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Presentato alla Fondazione Siotto il programma della quinta edizione del Festival Officine Permanenti, organizzato dall’associazione IC

L’edizione numero cinque del Festival si terrà al Teatro Massimo di Cagliari il 18 e 19 luglio (sala [M2 – Minimax] e [M3]).

Tra le attività legate all’evento anche la mostra “Errare Spaziale” che è stata inaugurata lunedì 15 nei locali della Fondazione Siotto.

Cosa significa disobbedire? Senza obbedienza non può esserci disobbedienza: può sembrare un’equazione tautologica, ma non lo è. Perché senza il complesso delle regole e senza il conformismo non può esserci alcun atto di rottura del sistema.

Sarà la #disobbedienza il tema centrale della quinta edizione delle Officine permanenti, festival organizzato dall’associazione IC insieme all’Ordine Ingegneri Cagliari quest’anno in una location rinnovata: dal Teatro Civico di Castello le Officine si spostano al Minimax (sala M2 del Teatro Massimo di Cagliari in viale Trento, 9).

Rimane invariato invece il format dell’evento: il tema centrale, la #disobbedienza, verrà declinato nei linguaggi dell’arte, delle scienze, della musica, della fotografia e del racconto.

La legge è sacra anche quando è ingiusta? Fino a che punto è corretto seguire le regole, quando queste vanno in contrasto con la propria coscienza e le proprie convinzioni? Davvero una società ideale non ha bisogno del dissenso?

Tra gli ospiti di questa edizione ci saranno Valdo Spini, Presidente della Fondazione Fratelli Rosselli, Alessandro Alfieri, filosofo e saggista, critico di cinema di musica e cultura pop, Cesare Moreno, un’eccellenza italiana, fondatore dell’associazione Maestri di Strada, da anni attivo contro la dispersione scolastica e nel supporto ai ragazzi in difficoltà, e poi Roberto Zanda, Enrico Costanza, Roberto Delogu e tanti altri.

L’ingresso agli eventi è gratuito.

«Il confine tra politica e società appare, oggi, profondo e invalicabile. Per questo abbiamo necessità di scintille che consentano di creare le condizioni per permettere alle persone di riconnettersi, parlare guardandosi negli occhi, di lasciare la condizione di individualisti iperconnessi insita ormai nella nostra comunità. Questo Festival vuole essere l’officina che produce quelle scintille attraverso la sovrapposizione di linguaggi, di visioni e di performance. Lo scopo finale è quello di far emergere la composita struttura della realtà, la sua poliedrica complessità, la sua struttura multiforme, traducibile in forme e configurazioni diverse e spesso in antitesi fra loro. La complessità, quindi, come antidoto alla banalizzazione, come strumento per capire e leggere, meglio, il mondo».

Gianni Massa
Presidente associazione IC

I numeri delle Officine2019

QUINTA EDIZIONE

|OLTRE 35 OSPITI

|13 APPUNTAMENTI TRA INCONTRI, READING E SEMINARI

|11 MUSICISTI

|3 ARTISTI IN MOSTRA

|2 GIORNATE

UNA RETE DI OLTRE 30 ASSOCIAZIONI PARTNER

L’esposizione “Errare Spaziale”

15-22 luglio – Fondazione Giuseppe Siotto

Ribellarsi o disobbedire è decidere di uscire da un tracciato convenzionale e scritto, spostare la direzione propria o collettiva verso mete inesplorate, quindi sbagliate per il senso comune. Ciò che è già scritto e riconosciuto come regolamentazione di una collettività è legge, ciò che è legge non è ciò che è giusto e ciò che è giusto dipende da chi vuole prendere una posizione: “Errare spaziale” è una mostra di installazioni site specific nella quale le artiste Giulia Casula, Paola Corrias e Daniela Frongia prendono una posizione rispetto allo spazio e accompagnano lo spettatore a fare altrettanto.

L’esposizione si inserisce all’interno della programmazione del Festival Officine Permanenti ed è organizzato da: hOMe Network e Urban Center

PROGRAMMA E OSPITI

Ieri, ad aprire la settimana delle Officine Permanenti 2019 è stata l’inaugurazione della mostra “Errare Spaziale” a cura di UrbanCenter e hOMe Network allestita nei locali della Fondazione Siotto (via dei Genovesi, 114). Dalle 19 gli artisti Giulia Casula, Paola Corrias e Daniela Frongia, assieme al curatore Daniele Gregorini i curatori dell’esposizione hanno presentato al pubblico le loro installazioni site specific pensate per prendere una posizione rispetto allo spazio e stimolare gli spettatori a fare altrettanto.

