Libri
Scrivere richiede la pazienza del falsario e la devozione dell’artigiano; una via in cui la finzione non si contrappone alla verità, ma ne diventa semplicemente la variante più libera, creativa e tollerabile. Ed è proprio usando questa idea di scrittura come bussola personale che comincia la nostra conversazione con Carlo Animato.
C’è un legame ancestrale, quasi magico, che unisce la terra dell’Alto Casertano al soffio del vento che scende dai monti e accarezza le anse del Volturno. In questo scenario, che sembra rimasto sospeso in un’epoca di rurale eleganza, si colloca il lavoro monumentale di Manuela Piancastelli: “Pallagrello. Il vino del vento, del fiume e del re”.
Camera con Vigna parla di persone, quelle che ti accolgono a braccia aperte, non già definite come proprietari della cantina oppure addetti ai lavori, ma con il loro nome e il nome delle persone che si incontrano e di cui si scopre che in comune, oltre al gradimento della navigazione tra i filari, ci sono altre inaspettate predilezioni, di quelle che ti fanno parlare a uno sconosciuto come al più affine tra i compagni di scuola.
Il 27 ottobre scorso si è tenuta, presso la libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri, nell’elegante quartiere di Chiaia a Napoli, la presentazione della nuovissima edizione del libro “La cucina napoletana” di Luciano Pignataro, con la moderazione di Antonio Puzzi, la presenza dello stesso autore, già miglior giornalista italiano nel 2008 per il Premio Veronelli, di Santa di Salvo, di Giulia Ferrara Pignatelli di Strongoli, che ne ha curato la prefazione, e di Alfonso Pecoraro Scanio