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  • Gaetano Cataldo
    L’orizzonte non è un confine, ma l’inizio per guardare oltre… Mettersi in cammino, poi di nuovo, lasciando la strada certa, quella battuta da chi ci ha preceduto e cercare la propria. Esistono nuovi sentieri, non sono certo quelli in cui il percorso si semplifica: si tratta di quelli costellati di segnali ancora non codificati, ma che pulsano nella nostra interiorità in attesa di essere tradotti, come il tracciato di battiti che inspiegabilmente ci vengono a cercare nel cuore della notte, per farci ridestare, per aiutare a comprenderci e a farci ritrovare. Una sorta di bussola interiore che ci dà una tale sveglia e che punta verso l’unica direzione possibile ed una sola certezza in mezzo a tante incognite: il cammino non è il dove ed il quando esso ha principio e fine ma è l’adesso in perenne bilico e mutazione (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    È un’iniziativa davvero encomiabile quella di Ischia Wine Time, la quale si prefigge di tirar fuori e sottolineare una grande vocazione dell’Isola Verde: essere accogliente ed affascinante al punto di poter offrire proposte turistiche tutto l’anno ad un pubblico davvero trasversale, sia nazionale che straniero. Proposte davvero allettanti, ricche di contenuti di valore e cultura, non senza gli irresistibili sapori dell’enogastronomia isolana, partiranno dal 18 settembre al 15 novembre di quest’anno. Alcuni esempi? Il tour “In Vino Hereditas” proporrà una visita presso il museo archeologico di Pithecusae, conducendo i visitatori alla scoperta delle origini greche della cultura ischitana con un focus sul consumo del vino in quell’epoca, il tutto grazie alla collaborazione con la pro loco di Lacco Ameno ed all’organizzazione della guida turistica Ilaria di Meglio. Nel mese di ottobre si esce per una battuta di pesca con l’imbarcazione (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    Ci sono pochi posti dove il mare è disposto ad entrare fin dove l’uomo domina i fuochi delle cucine, portato dal vento attraverso le finestre delle casette, i vicoli e le stradine, per benedire la Dieta Mediterranea che mani laboriose ed esperte celebrano con la stessa risolutezza e cura con la quale i pescatori issano le reti, estraendo rispettosamente dalla materia prima tutta la sua marinara essenza ed il suo sapore più autentico per comporre piatti gustosi. Uno di questi posti è il Cilento, precisamente ad Agnone Cilento, e le mani sono quelle di Pasquale Tarallo, cuoco navigato nonché patron del Paisà, ristorante tipico delle Cucina Cilentana di mare. Questa frazione marittima del comune di Montecorice, le cui spiagge sono state insignite anche quest’anno della bandiera blu, sorse come piccolo borgo di pescatori, noto già nel 1187 quando insisteva sul (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    La cultura ha il potere di favorire il bello, il buono e il giusto insito in tutte le cose e nel cuore degli uomini che sanno apprezzarla, sospinti da valori e progetti comuni; probabilmente la vera forza della cultura è quella di rigenerare sé stessa, di riprodursi perché il presente ed il futuro possano essere forieri di una grande bellezza e di iniziative sane. È quanto sta accadendo grazie alla nomina della graziosa isola di Procida a Capitale della Cultura Europea del 2022, portando finalmente agli onori della cronaca la Campania, la regione ampeloograficamente più ricca, rendendo fieri i suoi abitanti e tutti quelli del Mezzogiorno d’Italia, chiamati pure loro a diventare testimonial di questa grande cultura, immenso bene da tramandare. È con queste premesse che, da un’idea di Roberto Cipresso, winemaker e scrittore cult di fama internazionale, nasce l’idea (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    Quello del Costacielo è un concept da cui nasce un trittico enologico nelle versioni bianco, rosato e rosso che dimostra la volontà di Mario Mazzitelli di essere parte costantemente attiva della cantina Lunarossa Vini e Passione piuttosto che un deus ex machina, una volontà creativa che non si accontenta dei traguardi raggiunti nell’arco di venti splendide vendemmie, che si compiranno proprio quest’anno, ma che si impone anzi ricerca, innovazione e rinnovamento. Creatività, ricerca, innovazione e rinnovamento, accompagnati da una grande intelligenza imprenditoriale, che ha messo in connessione il mondo enologico e dei wine lovers con il bellissimo territorio dei Monti Picentini in provincia di Salerno, la cui descrizione si semplifica proprio attraverso le parole di Mario: “Gli occhi guardano il mare e i piedi sono piantati nella terra, fra le splendide colline a metà strada fra la costiera malfitana