La fenomenologia dell’acquirente dei dischi si articola da sempre in una variopinta serie di manifestazioni. Dal consumatore saltuario all’audiofilo, dal collezionista al cultore di un genere all’onnivoro.
Autore: Fabio Ciminiera
Nel 2009 ho realizzato un libro, Le rotte della musica (Ianieri Edizioni, Pescara), costruito per mezzo delle domande rivolte ad ottanta tra musicisti e operatori culturali dell’area mediterranea, per mettere in evidenza come il canale di comunicazione offerto dal mare e le distanze ridotte, avevano permesso nei secoli contatti reciproci tra le culture e come la presenza di questo mare circoscritto, avesse poi influito sulle varie storie musicali dei protagonisti. Quella che segue è una sintesi – riveduta e ampliata – tra l’introduzione e le conclusioni tratte alla fine del volume. Il Mediterraneo, nel corso dei secoli, è stato solcato…
Andare alla ricerca della musica del medioevo è una sfida senza molti punti di riferimento.
L’incontro tra morte e musica, nella mia mente, mi rimanda un ricordo che viene sin dall’infanzia ed è, vale a dire, legato alle processioni del Venerdì Santo di Ortona.
Qualche tempo addietro abbiamo già parlato di precarietà e mancanza di welfare per i musicisti e degli artisti in genere
“Ciao Fabio… rimettendo in ordine, ho trovato due scatole una piena di videocassette e una di musicassette. Ti possono servire per registrare, le posso riutilizzare?”
La musica del Mediterraneo – come, più in generale, la sua cultura – è la sintesi di quanto è avvenuto nel corso dei secoli sulle sue sponde.
Il Moody Jazz Cafè di Foggia è un luogo dove la musica è ospitata e trattata con ogni riguardo.
«Intanto dico che non faccio previsioni, perché la storia non ha movimenti lineari, le cause in corso hanno delle implicazioni estremamente complesse. Però ci sono delle cose su cui puoi fare affidamento, vale a dire la logica delle politiche culturali.» Vaticinare il futuro è un’operazione impossibile, se si spera di indovinare come andrà a finire: diventa un esercizio utile se viene fatto con l’ottica di leggere il presente alla luce delle esperienze e delle necessità sociali e culturali di una scena o di una comunità. Con Stefano Zenni – musicologo, autore di una Storia del Jazz di prossima pubblicazione, editor…
La cittadinanza per un musicista è costituita da una serie di relazioni con il luogo in cui vive. Relazioni con i colleghi, dialogo con le istituzioni, frequentazione dei posti dove si studia e si ascolta musica.