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Mediterranea | November 19, 2018

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Una musica può fare

Una musica può fare
Gianmarco Murru

In un’epoca dove si ragiona sempre meno e si accetta acriticamente ogni commento di seconda mano sulla realtà, dove ci si schiera senza sapere davvero su cosa si discute fino in fondo, le arti sono ancora oggi l’ancora di salvezza per una società più matura.

Nel discorso che lo scorso giugno 2018, il maestro Barenboim ha tenuto al Parlamento di Bruxelles in seduta plenaria, invitato a difendere il patrimonio europeo, afferma l’importanza fondamentale che rivestono le arti per comprendere la realtà che ci circonda. “Chi ama la cultura, ama conoscere tutto. Non ha paura del diverso, si confronta ma non disprezza l’altro”. Dice ancora Barenboim “per combattere la chiusura verso l’altro è fondamentale riportare l’educazione musicale nelle scuole. La musica ha una caratteristica unica, quella di creare le condizioni per aprire la mente, come e forse più di altre discipline. Dobbiamo infine pensare alle nuove generazioni, che trovano oggi una diversità culturale aperta e pacifica, questa caratteristica è ciò che unisce l’Europa”.

Si, perché l’insegnamento della musica nelle scuole superiori italiane, ad eccezione del liceo musicale, è definitivamente compromessa. L’appello accorato del maestro Baremboim si unisce alle centinaia di docenti che fanno del loro lavoro una missione, a volte impossibile.

Più arte e più musica, non come esercizio ripetitivo utile ad imparare una melodia, ma un vero e proprio metodo di studio, che usa la musica per imparare a ragionare, capire le dimensioni di spazio e tempo che spiegano anche il nostro vivere quotidiano.

Scienza e arte sono da sempre antagoniste. Vicine e lontane, apparentemente opposte. Ogni arte presuppone una tecnica di esecuzione, una preparazione che si affina conoscendo le regole.
Certo, ci sono i casi di artisti autodidatti. Musicisti come Paco de Lucia che non conoscevano la musica “non sapeva leggere gli spartiti, ma non ne aveva bisogno. Fin da bambino aveva sentito, e poi suonato, quella musica. Poi, diventato un adulto, aveva imparato a comporre i suoi brani, a memoria, e li ricordava nota per nota”. Si tratta di uno dei più grandi chitarristi di flamenco di tutti i tempi, ma è un’eccezione.
La regola invece è lo studio, e quello vero inizia fin da piccolissimi. Le scuole primarie accolgono i bambini nel loro periodo di vita più produttivo, dove le capacità si sviluppano meglio di ogni altra età. La mente è pronta ad accogliere ogni cosa senza le sovrastrutture a cui ci costringe la vita sociale adulta, anche lo studio serio della musica.

Mi è capitato tra le mani un manuale di musica per bambini “MusicArte – Musica Arte e Immagine nella scuola primaria”, autoprodotto dal maestro Daniele Pasini. Il libro ti costringe alla concentrazione massima, un adulto medio avrebbe difficoltà a capire ogni passaggio. Il famoso analfabetismo di ritorno, oppure difficoltà primordiali a comprendere un testo complesso. I bambini no, loro sono spugne pronte ad accogliere anche le difficoltà più dure. Come afferma lo stesso autore “se non faticano adesso, quando avranno una seconda possibilità per imparare?”.

MusicArte

Si fatica dunque. Si costruisce la conoscenza della musica da lontano, partendo dalla pratica e dalla manualità. I bambini devono disegnare da se i loro quaderni, i pentagrammi. Imparare a creare lo spazio tra le righe, tra le note e disegnare ogni cosa a mano. Si, anche le righe del quaderno, tutto è creato dai bambini.

L’atto di scrivere, di usare le mani e la matita, al posto di una tastiera di un pc oppure un quaderno già pronto, fa capire che ogni pezzo della composizione musicale rientra in una serie di regole precise. La composizione e l’esecuzione vera e propria arriva dopo, dopo molte pagine di questo piccolo grande manuale di musica, ma anche di filosofia. I concetti di spazio e di tempo occupano il nostro vivere quotidiano senza lasciare traccia, non ci accorgiamo di cosa significano questi due aspetti estrapolati dal contesto. La musica ha questa meravigliosa qualità, racchiude in se le due dimensioni.

Maestro Pasini, come è nata l’idea di un manuale musicale per i bambini?

L’idea è nata dalla congiuntura favorevole di passato e presente.

