Carrelas 2019 chiude con un bilancio più che positivo con all’attivo una strepitosa lezione di pasta fresca tradizionale sarda e di design terminata con un pranzo graditissimo; una mostra di artigianato artistico allestita magistralmente e piena di pezzi originali e bellissimi; una conferenza con interventi perfettamente condotti e densi di significato; un buffet a base di paste sarde rare; una dimostrazione della lavorazione di alcuni formati di pasta; diversi bicchieri di vino, ma anche tisane allo zafferano; molte nuove conoscenze e molte conferme di legami di amicizia che, sebbene giovani, si mostrano solidi e confortanti.
Autore: Cristiana Grassi
Valigia e borsa della spesa: quando viaggiare significa assaggiare. Se già nel XVIII e XIX secolo ricchi e colti viaggiatori attraversavano l’Europa e rimanevano incantati dalle bellezze d’Italia riportandone cronache dettagliate e romantiche, ancor oggi ricche di particolari e informazioni importanti, gli italiani, fino a oltre la metà del XX secolo, si può ben dire che non conoscessero quasi nulla della loro terra.
Sostieni il nostro lavoro Scrivere oggi, nel XXI secolo, che la nostra salute dipende da quello che mangiamo appare come una imperdonabile ovvietà. Qualunque media, dalla stampa tradizionale ai social, dedica un congruo spazio al cibo in generale e ai superfood che dovrebbero mantenerci sani. Tristemente però, spesso l’argomento è trattato con superficialità; il cibo è moda e quindi se ne deve parlare a ogni costo creando fazioni e fronde, gruppi contrapposti, snobismi, preclusioni e prese di posizione insensate. Il cibo è spettacolarizzato, trattato come una merce, demonizzato, osannato.
The Filindeu, an ancient and intricate pasta typical from the heart of Sardinia, is reconceived with passion, strong determination and dynamism by Claudia Casu, ambassador of Sardinian cuisine in Tokyo. Semolina threads between legend and passion: the Filindeu shows itself in all its delicate beauty
Il Filindeu, antico formato di pasta tipico del cuore della Sardegna, viene rivisitato con passione, volontà ferrea e dinamicità da Claudia Casu, ambasciatrice del gusto sardo a Tokyo.
Essendo nata in tempi già “moderni” in una grande città come Milano, non ho grandi ricordi legati al pane. Nella mia famiglia nessuno ha mai fatto il pane in casa
La cotoletta alla milanese, le olive ascolane, la pizza napoletana. Epiteti, nomi, vocativi che ci danno gli altri.
Ho assistito per la prima volta alla Cavalcata sarda nel 2008. Da allora non manco mai. La Cavalcata sarda, per chi non lo sapesse, è una lunga, enorme, affollatissima, partecipatissima sfilata di persone provenienti da molti luoghi della Sardegna, riunite in associazioni culturali o gruppi folcloristici, che vestono l’abito tradizionale del proprio paese. L’evento non ha un significato religioso; non ha, insomma, nulla a che fare con la sfilata per Sant’Efisio che si tiene a Cagliari, o con la festa del redentore di Nuoro. Semplicemente le persone sfilano per le vie di quella parte di Sassari che viene – un…
Milena era una ragazza di Nule e Bolìn era un moro. Si incontrarono e lui convinse lei a seguirlo nei campi e nei boschi. Inizio di una storia d’amore? Beh, sicuramente sì.
Mentre guidavo verso Sorso (Sassari) ieri mattina guardavo la campagna – anche la strada, certo, ma c’era pochissimo traffico – e rimanevo come sempre meravigliata dalla quantità di fiori che ricoprono questa terra.