sapori
Sulle colline di Valeggio sul Mincio, dove la terra custodisce la memoria degli antichi ghiacciai, sorge l’azienda agricola Monte dei Roari. Questa terra è da sempre la culla ideale per la nascita del Custoza.
Sono passati più di quattro anni dall’ultimo assaggio documentato del Difesa di Francesca Fiasco e potrete leggerne qui la descrizione. In realtà di anni, per bottiglia di rosso Igt Paestum, ne sono quasi passati dieci ormai e l’estate non è mai una ragione sufficiente per non stapparne un’altra e vedere cosa succede.
Tre giorni di incontri, visioni territoriali, grandi vini e protagonisti della ristorazione cilentana: la fitta agenda salernitana dell’ambasciatore del Messico coordinata da Gaetano Cataldo per ridefinire i confini dello sviluppo rurale e della destagionalizzazione. Quanto segue è la cronaca di un viaggio sartoriale tra diplomazia, archeologia ed eccellenze agroalimentari campane.
Il sole tramonta lentamente dietro i profili severi del Parco Nazionale del Matese, allungando le ombre delle antiche mura romane sulla pianura circostante, ove Masseria Ferrucci ha eletto dimora. Qui la descrizione di un borgo e del Quinto Elemento, il Pallagrello Bianco secondo Peppe Ferrucci.
Pure quest’anno, Luigi Tecce, poliedrico e istrionico vignaiolo in quel di Paternopoli ha celebrato la Notte di San Giovanni con un incontro cult.
La storia della cantina Urciuolo Vini inizia ufficialmente nel 1996, un anno spartiacque per il riscatto del vino irpino, anche se le vere radici affondano molto prima, precisamente in un incontro: quello di Ciro Urciuolo e di sua moglie Caterina Tammaro. Entrambi figli di storiche famiglie di viticoltori campani, Ciro e Caterina si trovarono davanti a un bivio comune: lasciare che l’eredità dei padri sbiadisse nel tempo o trasformarla in un manifesto di rinascita.