Appartengono al passato la mia formazione musicale, la naturale predisposizione all’improvvisazione, la lettura di alcuni passi del libro dal titolo Gödel, Escher, Bach: un’eterna ghirlanda brillante” , i tre anni di lezioni di disegno presso la “Scuola d’Arte Artemisia” di Cagliari e la decisione, da parte della Preside dell’Istituto Comprensivo Quartu 5, di assegnarmi Musica e Arte e Immagine in tutte le classi della scuola primaria di via san Benedetto.

Al presente, invece, appartiene il desiderio continuo di sperimentazione, per la formulazione di nuove strategie didattiche che possano rompere gli schemi delle metodologie tradizionali.

Qual è l’aspetto innovativo che può rivendicare nel suo metodo?

Ci sono diversi aspetti, tutti intrinsecamente legati tra loro. Essi sono:

  1. Il diritto del bambino alla complessità, alla fatica e all’allenamento del sano senso della sfida è un diritto di cui noi adulti non teniamo molto conto. Pensiamo sempre che chiedere determinati obiettivi possa affaticare troppo i fanciulli. Sbagliato! Non bisogna esagerare, certo, ma il più delle volte esageriamo in senso inverso, negando al bambino il diritto a sforzarsi nell’età più preziosa, in cui apprendono più velocemente e con maggiore facilità;
  2. Potenziamento della percezione – Il libro propone esercizi a mano libera su foglio bianco: figure geometriche, griglie e pentagrammi. I tutorial sono presenti sul canale youtube “Maestro Daniele Pasini;
  3. Valorizzazione dell’aspetto grafico della musica – Pochi pensano che la conoscenza musicale possa avvenire attraverso la copiatura e la trascrizione di semplici spartiti musicali, sin dalla scuola primaria. Nel metodo sono illustrate diverse modalità di copiatura;
  4. Lo spartito musicale è un disegno geometrico in cui le note vengono scritte e posizionate, a mano, secondo criteri geometrici. Attraverso la scrittura della musica, gli alunni sviluppano la capacità di saper trovare, a occhio, la metà (vedi tutorial su youtube), un terzo, un quarto, etc…..;
  5. Esercizi di ear training e eye training: un modello di tabelle sportive applicato all’arte e alla musica – Le note sono altezze sonore misurabili sia con l’accordatore, sia a orecchio. Se è possibile allenare la capacità di riconoscere le note a orecchio, è possibile allenare la capacità di riconoscere, a occhio, le misure e le proporzioni? Si, lo è. Nel manuale sono contenute proposte di esercizi per allenare entrambe le competenze;
  6. Spartiti in 3D – gli spartiti in 3D sono un modo divertente per capire il nesso tra tasti del pianoforte e note di uno spartito. Le note e le stanghette delle battute in altorilievo consentono agli studenti di comprendere che un musicista, per leggere la musica, calca visivamente le note a tempo. Questo tipo di esercizio facilita il passaggio dalla lettura dello spartito all’uso del pianoforte;
  7. Tastiera muta in 3D – La tastiera muta è una una tastiera disegnata dagli alunni, con i tasti neri in altorilievo. È stata inventata per potenziare l’immaginazione. Gli alunni imparano a suonare senza bisogno di spendere soldi per l’acquisto di uno strumento e, soprattutto, memorizzano maggiormente la posizione delle note;
  8. Il disegno della musica come “porta” per arrivare al disegno di vignette – Tutto il contrappunto, ovvero la scienza della composizione musicale, trova un’applicazione pratica nel disegno. Nel metodo illustro questa evidente relazione tra disegno musicale e disegno di vignette;
  9. Il passaggio dall’uso del quaderno all’uso dei fogli bianchi, fino alla teorizzazione di una scuola bianca, una scuola originale e personalizzata – La mente di un bambino è come il foglio bianco: non è vuoto, poiché è pieno di bianco. Il bianco è sinonimo di luce, di alto potenziale creativo, ancor di più se crediamo che i quaderni prestampati siano una forma di schiavitù preimpostata che ci viene propinata. In un foglio bianco l’alunno, attraverso il proprio ragionamento e forme empiriche di misurazione, arriva ad organizzare più consapevolmente il proprio spazio di lavoro;
  10. Uso del pennino e calamaio – Per introdurre gli alunni all’uso del pennino, ho raccontato loro come lavoravano gli antichi amanuensi, compresi i compositori che certamente non scrivevano musica su quaderni pentagrammati. I bambini che provano il pennino si entusiasmano tantissimo;
  11. Gare di famiglia – Sono illustrati una serie di esercizi e attività che si possono condividere con i propri familiari. Si possono strutturare in forma di gara in modo da divertirsi insieme. Stesso ragionamento si può applicare a qualsiasi lavoro di arte che, condiviso in famiglia, può configurarsi come un momento di grande unione familiare.

