Share

Acqua trasparentissima, sfumature turchesi e blu, il bagnasciuga lungo chilometri, il profumo degli oleandri in fiore, la brezza salata nelle assolate giornate d’agosto e tanto divertimento. E’ il sogno di un litorale esotico nel quale immergersi nelle vacanze. Un sogno al centro del Mediterraneo in una delle spiagge più grandi d’Europa. E’ il Poetto, la spiaggia cagliaritana per eccellenza. E’ la “spiaggia dei centomila” bagnanti nei giorni più affollati che affascina e rapisce chi ogni anno la sceglie come meta del proprio relax.

Il Poetto si estende ininterrottamente per oltre 8 Km nel sud Sardegna, fra i comuni di Cagliari e Quartu Sant’Elena. Incastonato fra la “Sella del Diavolo”, tipica conformazione del promontorio di Sant’Elia, e il Parco Naturale Regionale Molentargiu-Saline è una meta irrinunciabile per chi decide di visitare il capoluogo. Poetto è quasi sinonimo di una Cagliari estiva e vacanziera.

Il piccolo porto turistico di Marina Piccola, estremità est del Poetto, è il luogo delle passeggiate con vista sul Golfo degli Angeli. Il cielo e il mare si incontrano come in un dipinto dai colori accesi che muta dall’alba al tramonto. Fanno da cornice i lunghi voli dei fenicotteri rosa che si stagliano in cielo soprattutto la sera. Espositori, musica live, cinema sotto le stelle e la tipica street food animano le nottate estive del porticciolo. Diversi circoli dedicati alla vela, alla canoa e al surf offrono occasioni per godere il mare dal mare, per imparare a destreggiarsi sulle onde, per praticare attività sportiva alternativa alle opprimenti palestre tradizionali. La novità è poi il piccolo sommergibile Nemo per esplorazioni insolite dei fondali del litorale.

Nei numerosi e tipici locali meglio noti come baretti si balla, si assaporano cocktail e aperitivi in attesa di pasti veloci ispirati alla cucina locale. Immancabili i piatti a base di pesce e di ricci che stuzzicano il palato già alle 11.00 della mattina.

Gli stabilimenti Il Lido e D’Acquila evocano tempi antichi, di Belle Époque durante i quali il mare era meta turistica prediletta dei cittadini cagliaritani per trascorrere le vacanze estive. La storica rotonda del Lido, protagonista delle serate danzanti dei nostri avi, è oggi una nuova realtà. Col look rinnovato e ribattezzata Area 41, è dedicata a cittadini, turisti e visitatori attratti da serate a tema di spensierato divertimento davanti al mare.

Poi ci sono chilometri e chilometri di spiaggia libera e piccole concessioni, più familiari rispetto agli stabilimenti, ma ugualmente attrezzate per il relax in riva al mare. Quando il sole è alto, la sabbia rovente e la mente naviga in un mondo lontano dallo stress quotidiano ecco il carretto dei gelati, quello del cocco, quello dei giornali e perfino la bancarella semovente dei costumi da bagno in un folclore che rende ancora più colorata l’estate.

La calura estiva è rotta da un tuffo nel cristallo dell’acqua marina. Un fondale sabbioso e chiaro, profondo solo in maniera graduale, ospita le forme viventi tipiche del Mediterraneo. I saraghi delle diverse specie sono accompagnati dall’immancabile triglia. Orate dallo sguardo sapiente e saggio sanno se c’è un fucile che le aspetta o sono solo ammirate. Tordi di mare dai colori tropicali si rincorrono in un improbabile arcobaleno subacqueo. Polpi solitari ornano le tane con conchiglie e sassolini. Un paguro corre nella riga di scogli del Poetto di Quartu con la sua “casa in prestito”. Banchi di muggini e sardine saltano all’impazzata quando un cormorano vola in acqua dall’aria. Alcune stelle si mimetizzano male nella sabbia e lasciano impronte a cinque braccia. I policheti “fioriscono” con petali piumati e poi scompaiono al minimo tocco. La seppia mette la sua firma con una nuvoletta di nero che per un attimo oscura il cristallo. Al largo, ma neanche tanto, le posidonie ondeggiano alle correnti come erba al maestrale.

Nuovamente fuori dall’acqua la brezza di nord ovest da’ freschezza e leggerezza alla serenità riacquistata in una giornata al mare.

Nelle calde giornate del sud Sardegna, durante le ore più fresche, sfila una moltitudine silenziosa di magliette dai colori fosforescenti e scarpe sportive non meno colorate: il popolo dei runner si dà appuntamento lungo la pista. Una pista lunga quanto l’intera spiaggia dedicata alla salute di chi sceglie lo sport come cura del corpo e della mente. Correre tra la terra, l’acqua e l’aria salmastra, lontano dal traffico delle auto, in uno scenario incantato offre strade alternative di emozioni senza tempo. Mentre le gambe girano, le mente vola in battiti di ali rosa. Mi sveglio in un sogno chiamato Poetto. E’ il mio #poettoforever

Fotografie: C. Delunas

Share

0 thoughts on “Poetto forever

  1. Pingback: Vacanze Cult -

Leave a comment.