Al via la mostra Io vivo sano.
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E’ stata presentata alla stampa la mostra-laboratorio Io Vivo Sano – alimentazione e DNA, un progetto ideato da Fondazione Umberto Veronesi, e ospitata dal Museo di Storia della Medicina di Padova fino al 15 marzo 2020.

“Il MUSME non mira solo a valorizzare i reperti che mette a disposizione del pubblico, ma anche a essere un centro di divulgazione scientifica e culturale, portando avanti una riflessione su temi sempre più attuali, come l’alimentazione e il nostro stile di vita, con uno sguardo rivolto, in particolare, alle nuove generazioni”, ha affermato Francesco Peghin, Presidente della Fondazione MUSME.
 “Questa mostra rappresenta un ottimo esempio di come realizzare una divulgazione scientifico-medica di alto livello, consentendo così al MUSME di svolgere ancora una volta una funzione formativa ed educativa di ampio respiro”,  ha dichiarato  inoltre Vincenzo Milanesi, Presidente del Comitato scientifico del MUSME .
“Fondazione Umberto Veronesi fin dalla sua nascita è impegnata nel sostegno alla ricerca scientifica d’eccellenza e ha finanziato fino ad oggi oltre 1.600 ricercatori, che hanno deciso di dedicare la propria vita allo studio e alla cura di numerose patologie. Allo stesso tempo sono stati creati progetti di divulgazione scientifica, soprattutto per le scuole, caratterizzati da un linguaggio semplice ma autorevole. Credo che il MUSME sia un modello per tutta l’Italia” – ha sottolineato Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi.
“La mostra nasce con tre obiettivi: far capire che l’alimentazione deve diventare una scelta consapevole per migliorare il nostro stile di vita, ricordare l’importanza della prevenzione a tutte l’età e informare dell’evoluzione della nutrigenomica, sottolineando che possiamo modificare il DNA attraverso il cibo” – ha affermato infine Elena Dogliotti, Biologa Nutrizionista e Supervisore Scientifico per Fondazione Umberto Veronesi.

LA MOSTRA

Attraverso un percorso interattivo, giochi, quiz, video e indovinelli sarà possibile esplorare la relazione tra il cibo e il nostro patrimonio genetico per capire come il cibo interagisce con le cellule e  il DNA, determinando la nostra salute.

Il percorso si articola in 3 momenti: il primo dedicato ai pilastri della sana alimentazione, al metabolismoal fabbisogno alimentare, ai macro e micronutrienti; il secondo incentrato sul cibo e sul DNA, sulla nutrigenomica e sulla nutrigenetica; il terzo dedicato ai cibi utili e dannosi per il nostro organismo, alla nutraceutica, alle calorie, all’attività fisica, al bilancio energetico

Come spiegare le difficili parole della scienza ai ragazzi? In modo puntuale ma semplice, con esempi che li aiuteranno a ricordarle e farle loro stimolando nuovi interessi. Le molecole dei cibi modificano la superficie del DNA come un post-it che evidenziano alcune pagine di un libro, influenzando quali geni dovranno accendersi e quali no. Di studiare questi meccanismi si  occupa la nutrigenomica. La nutrigenetica, invece, studia il modo in cui ognuno di noi, che ha un DNA diverso dagli altri, reagisce alle molecole presenti nei cibi. Ad esempio, l’enzima lattasi digerisce il lattosio (lo zucchero del latte) trasformandolo in glucosio e galattosio, permettendo al glucosio di arrivare al sangue. In una parte degli esseri umani, il gene per la lattasi è in una versione che si “spegne” dopo i primi anni di vita. Chi ha questa variazione genetica fa fatica a digerire il lattosio, che nell’intestino fermenta causando vari disturbi. Infine, la nutraceutica studia le molecole naturalmente presenti nei cibi che hanno un’azione benefica sul nostro organismo. Ad esempio il beta-carotene contenuto nella carota serve per la produzione di vitamina A che fa bene a pelle, occhi, ossa e sistema immunitario. Il licopene presente nel pomodoro aiuta a proteggere la prostata dal rischio di tumori, la quercetina che si trova nella mela, nella lattuga e nel cioccolato fondente 72% aiuta a proteggere il cuore e i vasi sanguigni, mentre il sulforafano combatte l’Helicobacter pylori, un batterio dello stomaco che può causare gastriti, ulcere e tumori. Oltre a fornire queste preziose informazioni, la mostra mira a far conoscere l’epigenetica, cioè la disciplina che studia i cambiamenti nell’attività dei geni dovuti a fattori ambientali tra cui gli stili di vita.

Il percorso espositivo comincia in un mercato “futuristico”, dove i ragazzi fanno la spesa e riempiono il loro cestino con gli ingredienti del pranzo ideale. Ricevono uno scontrino con informazioni sul bilanciamento dei nutrienti e altre curiosità sugli alimenti scelti. Guidati da un divulgatore scientifico, scoprono come le molecole presenti nei cibi influenzano il nostro DNA e quali alimenti della loro spesa sono migliori per l’ organismo.
 Le visite guidate dal divulgatore scientifico saranno realizzate durante la settimana a beneficio delle scolaresche. Nel fine settimane si prevede la fruizione libera da parte del pubblico. L’attività della spesa, solitamente guidata e facilitata dal divulgatore, sarà quindi disponibile in formato online attraverso l’utilizzo di monitor dedicati.

La mostra- laboratorio è stata inaugurata in concomitanza con il CICAP Fest 2019, il festival della scienza e della curiosità, organizzato dal CICAP in collaborazione con il Comune e l’Università degli studi di Padova.Info: www.musme.it

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