vacanze cult
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Questo nuovo numero inaugura una serie di novità importanti per la nostra testata giornalistica. Vacanze Cult – speciali e culturali – esce in versione abbonamento mensile: contenuti premium frutto del nostro lavoro. Ogni articolo contiene un mondo, un bagaglio di conoscenza ed esperienza che ogni autore concretizza nella scrittura.
La seconda novità consiste nella nuova versione del sito, completamente rinnovato, nella grafica e nella struttura interna. La grafica è molto semplificata, non ci interessano effetti speciali ma contenuti eccellenti. La navigazione è molto intuitiva e facile da usare. I colori sono rispettosi delle disabilità visive, e in futuro contiamo di fornire anche la versione audio dei contenuti.

Una nuova sezione dedicata ai lettori di mediterraneaonline. La pagina dei lettori, uno spazio esclusivo per le lettere alla redazione.

Altro aspetto molto importante è la velocità, la “macchina” editoriale è notevolmente migliorata. Tutto questo grazie ad un bravissimo webmaster e allo staff di hogueraweb.it

Vacanze Cult esce il 21 Agosto, quasi a stagione conclusa. Ma è proprio questo il momento per pensare ad un genere di vacanza diversa, alternativa alla massa agostana delle spiagge. Un tipo di viaggio che può integrarsi perfettamente con la classica vacanza estiva. Il turismo culturale è un’occasione unica per godere della bellezza dei territori, della straordinaria ricchezza del patrimonio culturale.

I nostri articoli spaziano dal turismo del vino con il bel pezzo di Maria Antonietta Angioi Viaggi e vino: come pianificare un tour perfetto al viaggio letterario di Matteo Tuveri In caicco da Marsiglia a Marrakech. Ancora viaggi con il racconto di Giuseppe Dessì Viaggio in Sardegna, dove si racconta il suo lungo docufilm per la RAI. Come vedeva l’Italia un intellettuale tunisino di inizio secolo nel pezzo di Soumaya Bourougaaoui Viaggiare e raccontare: Ali Douagi e il suo viaggio in Italia; e ancora il bellissimo viaggio suggerito dai capolavori della letteratura di Carmen Bilotta Luoghi d’autore. Alla scoperta dei piccoli borghi, con la bravissima Raffaella Cavalieri che ci invita alla scoperta di Certaldo, paese di Boccaccio. Un viaggio alla scoperta di se stessi attraverso la riscoperta dei borghi abbandonati, Un viaggio verso l’alterità della talentuosa Besma Mohamed. Il viaggio è quello a piedi, la vera essenza del viaggiare è in cammino: è la nuova antichissima tendenza di questi ultimi anni. Nel pezzo di Carla Giannini Camminare, un gesto sovversivo. Alla scoperta dei più bei cammini d’Italia. Il sud Italia, luogo del cuore e dell’anima. Da sempre amato da artisti, scrittori e registi. Vide ‘o mare quant’è bello! è il pezzo di Adriana De Angelis, una penna storica di mediterranea, la nostra guida nella storia dell’arte e non solo. Sempre mare nel pezzo di Cristina Delunas con Poetto forever, per i cagliaritani un mito assoluto. Le meraviglie della Sicilia nel pezzo Sicilia misteriosa e affascinante: un viaggio fra misteri, sapori, odori, miti e leggende di Adriana Valenti Sabouret, una penna mediterranea per eccellenza.
Io viaggio da sola. Radio intervista ad una blogger viaggiatrice, è il pezzo visionario e concretissimo di Barbara Picci. Il viaggio con molta compagnia nel pezzo di Daniela Pisano Un Mediterraneo tutto da scoprire, anche in crociera. Un viaggio nella storia dell’arte italiana nel pezzo di Elisa Casu In viaggio con Maria Lai “sognatrice di infinito”. Viaggiare per cibi, il desiderio mai sopito di ogni turista, anzi viaggiatore. Per chi è curioso del mondo dei sapori non può perdere il pezzo di Cristiana Grassi Valigia e borsa della spesa: quando viaggiare significa assaggiare.
Infine il mio contributo alla definizione di Turismo culturale, a partire da Gramsci e il ruolo del Touring Club, ai giorni nostri. Oggi il turismo è diventato un fenomeno planetario che ha cambiato radicalmente la percezione del mondo. Il viaggio è cultura e condivisione, un’occasione unica per avvicinare le culture.

Progettare il viaggio

Il progetto di viaggio fa parte della nuova cultura diffusa. Si viaggia di più e meglio, si conosce ogni particolare del paese che vogliamo visitare in anticipo: orari dei trasporti, ristoranti, tour turistici, servizi ed eventi. Sappiamo tutto. Sono pochissimi quelli che non si documentano prima di partire. Il viaggio è qualcosa che ci somiglia sempre di più, quasi un viaggio su misura. Ci organizziamo cercando di soddisfare le nostre passioni , il viaggio in qualche modo misura noi stessi. 
Ma dove e come possiamo godere di più da un viaggio, o anche da una vacanza? Non c’è un piacere oggettivo nel visitare una città d’arte per dire, ma anche tendendo conto che ci sono monumenti, paesaggi, opere d’arte che difficilmente si possono contestare nella loro bellezza, si può comunque scegliere tra capolavori.

