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Il Paestum Wine Fest, svoltosi presso la Nuova Esposizione Ex Tabacchificio, nel comune di Capaccio-Paestum, ha apportato diverse modifiche nel corso del tempo, fino a consolidarsi e diventare una fiera del vino rilevante per tutto il Mezzogiorno. Particolarmente, la masterclass “Cannonau Likeness” ha aggiunto ulteriore valore e pregio al Paestum Wine Fest grazie agli organizzatori Mariano Murru, presidente di Assoenologi Sardegna, e Davide Gangi, founder di Vinoway, con la presenza straordinaria di Charlie Arturaola, tra i massimi esperti di vino a livello internazionale, attore cinematografico ed opinion leader, che ha arricchito la disamina con forbite osservazioni di carattere organolettico e sinestetico, assieme al giovane enologo Antonio Scatigna, durante la degustazione sensoriale.

Con Walter Mastroberardino scompare l’ultimo dei grandi patriarchi del vino irpino, antesignano del wine marketing management. Aveva una profondissima conoscenza di tutto il panorama enologico nazionale ed internazionale.

Luoghi davvero incantevoli, come Pozzolengo costituiscono una terrazza esposta sul lago e una tra le zone vitivinicole più ampie e vocate del Lugana ed è qui che Emilio Bulgarini, precisamente nel 1930, inizia a vinificare le uve dei vigneti familiari per condividerlo tra parenti e amici, per poi effettuare il passaggio del testimone in favore del figlio Bruno, fautore dell’ampiamento produttivo e dell’impronta commerciale. Oggi al timone aziendale vi è Fausto Bulgarini, coadiuvato da sua moglie Virginia, al quale compete il merito di aver innovato e sostenuto la tradizione, aumentato le tipologie di vino e proiettato la cantina in un ambito internazionale, promuovendo inoltre esperienze di degustazione di grande prestigio.

La zona di Morrone della Monica, è l’area di origine delle uve di Pallagrello Bianco deputate alla produzione del Morrone di Vini Alois, situata ai piedi del Monte Friento: qui le vigne, impiantate nel 2005, allevate a Guyot e poste a 360 metri di altitudine, godono di un’esposizione Est-Ovest e di declivi dalle buone pendenze, oltre che di suoli dalla matrice prevalentemente argilloso-calcarea, per un totale di poco più di due ettari.