e (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    Questo vino è dedicato agli uomini ed alle donne della GRANDE GUERRA 1918-2018, così c’è scritto sulla retro-etichetta dell’ultima referenza nata in casa Tecce. La Cyclope, vino rosato prodotto con l’Aglianico, esordisce nell’autunno dello scorso anno e per molti costituisce la versione al femminile del Taurasi Poliphemo di Luigi Tecce, per tali altri un ciclope evirato delle sue componenti maschili ed una bella costruzione enologica. Una bella costruzione enologica che strizza con buona probabilità l’occhio ad un pubblico trasversale, quello che ama il vino contadino, quello che predilige la macerazione in rosso anche per i vini bianchi, quello che segue la corrente dei Triple A e quello che insegue le novità ed i vini interessanti. Ma La Cyclope è davvero un vino interessante? Per certi versi certo che lo è! Scordiamoci però il vino contadino perché non è il vino (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    A circa un mese dall’anteprima del Merano Wine Festival e dopo il grande successo della prima edizione della Creative Cocktail & Drink Competition è ufficiale: a novembre verrà eletto il miglior bartender ed il miglior locale d’Italia. Saranno Helmuth Köcher e Fabio Di Pietro ad essere chiamati al compito di intercettare i più grandi esperti della miscelazione ed i migliori locali della cultura di bere cocktails in Italia e questo dopo che molti esponenti di questo settore hanno già raccolto il guanto di sfida, mettendosi in competizione tra loro nel contesto di Naturae et Purae e lo rifaranno al Merano Wine Festival del 2021, entrando di fatto all’interno di una guida dedicata al pubblico ed agli operatori di settore pensata proprio per i bar più importanti sul territorio nazionale. La sinergia tra WineHunter, Helmuth Köcher, 5 Hats ed il suo (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    Scorgere tra gli angoli più reconditi della cantina una bottiglia quasi dimenticata, una bottiglia magari non sfiorita col passare degli anni, può diventare un’esperienza interessante ancor prima dell’assaggio: la metafora del tempo che scorre così come il vino fluisce nel calice è calzante, soprattutto quando la nostra visione umana non è incentrata sull’inesorabilità del primo né sulla fretta di stappare il secondo bensì sul diritto all’attesa, per volontaria o casuale che sia. Bisogna essere ottimisti e guardare tanto al tempo quanto al vino come ad entità galanti che alla fine di un ciclo lunghissimo ci concedono piaceri e risposte inaspettate. Stappare una bottiglia che viene da un’epoca ormai lontana comporta sempre delle sorprese, si spera in positivo, ed inevitabilmente i pensieri non potranno che andare verso quel periodo ed ai ricordi di cui è foriero. In questo caso si tratta (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    Ci sono due cose fondamentali a qualificare un territorio e sono esattamente chi lo abita e ciò che esso contiene. Se chi abita una terra ha consapevolezza di ciò che essa offre probabilmente non resterà indifferente alla sua bellezza, alla sua storia ed alle sue tradizioni, anzi: condividendo il valore territoriale innanzitutto con le persone che vi vivono si andranno ad alimentare sia il culto di quella terra che la memoria collettiva la quale, nella profondità delle radici in cui affonda il passato, diventa memoria storica. Il territorio è pertanto uno scrigno prezioso che non può impolverarsi ma deve poter vedere nella narrativa e nel rinnovamento di ciò che è stato e ciò che è tanto la sua preservazione che il suo futuro. Il territorio dunque è risorsa per chi lo vive e chi vive in un dato luogo è (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    Il Concorso Mondiale di Bruxelles giunge alla sua ventottesima edizione e si attesta quale circuito più importante al mondo, vista la qualità degli assaggiatori ed il numero di bottiglie in rassegna, per l’assegnazione di premi di prestigio nel mondo del vino, una via da percorrere da parte di quelle aziende che hanno saputo evolversi nella qualità della loro linea enologica e che intendono elevare l’asticella della loro reputazione a livello internazionale ed accrescere le possibilità di penetrazione di mercato globale. Creato da Louis Havaux, la competizione enologica si è tenuta per la prima volta a Bruges in Belgio nell’aprile del 1994, esordendo poi all’estero per la prima volta nel 2006 sfiorando tappe come Lisbona, Maastricht, Bordeaux, Valencia, Palermo, Lussemburgo, Guimarães, Bratislava, Jesolo, Plovdiv e Valladolid e non a caso è stata definita l’olimpiade dell’enologia mondiale. Ad ospitare l’evento di quest’anno, (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    