Sulle colline di Valeggio sul Mincio, dove la terra custodisce la memoria degli antichi ghiacciai, sorge l’azienda agricola Monte dei Roari. Questa terra è da sempre la culla ideale per la nascita del Custoza e del Bardolino.
Nel 2007, la vita di questa campagna si è intrecciata con quella di Alessia Bertaiola.
Alessia ha scelto di lasciare una carriera sicura nel Controllo Qualità e nella Ricerca e Sviluppo per l’industria alimentare. Ha deciso di mettere le sue competenze scientifiche al servizio di una visione più pura della viticoltura.

Oggi i dieci ettari della proprietà si presentano come un mosaico di piccoli appezzamenti. Ognuno possiede una propria identità geologica precisa. Nei suoli di origine morenica, la natura si divide nettamente. Da un lato ci sono i terreni argilloso-calcarei, dall’altra il profilo è scuro e ferroso. I filari, allevati prevalentemente secondo l’antico uso dell’archetto veronese, disegnano curve armoniose sui profili delle colline. Il ritmo della produzione segue fedelmente i tempi della natura. La vendemmia avviene esclusivamente a mano. I grappoli vengono raccolti in momenti diversi, rispettando la perfetta maturazione di ogni singolo vitigno.
Tra le colline moreniche del Lago di Garda, a duecento metri d’altezza, nasce il Custoza “Boscaroi” 2018 di Monte dei Roari, un nettare che racchiude l’essenza di soli due ettari di vigneto. Su suoli poveri e ricchi di scheletro calcareo, viti di circa quarant’anni coltivate con metodo biologico e biodinamico affondano le radici in profondità, regalando un uvaggio complesso che fonde Garganega, Trebbiano, Fernanda e Trebbianello in un racconto di pura tradizione locale.
La vinificazione rispetta i ritmi della natura: vendemmia manuale, fermentazione spontanea con lieviti indigeni in cemento e un affinamento di circa quattro mesi sulle fecce fini arricchito da frequenti batonnage, per un vino senza chiarifiche o filtrazioni che rispetta l’integrità del frutto. Il risultato è un’esperienza autentica, con solfiti minimi, che si colloca ben al di sotto dei limiti biologici ed enologici convenzionali.
Il Boscaroi Custoza Doc 2018 di Monte dei Roari, classificato come vino Triple A, presenta un colore giallo oro intenso e luminoso, con una consistenza abbastanza marcata. Fieno e salvia essiccata, fiori di zagara e ginestra con sottofondo di camomilla, poi pesca gialla e albicocca, ananas non troppo maturo e pompelmo. Al naso chiude con uno scampolo di miele di acacia combinato al finocchietto selvatico.

Fresco e sapido sin da subito, il sorso è vibrante e verticale, con una struttura decisamente generosa per un vino di appena 12°. In bocca tornano anzitutto le note agrumate e tropicali, con una lieve percezione di tè verde e maggiorana. Con una persistenza aromatica intensa di tutto rispetto, Il Boscaroi di questa annata sarà interessante da stappare ancora nei prossimi tre anni. Godibilissimo con un risotto carnaroli all’alga Nori e katsuobushi, con sashimi di tonno rosso e limone fermentato grattugiato.
