designer, kickboxer e social-addicted per hobby. Adoro l'arte, il jazz, ridere e far tardi. Happily Blogged

Tralasciando l’incipit ormai abusato, ma non per questo meno grave, sui tempi bui che stanno flagellando la nostra quotidianità, è interessante notare quanto l’uomo, nei momenti di maggiore difficoltà, esprima i suoi istinti più animali. C’è chi si rifugia nel sano e indissolubile istinto di sopravvivenza e chi preferisce invece la sempreverde arte dello sciacallaggio. Come il suo gemello animale, infatti, lo sciacallo antropomorfo attende che arrivi la sciagura per cibarsi delle sue vittime e brindare alla loro salute (persa). Lo sciacallo si manifesta in ambiti diversi e sotto diverse forme. La prima è quella del politico che, pur di speculare sulla paura, cerca…

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La complessa mediocrità del negazionista richiede un’indaginepsicologica attenta che sveli i meccanismi tortuosi che lo portano aprodurre realtà paradossali in luoghi immaginari della mente. Non gli si può negare una grande unica abilità: memorizzare eripetere. Si diverte a registrare sui social titoli di articolisensazionalistici da siti farlocchi che non si prende la briga divisitare, oppure origlia le classiche conversazioni da bar fravecchietti annoiati e incattiviti dalla vita. Possiede l’indiscutibilepregio di ricordare esattamente tutto e di ripeterlo impeccabilmentenon appena si imbatta in qualsiasi tribuna politica improvvisata. Nonimporta se le frasi ripetute sono in contrasto fra loro, d’altrondeper il negazionista non è…

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Non tutti i mali vengono per nuocere, recita il vecchio proverbio. Non che il temuto Covid-19 non stia nuocendo, anzi ce la sta mettendo tutta per compiere il suo dovere al meglio, ma meglio affidarsi alla saggezza popolare e cercare di trovare quelli che possono essere considerati aspetti positivi, in una visione a lungo termine, del suo avvento.

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Sostieni il nostro lavoro Tic-Tac-Tic-Tac-Tic-Tac-Tic-Tac I battiti sono accelerati, li sento, devo avere ancora febbre. Febbre senza sintomi di influenza, manco un banale raffreddore. Niente. Eppure non sto bene. Insisto a dire a tutti che non è nulla di grave, uso il colpo di freddo come unica possibile causa cercando di convincere soprattutto me stessa. Perché io lo so che non è lì il problema. Una parte dell’ingranaggio si è rotta, il tempo non può andare così veloce, ha la sua cadenza, la sua misura che è anche misura dell’equilibrio delle cose. Tic-Tac-Tic-Tac-Tic-Tac-Tic-Tac Insistono nel volermi portare in ospedale, io…

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Sostieni il nostro lavoro “Aspetti, non può entrare. Per l’accettazione deve prendere il numero e accomodarsi in attesa del suo turno. Nel frattempo può sfogliare il nostro Libretto FHX. Il Field Hospital X sarà lieto di accoglierla il prima possibile nella Care-Area in cui potrà usufruire di tutti i nostri servizi”. Ma come? pensa il ragazzo guardandosi attorno stupito e notando solo allora le altre persone sedute in attesa. Mi trovo ai Giardini della Biennale di Venezia, qui dovrebbe esserci il Padiglione Israele e invece trovo una clinica in cui offrono servizi di cura?

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Sono passati quasi vent’anni dall’uscita del libro “Cattiva maestra televisione” di Karl Popper, eppure le sue teorie sono più attuali che mai. Il filosofo viennese indaga l’annosa problematica dell’influenza che il mezzo televisivo ha sulla società, il passaggio di valori e modelli che questo riesce a trasmettere. In particolare esso viene accusato di immettere violenza nel tessuto sociale e ciò va contro quello che Popper considera “il nucleo fondamentale dello Stato di diritto”, cioè “l’educazione alla nonviolenza”. “I cittadini di una società civilizzata, le persone cioè che si comportano civilmente, non sono il risultato del caso, ma sono il risultato…

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