Il Teatro Massimo aprirà invece le sue porte per le Officine giovedì 18 luglio alle 16 con il seminario dal titolo “Professione e norme, il confine della disobbedienza” (Sala M3) con gli interventi degli architetti Alceo Vado, che parlerà di “Materiali disobbedienti in architettura”, Massimo Mariani, con un intervento dal titolo “La norma evolve con sperimentazioni disobbedienti” e la partecipazione dell’ingegnere Mara Ladu.

Dalle 18.30, quindi, sarà il momento delle sovrapposizioni (sala M2). Marchio di fabbrica di questa manifestazione, si tratta di un momento pensato per mettere a confronto diverse realtà. Questo primo momento di incontro avrà come tema le #storiedisobbedienti premiate dall’Associazione ICS con il premio Nemo Propheta. L’associazione culturale e sportiva degli ingegneri premierà il maratoneta estremo Roberto Zanda e il “giardiniere culinario” Enrico Costanza. Quindi ci sarà un momento di confronto sugli spazi verdi cittadini, assieme alle associazioni parchi, a Noemi Balloi (progetto Tramas), l’architetto Massimo Faiferri, e i paesaggisti portoghesi João Nunes e Gomes da Silva.

Dalle 19.30 alle 20.30 si parlerà di obiezione di coscienza con il presidente dell’associazione “Circolo fratelli RosselliValdo Spini, assieme al filosofo Silvano Tagliagambe ea Gianfranco Fancello, Massimo Schirò, Federica Onali e Nicola Pirina per una panoramica lunga oltre 50 anni sul diritto alla giusta disobbedienza: da Don Lorenzo Milani ai giorni nostri.

Dopo lo showcooking targato Casa del Grano e Levitum, accompagnato dal Dj Set MIMB REBEL REBEL previsto sulla Terrazza del Massimo, è previsto un momento dedicato al racconto di 2 storie disobbedienti in cui Paolo Ferrari, amministratore di Comoli Ferrari, e la stilista Anna Maria Baldinu racconteranno come e quale disobbedienza della loro vita è stata la scintilla creativa.

La prima giornata si chiuderà con la lectio pop Note Disobbedienti: da Woodstock alla disco, la disobbedienza di ieri che parla all’oggi. Un viaggio in musica e parole nella disobbedienza dal rock alla discomusic. Il filosofo Alessandro Alfieri accompagnato da Dandy Massa, insieme alla band OfficinePermanenti e con la partecipazione del giornalista musicale Sergio Benoni e del DJ Dario Prefumo, percorreranno la società, la politica, i sogni, le utopie, le ossessioni e i fallimenti di quegli anni.

LA SECONDA GIORNATA

La giornata del venerdì si aprirà già dalla mattina con un seminario previsto alla Fondazione Siotto. “La disobbedienza in adolescenza come fattore evolutivo lacerante” è il titolo dell’incontro che tratterà dei #gestidisobbedienti dei giovani grazie all’intervento dello psicoterapeuta e gruppoanalista Michele Vargiu.

Dalle 16 riprende il programma anche al Teatro Massimo (sala M3) con un convegno tecnico su “Working. La rete nazionale degli Ingegneri” a cura dalla Fondazione Consiglio Nazionale degli Ingegneri e di Maurizio Riboni.

Alle 18.30 nella sala M2 ci sarà un’altra sessione di sovrapposizioni: Paolo Littarru, Roberto Spanu e Carlo Mancosu assieme a Gaetano Nastasi e Angelo Loggia si confronteranno sulle #storiedisobbedientidi coloro che hanno spostato i confini per superarli ancora innovando senza autorizzazione. A fare da provocativa colonna sonora ci saranno i testi e le musiche di Giorgio Gaber.

Dalle 19.30, il programma proseguirà con #paroledisobbedienti ospiti lo scrittore Roberto Delogu e il maestro di strada Cesare Moreno saranno accompagnati dal progetto musicale di Raul Moretti e Gerardo Ferrara “sto bene, proprio ora, proprio qui”, un’analisi narrata dell’illogica allegria di Gaber.

A chiuderele Officine 19 saranno le #notedisobbedienti dell’artista Renzo Cugis, accompagnato dalla chitarra di Samuele Dessì e dal contrabbassodi Andrea Lai, e provocato da Luca Cocco. Un percorso a tappe forzate tra parole e musica pensato per trascinare il pubblico a esplorare lo spazio ristretto tra dis e obbedienza.

Ingresso gratuito

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