Foto di Mario Noto
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Fotografo autodidatta, Mario Noto, ci offre dieci scatti che portano ad immergere lo sguardo nel quotidiano, quel quotidiano sconosciuto, ai margini della società.
“Ho sempre avuto l’inclinazione a studiare e frequentare soggetti un po’ strani, gli emarginati, i folli, gli alcolizzati i tossicodipendenti”…

Ci regala un volto della follia sicuramente e a volte ingenuamente, dissacrante. Follia dispettosa, triste, lucida. Ci costringe a guardare questi occhi profondi, dove necessariamente ci si tuffa e spesso ci si ritrova dentro. Si scorge quella parte più oscura, la follia, che tutti ci portiamo dentro, chi più chi meno in maniera accentuata.perché la follia come citava J.Dubuffet: “è come il lievito delle cose”.
Le immagini non passano inosservate, si denota una indiscutibile efficacia narrativa di notevole contenuto: ognuna ci cattura per la scelta del soggetto, del taglio, della luce e del dettaglio. L’autore non assume nessuna distanza dai modelli, spesso ci passa insieme giornate intere, dove ci si conosce, ci si racconta. Il fotografo così ne raccoglie l’essenza ed imprime ogni storia, spesso straordinaria, sulla carta.

Mario Noto, Piazza Armerina, Enna 29- aprile- 1975. Fotografo

Maria Grazia Sussarellu, Iglesias 2 – luglio – 1982, laureata in Belle arti presso l’Università di Sassari, dove vive e lavora.

« di 9 »

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