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Durante la serata di ieri, giovedì 19 febbraio, entro la prestigiosa cornice dell’Ambasciata del Messico a Roma, si è celebrato il 113° anniversario dell’Esercito Messicano e l’111° anniversario dell’Aeronautica Militare Messicana, ed era presente anche Identità Mediterranea. Ormai al sesto evento presso la sede diplomatica l’associazione di Gaetano Cataldo ha portato ancora una volta il valore aggiunto del made in Italy attraverso l’enologia.

Come ogni anno Città Noir rende omaggio allo scrittore, giornalista, poeta, sceneggiatore e drammaturgo francese Jean-Claude Izzo, figlio di Gennaro, immigrato a Marsiglia di origini sangiorgesi; Jean-Claude, nato a Marsiglia il 20 giugno del ’45 e scomparso nella stessa città natia il 26 gennaio del 2000, terrà sempre vivo il ricordo delle sue italiche radici italiane nella sua produzione letteraria, creando un fil rouge inscindibile e duraturo con il piccolo borgo dell’Agro Sarnese Nocerino.

Nel giorno dell’Immacolata, questo 8 dicembre alle ore 10:00, verrà celebrato il 270° anniversario dall’edificazione della Chiesa Madre di Castel San Giorgio con uno speciale annullo filatelico, dedicato al contempo a festeggiare il 170° anno del Dogma dell’Immacolata e il 70° anno dalla messa in posa della colonna e dell’annessa statua della Madonna, tra i simboli cittadini di questo piccolo borgo dell’Agro Sarnese Nocerino, ubicata in Piazza SS. Martiri d’Ungheria.

Con il suo lavoro Montessori ci aiuta a comprendere che le guerre dipendono solo in ultima istanza dall’effetto degli squilibri economici, mentre le cause più profonde sono da ricercarsi già negli errori provocati da interventi educativi inadeguati durante l’infanzia. La pace è anzitutto un problema pedagogico e la responsabilità ultima della sua realizzazione è insita nell’educazione stessa. Altro che le cene organizzate di Lollobrigida

La Poesia è uno stato di grazia che investe quegli animi capaci di provare emozioni e sentimenti, ma soprattutto è quella forma d’arte che si avvera anche grazie a chi trova il coraggio di esprimerla, dichiarando la propria sensibilità. L’espressività è importante, come certamente lo è anche il metodo, ma è sorprendente quanto la scolarizzazione, talvolta, sia ininfluente ad aprire la via alla musa ispiratrice, che talvolta inciampa proprio sul preteso rigore della metrica che talvolta offusca quell’umanità di cui i versi s’hanno da intridere.

Esattamente come da programma, venerdì 10 novembre scorso, presso la Sala Jean-Claude Izzo di Villa Calvanese a Castel San Giorgio, si è celebrata un’importantissima ricorrenza: il 160° anniversario del nuovo toponimo del piccolo borgo nell’entroterra salernitano, stabilito nel 1863 da editto prefettizio postunitario. Grande è stata la manifestazione di interesse da parte del pubblico.