Il Vitagrama dimostra che un vino di nicchia non dovrebbe mai essere confuso con i vini di lusso, più costosi, replicabili e con tiratura ben maggiore.
Autore: Gaetano Cataldo
Nel cuore pulsante dell’Agro Sarnese Nocerino, crocevia storico di scambi e tradizioni agricole d’eccellenza, Nocera Inferiore si riafferma oggi come una capitale gastronomica in fermento nell’area della provincia di Salerno più a Nord e più popolosa. Qui nasce Nast Eat, una pizzeria in stile Industrial Style con ampia proposta gastronomica.
L’Agro Aversano è una terra che parla una lingua antica, fatta di agricoltura e resistenza. In comuni come Villa di Briano e San Marcellino, il paesaggio rurale non è solo uno sfondo, ma l’essenza stessa dell’identità locale. Queste zone, cuore pulsante della provincia di Caserta, sono storicamente vocate alla coltivazione della vite, dove il legame con la terra è sopravvissuto ai cambiamenti e alle vicende accadute nei secoli. Proprio in questo contesto si inserisce Cantine Palazzo Marchesale, un’azienda che è molto più di una semplice cantina: è il racconto vivente delle famiglie Benfidi e Vanacore, che allevano uve sin dall’inizio dell’800. Cantine…
L’affidamento alla globalizzazione lineare e all’economia di scala, ossia al modello economico che ha dominato soprattutto negli ultimi trent’anni, basato sull’idea illusoria che il mondo fosse un unico, immenso “nastro trasportatore” senza attriti, ha generato un vero e proprio disordine marittimo e il Mediterraneo è tra le prime aree a subirne le conseguenze.
Dallo shock economico generato dalla crisi dei fertilizzanti provocata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz alla necessità di aumentare i controlli: come la crisi geopolitica nel Golfo Persico sta travolgendo il Green Deal, costringendo il nostro Paese a una rincorsa tecnologica e normativa per salvare il Made in Italy e la propria sovranità alimentare. La situazione, a livello internazionale, è certamente più complessa e ci sono dinamiche che necessiterebbero ulteriori approfondimenti, ma dalla causa, generata dalla crisi geopolitica e dal teatro bellico ancora in corso, passando per una sorta di processo adattativo, coincidente alla reazione agronomica e dei mercati, fino…
L’alta cucina, intesa come sostanza e dedizione all’ospite, trova al Coremare di Torre del Greco, una declinazione che scardina l’egocentrismo per farsi ristorazione accogliente che fa innamorare l’ospite al primo appuntamento, destinato a restare impresso nella memoria, nel palato e nel cuore. A Coremare, l’eccellenza non si dichiara con un bollino, ma si percepisce nel sapore e nel profumo di una materia prima che non ha bisogno di presentazioni; è un percorso dove la proprietà di Vincenzo Izzo e la mano di Gennaro Vicchiarella lavorano per un unico fine: rendere onore a ciò che il mare ha già reso perfetto, mettendo l’ospite al centro di un’esperienza reale, dove l’autenticità vince su tutto.
Il terremoto politico è ben visibile nelle macerie referendarie dell’esecutivo, dalle dimissioni di Andrea Delmastro a quelle di Giusi Bartolozzi, fino alla Meloni che auspica le dimissioni di Daniela Garnero Santanché, l’impressione generale è soltanto una: una disperata operazione di pulizia di immagine che vale, in credibilità, meno della riduzione di 25 cents sulle accise sbandierata a pochi giorni dal referendum.
Nel superbo borgo di Manarola, nelle Cinque Terre, Alberto Cappellini, il quale è stato tra i fondatori della Cantina Sociale delle Cinque Terre nel 1973, e sua Germana Forlini fondarono la loro cantina nel 1988, con l’intenzione di portare avanti una produzione vitivinicola artigianale e indipendente in uno tra i territori più emblematici per la viticoltura eroica.
Al calo di sipario del Paestum Wine Fest, nella sua quindicesima edizione, alcune considerazioni, tra masterclass, tematiche e personaggi di spicco del mondo del vino.
L’etimo del nome è una strada maestra per arrivare alla radice prima del significato della parola, fondamentale per ricostruire la storia con le varie modifiche che l’uso del termine ha subito nei secoli. In questo articolo ci si chiede se il termine Piede Franco sia veicolo efficace di tutto ciò che rappresenta la viticoltura ancestrale che ha accompagnato l’uomo da 8000 anni a questa parte.