Venerdì 29 maggio, il Lungomare Trieste di Salerno si trasformerà nel palcoscenico di un incontro enogastronomico straordinario. La Pizzeria Giagiù, celebre per il suo racconto ostinato e identitario delle eccellenze del Mezzogiorno, apre le sue porte alle Cantine Palazzo Marchesale, custodi di una delle tradizioni viticole più affascinanti, antiche e protette d’Italia: l’Alberata Aversana a piede franco.
Non si tratta di una semplice cena, ma di un vero e proprio manifesto a quattro mani, tra Ciro Pecoraro, l’Entroterra Aversano e l’alchimia del vino che si combina al cibo. Un viaggio sensoriale dove la terra e l’archeologia agricola si fondono per dimostrare come la tradizione più pura possa dialogare, con eleganza e audacia, insieme alla gastronomia contemporanea.

Giagiù: L’Identità Meridionale in un Impasto Contemporaneo
Nel cuore di Salerno, il maestro pizzaiolo Ciro Pecoraro ha dato vita a un progetto unico: una pizzeria che mappa e celebra i prodotti di ben otto regioni del Sud Italia. Da Giagiù, la pizza è una “nuvola” di leggerezza, grazie a un blend di farine grezze, alta idratazione e lunghissime maturazioni, studiata per esaltare materie prime d’eccellenza che spesso rischiano l’oblio. Ogni spicchio diventa così il racconto di piccoli produttori artigianali, di territori baciati dal sole e di una ricerca gastronomica senza compromessi.

Cantine Palazzo Marchesale: Custodi della Viticoltura Eroica
A sfidare la gravità e il tempo ci sono i vini casertani di Cantine Palazzo Marchesale, legati a doppio filo alle famiglie Benfidi e Vanacore sin dal lontano 1860. Il fiore all’occhiello della cantina è la tutela dell’Asprinio di Aversa, allevato secondo l’antico metodo delle “viti maritate al pioppo“. Qui i vitigni si arrampicano maestosi verso il cielo, formando spettacolari barriere verdi, le alberate, che raggiungono i 12 e i 15 metri d’altezza. La vendemmia è un atto di puro eroismo: gli operatori salgono su altissime scale di legno per raccogliere a mano grappoli che regalano un vino unico, celebre per la sua freschezza agrumata, la sua spiccata acidità e una mineralità vibrante.

Giagiù: quando la Pizza Autentica incontra i Grandi Vini del Sud
L’unione tra la succulenza delle pizze di Giagiù e la verticalità affilata dell’Asprinio di Aversa, e degli altri grandi vini casertani della cantina, crea un cortocircuito palatale perfetto. L’acidità innata del vitigno ripulisce la bocca, esalta la complessità degli ingredienti della pizzeria e trasforma l’esperienza in un percorso ritmato e sorprendente. Il trittico di Asprinio di Aversa avrà ben tre declinazioni perché gli ospiti possano intuire tutto il grande potenziale di questo vitigno che fa rima con Greco e con tutto il suo potenziale ancestrale. Il finale invece ci riporterà invece presso la Vigna del Ventaglio, alla corte di re Ferdinando IV di Borbone e all’uva Piedimonte.
Sarà Ciro Pecoraro a fare gli onori di casa, accogliendo gli ospiti che aderiranno alla serata, assieme alla Proprietà delle storiche cantine, ubicate a Villa di Briano, con la partecipazione di Gaetano Cataldo.
Pizzeria Giagiù Lungomare Trieste, 218/220 Salerno
Info e Prenotazioni 089 9952798
