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Mediterranea | November 19, 2018

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Prima segnalazione di Brachygluta appennina (Saulcy, 1876) per la fauna sarda (Coleoptera Staphylinidae, Pselaphinae, Trogastrini)

Prima segnalazione di Brachygluta appennina (Saulcy, 1876) per la fauna sarda   (Coleoptera Staphylinidae, Pselaphinae, Trogastrini)
Redazione Naturalistica

J. Matějíček, D. Cillo, E. Bazzato 

RIASSUNTO

Viene segnalata per la prima volta  Brachygluta appennina (Saulcy, 1876) per la fauna sarda. 

ABSTRACT

First record of Brachygluta appennina (Saulcy, 1876) from the Sardinia Fauna

Parole chiave: Brachygluta appennina (Saulcy, 1876) Sardegna, Italia.

Key words: Brachygluta appennina (Saulcy, 1876) Sardinia, Italy

INTRODUZIONE

Il genere Brachygluta C.G.Thomson, 1859, in Sardegna è rappresentato da 12 entità specifiche e subspecifiche, Brachygluta abrupta occidentalis Besuchet, 1963, Brachygluta corsica (Saulcy, 1876), Brachygluta dentiventris (Saulcy, 1876), Brachygluta globulicollis aubei (Tournier, 1867), Brachygluta helferi helferi (Schmidt-Goebel, 1836), Brachygluta lefebvrei lefebvrei (Aubé, 1833), Brachygluta numidica (Saulcy, 1876), Brachygluta sardoa (Saulcy, 1876), Brachygluta schueppeli (Aubé, 1844), Brachygluta simplex hipponensis (Saulcy, 1876) e Brachygluta tibialis (Aubé, 1844),  più alcune altre di dubbia presenza, Brachygluta fossulata (Reichenbach, 1816) e Brachygluta xanthoptera (Reichenbach, 1816) (Ciceroni, et al. 1995). Con la presente nota, viene segnalata per la prima volta per l’isola Brachygluta appennina (Saulcy, 1876) specie questa sino ad ora conosciuta solamente del Nord e del centro Sud della penisola italiana oltre che di Sicilia (Ciceroni, et al. 1995).

MATERIALI E METODI

Il ritrovamento è avvenuto durante le indagini faunistiche condotte nell’area, applicando il metodo della caccia con fonti luminose, mediante utilizzo di telo bianco e lampada a luce bianca ai vapori di mercurio. Le minuscole specie compresa Brachygluta appennina (Saulcy, 1876),una volta attratte dalla fonte luminosa sul telo, venivano catturate mediante l’utilizzo dell’aspiratore a bocca.

AREA DI STUDIO

L’area di studio e situata nel comune di Siliqua, a poca distanza dalla strada statale 293. Gli ambienti circostanti sono caratterizzati da campi incolti e coltivi, nelle aree limitrofe sono abbondanti canali artificiali, piccoli rii a carattere torrentizio e fiumi di vasta portata idrica (Riu Cixerri), ambienti questi adatti ad ospitare questa specie e altre specie di questo genere o con le medesime esigenze ambientali. La vegetazione che cresce nelle immediate vicinanze del sito di cattura è quella catteristica della macchia mediterranea, mentre nelle zone vicine con ambienti  ripariali crescono abbondanti essenze arboree. Fra le specie arboree più comuni Salix alba (L.), Salix atrocinerea (Brot.) (Salicaceae),   Pupulu alba (L.) (Fagaceae), Alnus glutinosa (L.) (Betulaceae), Fraxinus angustifolia Vahl s.l. (Oleaceae).

REPERTI

Brachygluta appennina (Saulcy, 1876)(Fig. 1)

SARDEGNA: Cagliari, Siliqua, S.S. 293, Km. 39/7, 31.VIII.2008. Sechi D. legit, 1 es. coll. Matějíček J., det. Brachat, 2017.


Fig. 1- Sinistra: Brachygluta appennina (Saulcy, 1876) (Foto Jan Matějíček). Destra: Carta Sardegna,
in nero località di ritrovamento.

DISCUSSIONI

Le specie appartenenti al genere Brachygluta C.G.Thomson, 1859, essendo ottime volatrici e a fototropismo positivo sono reperibili mediante il metodo della caccia con fonti luminose. Un altro sistema per il loro ritrovamento è quello della tecnica della vagliatura dei detriti presenti negli ambienti da esse frequentati. Brachygluta appennina (Saulcy, 1876) si conosce per Croazia, Francia (Alpi Marittime, Savoia), Svizzera (Cantoni di Ginevra, Vaud e Ticino), Italia, Sicilia (http://www.coleo-net.de/coleo/texte/brachygluta.htm) (Löbl, & Besuchet, 2004) ( Löbl & Löbl, 2015). Questa specie frequenta ambienti di ripa (Fig. 2) ed è reperibile nella ghiaia delle rive dei corsi d’acqua (http://www.coleo-net.de/coleo/texte/brachygluta.htm). Nella località sarda dove la specie è stata reperita sono presenti alcuni corsi d’acqua che presentano le caratteristica sopra elencate, invasi artificiali e varie tipologie di ambienti umidi anch’essi adatti ad ospitare la specie.


Fig. 2- Habitat di Brachygluta appennina (Saulcy, 1876) (Foto D. Cillo).

BIBLIOGRAFIA

CICERONI,  A., PUTHZ, V., & ZANETTI A.,1995: Coleoptera Staphylinidae. — In: Minelli, A., Ruffo, S., & La Posta S., (eds), Checklist delle specie della fauna italiana. 48. Bologna,Calderini: 1-65.

LÖBL, I. & BESUCHET, C. (2004) Subfamily Pselaphinae Latreille, 1802, pp. 272–329. In: Löbl, I. & Smetana, A. (eds). Catalogue of Palaearctic Coleoptera. Volume 2. Hydrophiloidea-Histeroidea – Staphylinoidea. Apollo Books, Stenstrup, 942 pp.

LÖBL I. & LÖBL  D., 2015 – Catalogue of Palaearctic Coleoptera. Volume 2. Revised and Updated Edition. Hydrophiloidea – Staphylinoidea. Brill, Leiden, Boston. xxv + 1702 pp. 

http://www.coleo-net.de/coleo/texte/brachygluta.htm (aggiornato al 28/10/2018)

AUTORI

Jan Matějíček 

Formankova 436, 50011 Hradec Králové (CZ), Czech republik. Email: honzama@tiscali.cz

Davide Cillo

Via Zeffiro 8, 09126, Cagliari (CA), Italy. Email: davide.cillo@hotmail.it

Erika Bazzato

Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente Sezione Botanica, Università degli Studi di Cagliari Viale Sant’Ignazio da Laconi 13, 09123, Cagliari (CA), Italia. Email: erika.bazzato@hotmail.it

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