Il sole si specchia sulle acque cristalline del promontorio di Capo Palinuro, testimone millenario tra i più emblematici di quest’area del mondo, mentre il vento trasporta il profumo dei secolari ulivi pisciottani e quello di antiche leggende, come quelli del vino Futos.
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Sulle colline di Valeggio sul Mincio, dove la terra custodisce la memoria degli antichi ghiacciai, sorge l’azienda agricola Monte dei Roari. Questa terra è da sempre la culla ideale per la nascita del Custoza.
Tre giorni di incontri, visioni territoriali, grandi vini e protagonisti della ristorazione cilentana: la fitta agenda salernitana dell’ambasciatore del Messico coordinata da Gaetano Cataldo per ridefinire i confini dello sviluppo rurale e della destagionalizzazione. Quanto segue è la cronaca di un viaggio sartoriale tra diplomazia, archeologia ed eccellenze agroalimentari campane.
Il sole tramonta lentamente dietro i profili severi del Parco Nazionale del Matese, allungando le ombre delle antiche mura romane sulla pianura circostante, ove Masseria Ferrucci ha eletto dimora. Qui la descrizione di un borgo e del Quinto Elemento, il Pallagrello Bianco secondo Peppe Ferrucci.
La storia della cantina Urciuolo Vini inizia ufficialmente nel 1996, un anno spartiacque per il riscatto del vino irpino, anche se le vere radici affondano molto prima, precisamente in un incontro: quello di Ciro Urciuolo e di sua moglie Caterina Tammaro. Entrambi figli di storiche famiglie di viticoltori campani, Ciro e Caterina si trovarono davanti a un bivio comune: lasciare che l’eredità dei padri sbiadisse nel tempo o trasformarla in un manifesto di rinascita.
Venerdì 29 maggio, il Lungomare Trieste di Salerno si trasformerà nel palcoscenico di un incontro enogastronomico straordinario. La Pizzeria Giagiù, celebre per il suo racconto ostinato e identitario delle eccellenze del Mezzogiorno, apre le sue porte alle Cantine Palazzo Marchesale, custodi di una delle tradizioni viticole più affascinanti, antiche e protette d’Italia: l’Alberata Aversana a piede franco.
Una disamina sul mallone, piatto povero condiviso tra l’Irpinia, l’Agro Sarnese Nocerino e il Cilento, tra etnobotanica e saggezza popolare.
Guardare un vino rosé significa talvolta, prima di ogni altra cosa, accettare una sfida emotiva ed intellettuale.
Storia e segreti della Cantina Il Quarto Miglio e dei vitigni autoctoni della Famiglia Verde nel cuore del cratere vulcanico flegreo.
Vigna del Vulcano: storia di Villa Dora e del suo vino iconico, identitario del Vesuvio, attraverso il territorio di Terzigno