Sono passati più di quattro anni dall’ultimo assaggio documentato del Difesa di Francesca Fiasco e potrete leggerne qui la descrizione. In realtà di anni, per bottiglia di rosso Igt Paestum, ne sono quasi passati dieci ormai e l’estate non è mai una ragione sufficiente per non stapparne un’altra e vedere cosa succede.
Autore: Gaetano Cataldo
L’incontro, in programma lunedì 13 luglio alle ore 18:00 presso l’Hotel Bristol di Vietri sul Mare, riunirà amministratori locali, rappresentanti istituzionali, mondo accademico, imprese innovative e operatori del turismo per discutere delle nuove sfide che interessano i territori: dalla trasformazione digitale alla sostenibilità ambientale, dalla valorizzazione dei borghi alla costruzione di reti territoriali capaci di generare nuove opportunità economiche e sociali.
Il sole tramonta lentamente dietro i profili severi del Parco Nazionale del Matese, allungando le ombre delle antiche mura romane sulla pianura circostante, ove Masseria Ferrucci ha eletto dimora. Qui la descrizione di un borgo e del Quinto Elemento, il Pallagrello Bianco secondo Peppe Ferrucci.
Pure quest’anno, Luigi Tecce, poliedrico e istrionico vignaiolo in quel di Paternopoli ha celebrato la Notte di San Giovanni con un incontro cult.
La storia della cantina Urciuolo Vini inizia ufficialmente nel 1996, un anno spartiacque per il riscatto del vino irpino, anche se le vere radici affondano molto prima, precisamente in un incontro: quello di Ciro Urciuolo e di sua moglie Caterina Tammaro. Entrambi figli di storiche famiglie di viticoltori campani, Ciro e Caterina si trovarono davanti a un bivio comune: lasciare che l’eredità dei padri sbiadisse nel tempo o trasformarla in un manifesto di rinascita.
Con Rèn-la Casa del Vino ad Alife nasce una nuova mappa narrativa di territori e persone.
Il vino non si limita ad essere un semplice prodotto agricolo o il risultato di un protocollo biochimico: arriva un momento in cui esso costituisce una forma di aggregazione culturale e diventa un linguaggio comune che va oltre la retorica e la convalida di un certo modo di comunicare
Scrivere richiede la pazienza del falsario e la devozione dell’artigiano; una via in cui la finzione non si contrappone alla verità, ma ne diventa semplicemente la variante più libera, creativa e tollerabile. Ed è proprio usando questa idea di scrittura come bussola personale che comincia la nostra conversazione con Carlo Animato.
La grande paura dell’1%, ovvero come i giornali difendono i patrimoni dei ricchi con i vostri risparmi.
Una disamina sul mallone, piatto povero condiviso tra l’Irpinia, l’Agro Sarnese Nocerino e il Cilento, tra etnobotanica e saggezza popolare.
La scomparsa di Carlo “Carlin” Petrini, spentosi ieri a 76 anni nella sua Bra, segna la fine di un’era per la cultura alimentare globale. Sociologo, gastronomo e intellettuale visionario, Petrini è stato l’uomo capace di dimostrare al mondo che il cibo non è mai solo nutrimento, ma rappresenta una scelta politica, economica e sociale.