Siamo arrivati alla 363 esima edizione della Festa più importante della Sardegna. Ho voluto celebrarla attraverso l’uso di un’ottica molto vintage, ho cercato e fotografato, sguardi, situazioni che lasciano trapelare la profonda convinzione che questa Festa sia assolutamente trasversale e unisca in profonda emozione cattolici e laici, credenti e non. E’ stata la prima con un AlterNos donna che è stata acclamata dall’innumerevole pubblico che come non mai ha assistito alla sfilata. Viva Sant’EfisioBuona visione.
Autore: Sabina Murru
Vi potrà capitare di passare a Gavoi le settimane prima de Sa Sortilla e di sentire nell’aria il suono dei tamburi provenienti dall’interno delle case, è da lì che inizia la magia del carnevale gavoese.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di una manifestazione come quella del PRIDE. Ovunque, dove questo è permesso, in questo periodo le strade si colorano e si abbelliscono con canti festosi e danze, si commemorano i moti di Stonewall, di Orlando.
Se parliamo di desertificazione e di abbandono viene naturale per me che faccio fotografie, parlare di urbex: parola che tradotta letteralmente dall’inglese sta per “esplorazione urbana”.
Ogni anno è sempre diverso, anche se ai più disattenti sembra uguale, ogni anno c’è sempre più gente, sempre più turisti, sempre più operatori, fotografi, cellulari e tablet puntati a testimoniare la propria presenza ad una della Feste che unisce tutta la Sardegna.
Quella del 25 giugno è stata una manifestazione importante, sottolineo Manifestazione, perché ancora ci sono persone, che appellano questa manifestazione con il termine “carnevale”.
Ho seguito Cuore di Tenebra da molto vicino, e l’unico modo che ho di parlarne è attraverso le mie fotografie, mi sono permessa di usare due delle centinaia di recensioni che su facebook hanno intasato la pagina dell’evento, otto repliche tutte sold out, un pubblico silenzioso e attento ha seguito per 63 minuti le storie di Cuore di Tenebra.
Gente di Sant’Efisio 2016, volti e persone della festa più importante della tradizione sarda. Una ricchezza di costumi, arte e bellezza che da 360 anni incanta i visitatori e i fedeli. In molti casi, fedelissimi del santo guerriero, martire della fede, che salvò l’isola dalla morte. reportage fotografico di Sabina Murru
Reportage fotografico di Sabina Murru. L’uscita dei Thurpos di Orotelli per i fuochi di Sant’Antonio è uno degli eventi più sentiti del Carnevale in Sardegna.
Reportage fotografico di Sabina Murru sulla danza pagana dei Mamuthones per i fuochi di Sant’Antonio 2016 a Mamoiada, Sardegna.