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Nel Salone d’Onore di Via Spallanzani, la memoria del Grito de Dolores si fa spazio d’incontro istituzionale. Il Brindisi ufficiale dell’Indipendenza messicana reca, per la terza volta, il sigillo di Identità Mediterranea e l’intuizione di Gaetano Cataldo. Un’architettura di relazioni che unisce storie d’altura, di costa e di vulcano, sotto lo sguardo attento di testimoni d’eccezione come Bruno Gambacorta

Venerdì 29 maggio, il Lungomare Trieste di Salerno si trasformerà nel palcoscenico di un incontro enogastronomico straordinario. La Pizzeria Giagiù, celebre per il suo racconto ostinato e identitario delle eccellenze del Mezzogiorno, apre le sue porte alle Cantine Palazzo Marchesale, custodi di una delle tradizioni viticole più affascinanti, antiche e protette d’Italia: l’Alberata Aversana a piede franco. 

Ci sono storie che non puoi slegare dalla terra, perché se provi a tirarle via, le radici rimangono conficcate sotto i sassi e continuano a sanguinare linfa. Quella di Agricola Bellaria è una cronaca irpina di terra, vento e uomini ostinati, scritta con lo stile di chi ama sporcarsi le mani tra i filari prima di raccontare il vino.

Il progetto Zagrea, ideato da Gaetano Cataldo e promosso dall’associazione Identità Mediterranea, rappresenta un’iniziativa pionieristica nel panorama vitivinicolo internazionale. Al centro del progetto vi è la valorizzazione della viticoltura a piede franco, che può essere interpretata non solo come tecnica agronomica ancestrale, ma come asset identitario, culturale e strategico per il destination management.

Il Comm’era, vale a dire com’era una volta, è un vino bianco che ben identifica l’impronta enologica dell’Azienda Agricola Cautiero. È un fraseggio fatto di canti popolari, anarchia produttiva e il ricordo della vendemmia dei nonni, con tutti i gusti e i profumi di un’epoca lontana che rivive in un calice di questo vino intrigante, dissetante e dall’appeal altamente artigianale, insomma “vinificato alla vecchia maniera”.

Il  Castello di Baia, uno dei gioielli del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, torna ad essere laboratorio di futuro. Il giorno 16 aprile 2026, dalle ore  9:30 alle 14:00, nella  Sala Conferenze del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, si terrà la quarta edizione di  “A.E.R. – Affinità Elettive Resilienti” in Armonia e Amore con la Natura