Fondata nel 1950 dal padre di Silvano Ferlat, questa piccola realtà ha iniziato la produzione di vino sfuso svolgendo attività agricola e di allevamento di bestiame al contempo, successivamente l’Azienda Agricola Ferlat ha concentrato tutti i suoi sforzi sulla viticultura ed il suo profilo ha cominciato a smussarsi e delinearsi nel tempo fino a diventare quello di un’autentica cantina a conduzione familiare. Ubicata in provincia di Gorizia nel comune di Cormons, la cantina conta ben 7,5 ettari di vigneto in bilico geologicamente tra la tessitura del terreno tipico del Collio, con presenza di argilla, sabbia e marna, e quello caratteristico dell’areale di Isonzo, più ghiaioso, con presenza di argille rosse e ciottoli fluviali. Nei suoli della pianura friulana, specialmente in questa zona, domina il Flysch di Cormons, un’alternanza di arenarie e ponca come vien qui definita la marna, che conferisce (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    La città di Trani è particolarmente famosa per la cattedrale romanica, i cui lavori hanno avuto inizio nel 1099 ed hanno avuto fine nel 1200, il suo castello svevo, edificato nel 1233 per volere di Federico II di Svevia, la roccia sedimentaria detta appunto pietra di Trani con le sue cave estrattive ed il Moscato di Trani. La storia e la cultura che hanno attraversato questo superbo borgo e che tutt’ora intridono le sue mura assieme alla salsedine del Mare Adriatico ci porta in epoche lontane: Trani deve il suo nome, almeno a partire dal IV secolo, a Tirreno, figlio di Diomede e suo fondatore ed indicata successivamente col nome di Turenum nella Tavola Peutingeriana. Trani era uno dei più importanti porti della Puglia sin dal Medioevo ed ancor prima crocevia di genti e culture mediterranee, considerata una città cerniera (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    La cantina di Marco Cecchini è ubicata in un territorio in bilico tra Udine e Slovenia in Friuli Venezia Giulia. Siamo infatti a Faedis, una cittadina posta nella vallata del torrente Grivò, a ridosso delle Prealpi Giulie e che conta meno di tremila abitanti. Grazie alle tracce rinvenute nella Grotta “Çondar des Paganis“, tra Faedis e Attimis, è possibile stabilire che questo territorio è stato abitato almeno dal 2000 a.C., mentre il rinvenimento di reperti numismatici e diversi manufatti testimoniano il passaggio degli Antichi Romani i quali hanno lasciato sulla piccola collina di Colvillano una piccola villa rustica ed un tempietto votivo, proprio dove oggi sorge la chiesa di Santa Maria Assunta a Faedis. L’etimologia del nome di questa città vien fatto risalire alla parola di origine latina “fagetum“, poi diventata in friulano “faêt“, che significa bosco di faggi; il (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    In effetti non se ne parla mai abbasta e dunque è bene che la comunicazione accenda il focus sui vini rosati, sulla loro qualità enologica e sulla straordinaria capacità di abbinamento. Ben venga dunque l’iniziativa curata da Chiara Giorleo e da Adele Elisabetta Granieri dedicata ai vini fermi ed alle bollicine in rosa: 50 Top Italy Rosè, guida online al suo esordio quest’anno. Dopo mesi di preparazione ed un’attenta selezione delle etichette, segnalate da squadre capillari sul territorio e quindi degustate dalle curatrici, sono stati rivelati i risultati durante la cerimonia di premiazione condotta da Chiara Giannotti di Vino.tv, cerimonia che ha avuto luogo appena due giorni fa attraverso una diretta streaming sui canali social dei partner organizzatori che ha avuto come scenario la splendida isola di Procida, capitale della cultura europea del 2022. La prima edizione del 2021 ha (altro…)
  • Gaetano Cataldo
    È davvero entusiasmante poter vedere che un team di giovani talentuosi, professionali e sinergici metta a segno, specialmente in tempi come questi in cui abbiamo bisogno di belle notizie, collaborazioni importanti ad eventi di prestigio. Infatti è recentissima la notizia che il The Whynery Journal, voce innovativa nel panorama della comunicazione turistica, culturale ed enogastronomica, narrante esperienze positive sul territorio, sia diventato media partner del Merano Wine Festival. Editore dinamico del webzine e del relativo press network è il Team 5 Hats, già partner di Gourmet’s International per il progetto WineHunter Tour e quindi co-organizzatore dell’evento altoatesino, la cui anteprima quest’anno si terrà dal 18 al 20 giugno in concomitanza con il Merano Flower Festival. Inedito per l’edizione vera e propria che si terrà in novembre, il Merano Wine Festival aprirà le porte ai visitatori ed agli operatori di settori (altro…)

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