HOLY SPIDER di Ali Abassi | Danimarca, Germania, Francia, Svezia 2022 “Spider” è il nome dato dalla stampa al serial killer di prostitute nella città santa di Mashad, in Iran. Il film Holy Spider narra della vicenda realmente accaduta nel 2001 e di tutto il contesto a corredo: – della preoccupazione della cittadinanza – dei resoconti giornalistici – di Rahimi, una reporter particolarmente attenta a scoprire le manchevolezze investigative – di una polizia piuttosto rilassata nella ricerca del colpevole – di una moglie preoccupata perché il suo uomo trascura la famiglia – di un assassino, Saeed, che sente di avere…
Autore: Irene Melis
Sostieni il nostro lavoro Viaggiare è stato sempre connesso alla storia dell’umanità, fin dalla notte dei tempi. Se facciamo riferimento alle Sacre Scritture, possiamo dire che il “trasferimento forzoso” di Adamo ed Eva dal Giardino dell’Eden al più modesto pianeta Terra per aver disobbedito e mangiato il frutto del peccato, può essere considerato, a suo modo, il primo viaggio della Storia. Fu certamente un viaggio contrassegnato, fin dalla partenza, da rimproveri più che da consigli beneauguranti e, a giudicare dalle rappresentazioni pittoriche che mostrano Adamo ed Eva curvi e oberati dal senso di colpa, entrambi presagivano che la meta che…
Il voto “a maggioranza” appare oggi come il più logico e scontato dei metodi di voto. Dal più piccolo al più grande contesto, che si tratti di una piccola o una grande assemblea, è il “maggiore numero” a determinare, generalmente, la scelta fra più opzioni, è la conta finale che definisce per aggregazione di preferenze, per elezione, assoluta o relativa, l’esito finale.
Agli albori della sua storia il cinema nacque come svago per far sognare una vita fantastica e rappresentare vicende ambientate in spazi “artificiali” in cui i paesaggi erano solo un contorno che, spesso, non erano neppure reali ma dipinti su pannelli di cartapesta.
Sono trascorsi oltre quaranta anni da “Il fascino discreto della borghesia”, il film che ha simboleggiato in modo memorabile questa classe.
Da sempre la storia ufficiale ha narrato i grandi eventi, quelli che hanno riguardato i destini delle nazioni, dei popoli vincitori e dei loro governanti relegando la vita della gente comune nella penombra.
L’Assemblea delle Nazioni Unite, nel dicembre del 2006, ha approvato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Il primo articolo esordisce con l’obiettivo di “promuovere proteggere e garantire il pieno e uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone disabili, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità”. La convenzione, ratificata dal Parlamento Italiano, diviene legge dello Stato il 24 febbraio 2009. Quanta strada è trascorsa da quando molte società consideravano la disabilità “incompatibile con la vita”, oppure la relegavamo a spazi chiusi, a fenomeno da baraccone motivo di divertimento…
Non ricordo quando è avvenuto l’incontro fra me e la TV, ma sono in grado di datare esattamente il giorno in cui il piccolo schermo è entrato nel mio paese: il 31 dicembre 1956. Quell’anno il gestore di un piccolo emporio (un magazzino di poco più di 30 metri quadri dove si vendeva un po’ di tutto: piccoli macchinari agricoli, olio lubrificante, macchine per cucire, lampade, bombole di gas, “cucine economiche”, come si usava dire allora) decise il salto di qualità per farlo diventare un punto di riferimento per il paese e per l’hinterland. Quel commerciante neppure trentenne, orfano di…
Tutti i viaggiatori dell’Ottocento descrivono una Sardegna ricca di boschi in cui la vegetazione lussureggiante avvolge ogni anfratto, ogni spazio. Tutti i viaggiatori del Novecento, al contrario, raccontano di un’isola arida e spoglia di risorse. Cosa è accaduto di rilevante e drammatico tra i due secoli da produrre una dicotomia così forte tra le due Sardegne descritte? Ne parla Fiorenzo Caterini nel suo saggio “Colpi di scure e sensi di colpa – Storia del disboscamento della Sardegna dalle origini a oggi” (Carlo Delfino Editore) attraverso una narrazione che ha il rigore scientifico del ricercatore e la passione di chi, quotidianamente,…
Francesca Arcadu è una giovane donna disabile dalla nascita, da quando una malattia neuromuscolare degenerativa (SMA) la costringe su una sedia a rotelle.