L’associazione Identità Mediterranea ha tracciato un bilancio straordinario di un intero anno di lavoro, ideale prosecuzione del percorso avviato nello scorso appuntamento a Villa Campolieto, in occasione della III Conferenza Nazionale sulla Viticoltura a Piedefranco tenutasi il 26 ottobre scorso.

Ospitato nella prestigiosa cornice della Reggia di Portici all’interno del grande palcoscenico di Eruzioni del Gusto, l’evento ha segnato un momento di eccezionale convergenza istituzionale, scientifica e culturale. Questo appuntamento ha consolidato una formula fondata sul dialogo aperto al pubblico iniziata tre anni fa, capace oggi di rappresentare il fulcro del dibattito nazionale sul tema cruciale della Vite Integrale.

Tre anni di impegno costante hanno condotto l’associazione a questo importante traguardo, che in realtà corona un intero decennio di fervida attività sul territorio e non soltanto con l’iconico Mosaico per Procida, gli annulli filatelici, le mostre artistiche e le serate di gala presso l’Ambasciata del Messico. Fondata il 12 luglio 2016, la realtà associativa sangiorgese si è sempre adoperata con dedizione anche nella salvaguardia delle cultivar a piede franco, partendo anzitutto dall’Agro Sarnese Nocerino, e quindi con la ricerca della Tintora di Lanzara, per poi estendere il proprio raggio d’azione in altre aree della Campania e del panorama nazionale.

Il successo di quest’ultima tappa nasce anche dalla felice sinergia con Carmine Maione, presidente di Oronero-Dalle Scritture del Fuoco e fondatore di Eruzioni del Gusto. A lui va il grande merito di aver voluto il ritorno di Identità Mediterranea tra le mura storiche della Reggia di Portici, dopo i significativi trascorsi del 2024 presso la Sala Cinese. Un gesto di profonda ospitalità e accoglienza, intriso di un affetto sincero per il mare, la terra e il Vesuvio, che testimonia l’attaccamento etico alla causa del Piedefranco e che ha saputo restituire visibilità, grande slancio e serenità al cammino della piccola associazione, con grande senso dell’ospitalità.

Intorno a questa visione condivisa si è stretta una rete istituzionale e accademica di altissimo profilo, testimoniata anche dai numerosi patrocini morali emessi in favore del progetto. Il ringraziamento dell’associazione si è esteso al Consiglio della Regione Campania nella persona di Massimiliano Manfredi, al Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università Federico II di Napoli guidato da Danilo Ercolini, a Recevin e all’Associazione Nazionale delle Città del Vino rappresentata dal presidente Angelo Radica.

Fondamentale è stato inoltre il supporto del Consorzio di Tutela Vini del Vesuvio, capitanato da Ciro Giordano, del Consorzio Tutela Vini Salerno con il presidente Marco Serra e del MAVV Wine Art Museum presieduto da Eugenio Gervasio. I saluti istituzionali di Luciano D’Aponte per Eruzioni del Gusto hanno aperto ufficialmente i lavori, introducendo la testimonianza millenaria custodita nei Campi Flegrei grazie all’intervento di Raffaele Verde, affiancato da Vito Graniglia che ha affascinato la platea illustrando il suggestivo progetto delle 8000 vendemmie.

Il tavolo scientifico ha offerto spunti di eccezionale spessore agronomico, economico e antropologico: il presidente Ciro Giordano ha portato la testimonianza viva e familiare del Consorzio Tutela Vini Vesuvio DOP, legata indissolubilmente al radicamento territoriale e all’antica pratica della propaggine, mentre Vincent Renzo, dottore in Viticoltura ed Enologia, ha fornito un’analisi tecnica ponderata sulla viticoltura franca di piede attingendo alle sue personali esperienze in diverse aree della Campania, tra cui il Matese.
Un valore aggiunto di altissimo profilo è stato apportato dalle autorevoli presenze di Emilia Di Girolamo, direttrice del MAVV e senior consultant di Elysium, e di Teresa Del Giudice, professore ordinario di Politica Agraria presso l’Università Federico II di Napoli ed esperta nazionale in Economia Agraria ed Estimo Rurale.

Il cammino di Identità Mediterranea continua a essere sostenuto da alleanze strategiche e voci autorevoli del panorama nazionale, come già dimostrato nella precedente edizione.
Anche Luigi Della Gatta, presidente di Assosommelier Campania, che dal 2024 segue da vicino i passi dell’associazione di Gaetano Cataldo, ha tenuto a salutare in presenza la Conferenza Nazionale sulla Viticoltura a Piedefranco e ad assistere ai lavori, confermando il suo impegno e ribadendo il suo costante supporto nella divulgazione della Vite Integrale, portando anche i saluti della presidente nazionale Antonella Posta.
È stato inoltre un grande onore per Gaetano Cataldo portare i saluti e la vicinanza di Mariano Murru, presidente di Assoenologi Sardegna, di Gianmarco Murru, direttore della testata giornalistica Mediterranea Online, e dell’enologo di fama internazionale Roberto Cipresso, le cui testimonianze confermano, già dalla trascorsa edizione della Conferenza, la centralità di un progetto capace di unire idealmente l’Italia del vino.





Sul tavolo tecnico della conferenza sono stati portati dossier cruciali che guideranno le strategie future dell’associazione, a partire dall’analisi del Protocollo Missouri 1860 e dello studio sul Significante del Termine Piedefranco. Grande attenzione è stata dedicata alle dinamiche di agenda cutting e alle strategie di Advertising Proxy che hanno talvolta oscurato il tema nella comunicazione specializzata. Sono stati fatti anche dei significativi riferimenti alla viticoltura franca di piede sia in Australia che in Cile.
Fondamentale il ruolo portante del Piedefranco nel Destination Management System come volano di sviluppo turistico ed economico per i territori, grazie alle puntuali ed erudite disamine presentate da Emilia Di Girolamo e dalla professoressa Teresa del Giudice.





I lavori hanno offerto anche lo spazio per importanti riflessioni sulla realtà di Zagrea e per le anticipazioni sulle prossime relazioni da portare a compimento, evidenziando la necessità impellente di effettuare un censimento congruo e sistematico. Il momento di massimo entusiasmo ha riguardato la rivelazione dei primi promettenti risultati sui campioni di vite a piede franco, grazie al professor Riccardo Aversano, intercettati proprio a Castel San Giorgio, tra cui spiccano varietà storiche come il Marrocco, lo Zuccheranone e l’Uva Sant’Anna, che necessiteranno ora di ulteriori indagini e di uno studio definitivo finalizzato alla loro esatta caratterizzazione, per quanto si attenda ancora di ritrovare la famosa Tintora di Lanzara.

In chiusura dei lavori Gaetano Cataldo, fautore e organizzatore della conferenza, nonché moderatore del dibattito, ha sottolineato come il mosaico di Identità Mediterranea si sia arricchito di nuove e fondamentali tessere, ribadendo che il legame tra persone mosse dagli stessi principi sia essenziale, convinto da soli su vada più veloci, mentre insieme si arrivi più lontano. L’associazione mantiene salda la sua struttura primaria, i suoi intenti protettivi e i valori originari legati alla valorizzazione della Viticoltura a Piedefranco.
La Conferenza è ormai diventata a tutti gli effetti il cuore pulsante del dibattito nazionale sul tema, uno status ampiamente attestato dal prestigio dei patrocini raccolti, dalla partecipazione viva di un numero crescente ed eterogeneo di relatori e dalla costante attività di raccolta, pubblicazione e presentazione delle varie tesi scientifiche, portando avanti la propria missione senza mai perdere di vista l’obiettivo.
