Dal 20 al 26 aprile, lo Stabia Main Port ospiterà un vasto pubblico di operatori turistici, addetti ai lavori della yacht industry e dell’enogastronomia, unitamente alla stampa, durante una settimana completamente dedicata al mare, alla promozione territoriale e al mondo dei giga-yachts, organizzato dalla società By Tourist ed inserito ufficialmente nel programma della settimana verde dell’associazione Ambiente Mare Italia, con la partnership di Fondazione Parco dei Monti Lattari, Farmacie Lombardi, Caffè Santa Cruz, Comitato Identità Stabiane e Visit Castellammare.
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Questo spazio vuole essere il punto di riferimento per i vini di tutto il Mediterraneo. Scriveranno esperti sommelier, scrittori e giornalisti specializzati, viaggiatori e appassionati del nettare degli dei. Ci avvarremo della preziosa collaborazione ed esperienza del “Concours Mondial de Bruxelles”, che ci ha scelto come Media Partner per il Sud Europa.
Il Comm’era, vale a dire com’era una volta, è un vino bianco che ben identifica l’impronta enologica dell’Azienda Agricola Cautiero. È un fraseggio fatto di canti popolari, anarchia produttiva e il ricordo della vendemmia dei nonni, con tutti i gusti e i profumi di un’epoca lontana che rivive in un calice di questo vino intrigante, dissetante e dall’appeal altamente artigianale, insomma “vinificato alla vecchia maniera”.
L’identità di un vitigno non è un reperto statico, ma un processo in divenire. Quando pronunciamo la parola “autoctono” nel…
Per chi vorrà impelagarsi nella lettura di questa specie di Whodunnit, un sottogenere del giallo classico o deduttivo, focalizzato sulla risoluzione di un enigma, tipico a trovarsi su qualche bancarella di libri scadenti, gli elementi per risolvere il caso Piede Franco e trovare il colpevole, sempre che ve ne sia uno, sono: ricerca statunitense avanzata, conoscenza del polimorfismo della fillossera, spedizione atipica per l’epoca, sete di dominio commerciale e, per compensare, una gran voglia di rimettere gli atenei europei al passo coi tempi.
Camera con Vigna parla di persone, quelle che ti accolgono a braccia aperte, non già definite come proprietari della cantina oppure addetti ai lavori, ma con il loro nome e il nome delle persone che si incontrano e di cui si scopre che in comune, oltre al gradimento della navigazione tra i filari, ci sono altre inaspettate predilezioni, di quelle che ti fanno parlare a uno sconosciuto come al più affine tra i compagni di scuola.
Quanto si tenta di analizzare è molto semplicemente un’indagine statistica mirata a soppesare la presenza del Piede Franco, come parola, nei diversi ambiti della comunicazione e non costituisce certamente un attacco al Pragmatismo Agronomico, che potrebbe nutrire avversione per un modo desueto di parlare di vino, vedendoci erroneamente una visione complottista.
Il Vitagrama dimostra che un vino di nicchia non dovrebbe mai essere confuso con i vini di lusso, più costosi, replicabili e con tiratura ben maggiore.
L’Agro Aversano è una terra che parla una lingua antica, fatta di agricoltura e resistenza. In comuni come Villa di Briano…
Nel superbo borgo di Manarola, nelle Cinque Terre, Alberto Cappellini, il quale è stato tra i fondatori della Cantina Sociale delle Cinque Terre nel 1973, e sua Germana Forlini fondarono la loro cantina nel 1988, con l’intenzione di portare avanti una produzione vitivinicola artigianale e indipendente in uno tra i territori più emblematici per la viticoltura eroica.
Al calo di sipario del Paestum Wine Fest, nella sua quindicesima edizione, alcune considerazioni, tra masterclass, tematiche e personaggi di spicco del mondo del vino.