Share

Il Moscato di Trani è tra i vini più rinomati di Puglia già dal Medioevo, apprezzato tanto dai commercianti veneziani che dai nobili e regnanti del Regno delle Due Sicilie; definito nel ‘500 “tanto eccellente ch’è cosa molto delicata da gustare” da Fra’ Leandro Alberti nel suo “Descrittione di tutta l’Italia” il vino otterrà la Denominazione di Origine Controllata nel 1974 e Franco Di Filippo, vignaiolo scrupoloso della vecchia guardia, ne è fedele interprete.

Il Moscato Bianco per ottenere il Passito Liberty matura nei vigneti di proprietà sotto il caldo sole di agosto ma viene raccolto manualmente nella seconda decade di ottobre quando i grappoli sono al loro massimo grado di appassimento ed al raggiungimento della concentrazione e persistenza aromatica ideale per ottenere il Passito Liberty, senza ostacolare il lento e paziente lavoro di Madre Natura che continua il suo ciclo fino al giorno di vendemmia attraverso la pianta.

Dopo un’accurata selezione esclusivamente mirata a raccogliere i grappoli sani le uve vengono diraspate e pigiate con macerazione a freddo per 24 ore e con pressatura soffice, per poi fermentare per circa due mesi a temperatura controllata sino alla totale autolisi ed affinare quindi in acciaio e successivamente in vitro per 6 mesi.

L’Estasi Passito Liberty doc Moscato di Trani 2013 indossa un’eleganza dal colore giallo oro antico dai riflessi ambrati e ruota luminoso al calice con una buona consistenza; l’impatto olfattivo è ammaliante e complesso e non meno elegante del suo aspetto: albicocca confit ed uva sultanina, mango disidratato e mela renetta infornata sono le note che si accompagnano all’essenza dei fiori d’arancio, alla fragranza della brioche e della crema pasticcera con la speziatura dello zafferano ed un lieve tocco di mineralità salmastra e vaniglia, di quelle che si sentono sulle frisate delle barche alate in secco, dormienti sotto al sole. L’eleganza in forma visiva che è diventata ammaliante all’olfatto ora diventa seducente al sorso nella morbida dolcezza di un residuo zuccherino di 80 grammi per litro, smussati da sferzate di sapidità e freschezza che invitano a berne ancora; ritornano le percezioni lievitate, che al palato diventano più burrose, la frutta disidratata e lo zafferano con sensazioni che via via si fanno strada verso note di tostatura ed un finale lungo che chiude in mallo di noce. Piacevole abbinamento coi formaggi erborinati è squisito con la crostata di ricotta di capra con pistacchi di Stigliano ed uva passa.

Link consigliati: http://www.moscatotrani.it/moscato-trani.html

Share

Leave a comment.