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Mediterranea | November 15, 2018

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"A Mirdza Kalnins, mia nonna" il progetto di residenza di e con Benedetta Capanna alla rassegna Monografie d'autore - Mediterranea

“A Mirdza Kalnins, mia nonna” il progetto di residenza di e con Benedetta Capanna alla rassegna Monografie d’autore
Redazione

Chiesa di San Giuliano Selargius (CA) ore 20,00
Ingresso gratuito – prenotazione posti“Tra ombra e luci ci si incontra nel proprio passato e nella propria contemporaneità. È come viaggiare in mondi paralleli, viverli, danzare tra di essi” (Benedetta Capanna)

Monografie d’autore, il progetto relativo all’insediamento e allo sviluppo di residenze artistiche promosso da Tersicorea prende il via domani, 29 aprile, Giornata Mondiale della Danza (CID/Conseil International de la Danse/Unesco), con il primo evento “A Mirdza Kalnins, mia nonna” di e con Benedetta Capanna. Sperimentazione delle diverse tecniche espressive che rivelano una particolare scrittura coreografica sulla “femminilità” in cui la teatralità dona gesto e fisicità alle parole. Tutor per la drammaturgia: Anthony Mathieu/Cannes-Francia.

L’ingresso è gratuito, visti i posti limitati l’organizzazione consiglia la prenotazione attraverso il recapito: 328 9208242 – info: tersicoreat.off@gmail.com

La danzatrice, coreografa e performer romana di casa a New York, ospite di importanti rassegne in Italia, negli U.S.A e in Giappone, partendo dalla creazione “Danze rotte … nella bolla di Pasolini” prosegue il suo percorso di ricerca sulle proprie origini, seguendo stavolta le orme della nonna paterna, Mirdza Kalnins (1912-1974), prima ballerina dell’opera di Riga e per trent’anni al Teatro dell’Opera di Roma. Fu iniziata agli studi di danza classica nella scuola della maestra italiana Margherita Balbo, successivamente studiò sotto la guida di Alexandra Fedorova, arrivata nel 1925 a Leningrado, rivelando le sue eccezionali abilità nella danza. Fu ammirata per la bravura delle sue interpretazioni, per il corpo aggraziato e per la bellezza del volto, nei classici “La bella addormentata”, “Il lago dei cigni”, “Lo schiaccianoci”, “Raymonda”, “Il papavero rosso” o l’affascinante “Nel fiore di Havai”. La ricerca coreografica di Benedetta, attraverso un meticoloso lavoro sulla relazione corpo mente, vuole cogliere la poesia della fragilità umana e l’urgenza delle sue passioni.

Contatti:
PAOLA CIREDDU – Ufficio Stampa per Tersicorea
e-mail: paolacireddu@gmail.com — mobile: +39 339 6503714

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