Non si può pretendere oggi di fare il Grand Tour ottocentesco, al massimo un’estate con l’Interrail, o per chi può con l’Orient Express. Le opzioni sembrano illimitate, ma bisogna operare una scelta: qual è la migliore Vacanza Cult del Mediterraneo?

In questo numero vi diamo molti ottimi consigli!

Questo tipo di vacanza, anche unito all’enogastronomia e al momento di relax, sta conquistando fette sempre più ampie di turisti. Non ci sono più solo i tedeschi in ciabatte e calzini che visitano i siti archeologici ad agosto, ormai la cultura è diventata Cult, è una tappa del viaggio. Se pensiamo che Tripadvisor, il sito principe in questo settore, ha messo come esperienza di viaggio più importante al mondo la visita ai Musei Vaticani

La cultura è una miniera d’oro in termini economici, cito l’intervento al Parlamento europeo sul tema: “Dovunque andiamo nel mondo, Europa è sinonimo di stile, saper fare e bellezza. E’ la nostra forza, una leadership indiscussa a livello globale. Questo patrimonio non può essere delocalizzato. E’ il vero volano per un nuovo Rinascimento politico ed economico. Nei prossimi 10 anni il numero dei viaggiatori internazionali raddoppierà, arrivando a 2 miliardi. In buona parte sarà composto da una nuova classe emergente, soprattutto dall’Asia, con potere di spesa. Questi nuovi viaggiatori cercano la bellezza, lo stile, il design, la moda, il cibo di noi europei. Possono essere una fonte inesauribile di nova domanda di beni e servizi, di export. Con ricadute su tutti i settori chiave dalla nostra economia: trasporti, costruzioni, commercio, cantieristica, moda o agroalimentare. Il patrimonio culturale è un elemento chiave per l’economia e l’attrattività delle regioni e delle città europee. L’innovazione è la via per incentivare questo potenziale. Ricordiamo che sono circa otto milioni le persone che lavorano direttamente e indirettamente nella cultura, più di qualsiasi altro settore“.

La cultura e il viaggio culturale, si mescolano a diverse discipline, esattamente come aveva Gramsci un secolo fa. Si fa una vacanza che ci faccia immergere nelle tipicità ambientali di un luogo, le meraviglie del paesaggio che si mescolano con l’opera dell’uomo che diventa parte integrante di un sistema turistico, penso alla felice invenzione degli Ecomusei, ne abbiamo di bellissimi in Italia. Il settore sempre più importante dell’Archeologia industriale, come le Ex Miniere, dove l’architettura di inizio novecento si innesta in un paesaggio spesso selvaggio e disabitato.

Se prima la vacanza era qualcosa che riguardava solo il riposo, l’allontanamento dal lavoro o dagli studi, oggi è qualcosa di molto più complesso. Oggi si cerca di riempire un vuoto, allargare gli orizzonti e le conoscenze, arricchire lo spirito. Una vacanza utile e dilettevole.

La vacanza riguarda qualcosa di più intimo, un tempo a disposizione che non abbiamo normalmente, sicuramente una percezione diversa di quello che ci sta attorno.
Lo notiamo anche dai social. Le persone cambiano quando postano qualcosa da un viaggio, si affievolisce la vena polemica, appositamente costruita dal sistema in cui siamo immersi. La vacanza è anche un riposo da noi stessi, da quello che siamo quotidianamente. Si dice anche “sede vacante” per indicare un ruolo ancora da definire. Così siamo noi quando partiamo: una persona che prova a lasciare a casa il se stesso abitudinario.

Cosa cerchiamo da un luogo, o da una dimensione in particolare?
Viene in mente “Terroir“, parola magica che non riguarda solo il vino, la metafora regge per l’intera esperienza di viaggio. Si potrebbe dire che Cagliari ha un certo Terroir e Lisbona un altro.

Una vacanza senza cultura è solo passatempo. Come poter viaggiare senza mai entrare in un museo, visitare i piccoli borghi del Mediterraneo, sentire un concerto assistere ad un festival, visitare le aziende che producono prelibatezze enogastronomiche, parlare con i produttori. Immergersi, in poche parole, nel territorio che andiamo a visitare. Lo scopo del viaggiare è conoscere cose nuove, culture nuove, cibi e vini locali. Ma nessuno degli aspetti del circuito culturale funziona autonomamente, solo integrando tutti gli aspetti che costituiscono l’universo culturale si potrà pensare ad un turismo migliore: sostenibile, cooperativo, innovativo e che produca ricchezza diffusa.

Buona lettura!

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