Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Mediterranea | July 15, 2019

Scroll to top

Top

No Commenti

Identità, poesia, suoni e immagini nel Festival Més a prop ad Alghero - Mediterranea

Identità, poesia, suoni e immagini  nel Festival Més a prop ad Alghero
Redazione
Share

 

Da giovedì 4 settembre tornano ad Alghero gli appuntamenti della prima edizione del Festival Més a prop ideato e diretto da Franca Masu per l’Associazione culturale Aramusica.

Tra gli ospiti il poeta Franco Loi, Fabio Stassi, Fausto Beccalossi e Pilar

L’anteprima del 3 agosto scorso ha avuto un seguito di quasi 300 persone nella splendida terrazza di Villa Mosca per ascoltare le parole e i versi del giornalista e scrittore Bruno Geraci, che in veste di poeta è stato presentato da un altro scrittore e poeta, Raffaele Sari Bozzolo, conduttore della serata; i coinvolgenti versi di Geraci sono stati letti ed interpretati dalla voce di Franca Masu, accompagnati dalle musiche di Riccardo Lay al contrabbasso, immersi in un bellissimo tramonto.

Ora il festival Més a prop entra nel vivo. Saranno tre gli appuntamenti che la cantante Franca Masu, ha programmato per il mese di settembre. L’artista impegnata da più di dieci anni non solo nella sua attività concertistica ma anche nella ricerca poetica e nella diffusione e nella difesa del catalano di Alghero, ha maturato l’idea di voler incentrare gli appuntamenti del Festival sulla parola; la parola con la sua forza, la sua bellezza, il suo suono, le immagini che evoca e quindi le emozioni che provoca. Ma “… a volte le parole non bastano” – dice Alessandro Baricco in un passaggio dal suo romanzo Castelli di rabbia. – “E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni”.

Questo è ciò che succede in Més a prop, che in algherese vuol dire Più vicino. La parola offerta dai poeti, il suono dai musicisti, le immagini dagli artisti e dalla nostra città.

Pilar ( foto Paolo Soriani)Franca Masu ha voluto che il suono delle parole lette, recitate o cantate, siano sostenute, impreziosite e avvolte dalle note che per ogni appuntamento saranno affidate ad artisti di grande sensibilità. Perché di volta in volta la parola si faccia viva, si faccia più prossima a noi. Così come più intimo deve diventare il linguaggio dell’arte visiva e quello teatrale. Saranno buoni complici anche gli spazi scelti per incontrarsi, sul Bastione, a tarda sera. Més a prop, appunto.

Il 4 settembre alle ore 19.30 saranno ospiti in città i due poeti catalani Antoni Clapès e Victor Sunyol che fanno parte di uno dei progetti letterari più coerenti e innovativi della Catalogna: il Cafè Central.

Sui Bastioni Pigafetta, a ridosso de la Torre di Santa Barbara detta in algherese “de la Polvorera, si svolgerà l’incontro letterario in collaborazione con l’Espai Llull de la Generalitat de Catalunya, in cui il direttore della sede algherese de l’ l’Espai, Joan Elies Adell, presenterà il percorso poetico dei due autori mentre sarà Raffaele Sari Bozzolo che modererà la serata e condurrà il dialogo tra i poeti e il pubblico. Alle voci di Franca Masu e Clara Farina sono affidate le letture con una scelta trilingue: catalano, sardo e italiano. Impreziosiranno la performance Salvatore Maltana al contrabbasso con la sua talentuosa espressività in chiave jazz e Gianluca Dessì con i suoni evocativi della mandola.

Il 6 settembre sullo stesso spazio del Bastione e sempre alla stessa ora, torna la voce della poesia con uno dei più grandi poeti italiani viventi: Franco Loi. Sardo-ligure, è stato vincitore del Premio Bonfiglio per la raccolta Stròlegh, del premio Nonino per Liber e ha ricevuto il Premio Librex Montale e il Premio Brancati 2008 (sezione poesia) con il libro Voci d’osteria. È stato insignito dalla Provincia di Milano della medaglia d’oro e ha inoltre ricevuto dal Comune di Milano l’Ambrogino d’oro e il “Sigillo Longobardo della Regione Lombardia“. Ha contribuito a numerose riviste e lavora tuttora per Il Sole 24 ore.

Conduce la serata Raffaele Sari Bozzolo, letture a cura di Franca Masu e dello stesso Loi. Stavolta il commento musicale è affidato a Fausto Beccalossi e al suo accordéon. Considerato uno dei massimi specialisti in campo nazionale e internazionale del suo strumento, vanta collaborazioni con alcuni tra i più grandi nomi del jazz da Al di Meola a Gonzalo Rubalcaba, da Enrico Rava a Gianluigi Trovesi. Nella stessa serata , alle ore 21.00 nella Cattedrale di Santa Maria, Fausto Beccalossi si esibirà in solo con un concerto entusiasmante e suggestivo per presentare il suo nuovo lavoro discografico MY TIME. Sarà sua ospite Franca Masu con alcuni brani.

Il terzo appuntamento del Festival, per la sessione estiva, è per il 12 settembre al Teatro Civico alle ore 20.30. Raffaele Sari Bozzolo questa volta ci presenterà lo scrittore Fabio Stassi e il suo ultimo romanzo “Come un respiro interrotto” (Ed.Sellerio). Uno scambio di battute per introdurre il reading che prenderà il via poco dopo le 21.00 con protagonisti lo stesso autore, la cantante Pilar (Ilaria Patassini) e Fernando Ferrandina alla chitarra.

“Come un respiro interrotto” è l’ultimo libro di Fabio Stassi, l’autore de “L’ultimo ballo di Charlot” (entrambi editi da Sellerio) insignito negli ultimi anni di molteplici riconoscimenti letterari tra i quali il Premio Selezione Campiello, il Premio Leonardo Sciascia Grotte di Racalmare e il Premio Letterario Chianti; Pilar è cantante, autrice, interprete e performer, con tre dischi all’attivo e una carriera all’insegna della qualità, di collaborazioni prestigiose e palchi importanti, nazionali e internazionali; ad accompagnare Fabio Stassi e Pilar ci sarà la chitarra di Federico Ferrandina pluripremiato musicista, arrangiatore e compositore lucano che vive tra Roma e Los Angeles.

Insieme daranno vita a un evento speciale, dove le parole racconteranno la musica e le canzoni (da Vinicius de Moraes a Jacques Brel, da Rosa Balistreri alla stessa Pilar) daranno vita alle atmosfere delle intense pagine del romanzo di Stassi: è infatti una cantante, l’enigmatica Soledad, dotata di una voce meravigliosa, al centro del nuovo romanzo dell’autore. Nella Sicilia dell’infanzia e nella Roma degli anni ’70, la passione per la musica, l’impegno politico, la voglia di cambiare il mondo, la felicità e il dolore. L’ingresso è libero.

Il Festival gode del sostegno della Fondazione Banco di Sardegna, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Alghero e della Fondazione Meta.

Il calendario degli eventi proseguirà in dicembre con altri appuntamenti tra cui la mostra personale del pittore Manlio Masu.

 

Share

Invia un commento