Nel Salone d’Onore di Via Spallanzani, la memoria del Grito de Dolores si fa spazio d’incontro istituzionale. Il Brindisi ufficiale dell’Indipendenza messicana reca, per la terza volta, il sigillo di Identità Mediterranea e l’intuizione di Gaetano Cataldo. Un’architettura di relazioni che unisce storie d’altura, di costa e di vulcano, sotto lo sguardo attento di testimoni d’eccezione come Bruno Gambacorta
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Ci sono storie che non puoi slegare dalla terra, perché se provi a tirarle via, le radici rimangono conficcate sotto i sassi e continuano a sanguinare linfa. Quella di Agricola Bellaria è una cronaca irpina di terra, vento e uomini ostinati, scritta con lo stile di chi ama sporcarsi le mani tra i filari prima di raccontare il vino.
La sontuosità di un grande Taurasi montemaranese: il Senex di Giovanni Molettieri tra storia, territorio, degustazione e abbinamento. Un fuoriclasse tra le espressioni di questa docg
di Annibale Discepolo Metti, una sera in Irpinia, in uno dei maggiori e noti areali di un grande e celebrato…
È appena trascorsa una settimana, ma negli ambienti capitolini non si parla d’altro: i vini italiani hanno conquistato l’attenzione e…
Tra espianti per prevenire la sovrapproduzione e la peronospora a colpire pesantemente la trascorsa vendemmia, l’incertezza attuale dei mercati, dopo…
L’incontro che è avvenuto ieri 29 giugno presso l’Istituto Enologico “Francesco De Sanctis” di Avellino, dal titolo “Taurasi, the king of Southern Italy”, ed organizzato dal Consorzio di Tutela Vini d’Irpinia, ha avuto successo, ha ricevuto un largo consenso ed ha visto la partecipazione di numerose cantine presenti al convegno, non solo della Verde, associazioni del territorio, stampa ed istituzioni.
Teresa Bruno, con la sua elezione, conferma l’incontestabilità di scelte democratiche precise che sono andate via via consolidandosi all’interno del Consorzio per assolvere ad esigenze mai soddisfatte, scelte frutto di consensi su una nuova linea di pensiero e di azione che al momento del voto si sono trasformati in preferenze.
La provincia di Avellino è un grandissimo cuore verde, ricchissimo di cantine che hanno fatto la storia del vino campano, ma è solo nelle Cantine del Mosaico che il cuore è battuto più forte, tanto da spingerle generosamente ad unirsi alle aziende vinicole delle altre aree per attestare il loro amore per il territorio, ribadendo con questo gesto forte che la cultura non isola
Non esattamente un vino del ‘900 ma sicuramente frutto dell’anarchia enologica di un produttore che sa essere custode della viticultura di quell’epoca e che sa fare grandissimi vini rossi.