I bambini della scuola primaria riescono a realizzare e studiare uno spartito?

I bambini riescono tranquillamente a realizzare uno spartito e a coglierne gli elementi caratteristici. Il segreto è far vedere loro lo spartito come un disegno, osservandone tutti i dettagli. Per chi ha difficoltà, ci si serve di alcuni strumenti compensativi, fogli lucidi in primis.

La trascrizione da uno spartito vero a uno spartito creato da loro implica un processo logico di una certa rilevanza.

La mia convinzione è che i bambini non sono mai troppo piccoli, poiché siamo noi adulti a mettere i limiti. Se avessi dovuto pensare “questo esercizio è troppo difficile per loro”, il libro non sarebbe mai nato. Ho tentato, ho lanciato le idee e, a chi non riusciva, ho sempre detto “provaci, il fatto che non ci riesci oggi non vuol dire che non ci riuscirai mai!”. Lo sforzo produce necessariamente un miglioramento!

Quali obiettivi si è posto quando ha pensato al manuale?

Il manuale è nato innanzitutto da un’esigenza interiore. Il primo anno di insegnamento di queste due materie, le idee erano davvero troppe. Ho sentito pertanto l’esigenza vitale di doverle organizzare. Gli altri obiettivi, maturati mentre scrivevo il manuale, sono stati:

  1. Divulgare un approccio decisamente innovativo e in netto contrasto con l’approccio didattico tradizionale;
  2. Provare a tracciare una serie di obiettivi nuovi, per rinnovare gli obiettivi delle Indicazioni Nazionali;
  3. Stimolare gli insegnanti, educatori e genitori che hanno desiderio di mettersi in gioco;
  4. Promuovere l’idea che i compiti difficili sono stimolanti e, poiché racchiudono l’educazione al senso della sfida, liberano gli alunni dal desiderio di dedicarsi ad attività banali;
  5. Dimostrare che Musica e Arte e Immagine sono materie decisamente trascurate nella scuola primaria e non solo;
  6. Dimostrare che le due materie sono molto più importanti di quel che crediamo, oltre che fondamentali per lo sviluppo intellettuale ed emotivo di un bambino;
  7. Dimostrare che la musica è matematica e geometria;
  8. Illustrare che esiste un metodo organico per allenare sistematicamente la fantasia e la creatività, a partire dalla semplice copiatura;
  9. Stimolare gli insegnanti della scuola dell’infanzia ad adattare alcuni esercizi e ad osare;
  10. Offrire un manuale completo e creativo, che possa stimolare e aiutare nello studio sia alunni della scuola secondaria di I e II grado, sia studenti delle scuole civiche di musica.

Ci sono sviluppi futuri di questo progetto?

Sto scrivendo il secondo libro e intendo aumentare il numero di tutorial sul canale youtube Maestro Daniele Pasini, per chiarire ancora meglio alcuni aspetti musicali del libro che, per alcuni neofiti, possono risultare ostici. Vorrei raggiungere il massimo della chiarezza per consentire, a tutti i docenti, di riuscire a produrre schede musicali senza bisogno di dover ricorrere a schede preconfezionate.

Sono intenzionato a promuovere corsi di aggiornamento per tutti coloro che desiderano approfondire queste due materie in maniera innovativa.

Ci sono molte altre idee che intendo sviluppare nei prossimi anni. Parlo di novità assolute nel campo della didattica sulle quali per ovvi motivi mantengo il segreto, fino a nuova pubblicazione.

Proseguirò convintamente sulla strada del self-publishing.

Per saperne di più

“MusicArte – Musica Arte e Immagine nella scuola primaria” – link diretto ad Amazon

Pagina facebook “MusicArte”

Pagina facebook “Maestro Daniele Pasini”

Pagina facebook “Musica per bambini e ragazzi mentre giocano, mentre studiano, etc…”

Canale youtube “Maestro Daniele Pasini”

Canale youtube “Daniele Pasini”

email: maestrodaniele1975@gmail.com

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