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Vini del Mediterraneo

Rutilum Igt Sannio 2013 di Podere Veneri Vecchio di Raffaello Annichiarico

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo13 Giugno 2018Updated:13 Giugno 2018Nessun commento3 Mins Read
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Gli uvaggi occorsi a produrre il Rutilum provengono da quattro ettari di vigneto a CastelVenere nel beneventano; è qui infatti che Raffaello Annichiarico, microbiologo ed artigiano del vino, decise di acquistare e ristrutturare un vecchio casolare nel ’99, passando dal conferimento delle uve alla vinificazione nella cantina semi-interrata costruite con lo stesso materiale tufaceo ricavato dalla vigna. Innamorato di queste terre e rispettoso della Natura riesce a recuperare uvaggi autoctoni quali il Grieco, probabilmente una variazione clonale del Trebbiano, del Cerreto, originario della Malvasia di Candia, dello Sciascinoso, del Barbera del Sannio, del Piedirosso e dell’Agostinella, tutti impiantati nello stesso appezzamento di terreno e con un età media variabile dai 30 ai 60 anni di età. La filosofia di Poderi Veneri Vecchio è incentrata sulla valorizzazione degli ecosistemi e dunque alla restituzione della fertilità naturale del suolo, escludendo totalmente trattamenti a base di prodotti chimici di sintesi ed impiegando perlopiù ortica ed equiseto, raccolti in loco, prima macerati e poi fermentati sollecitando la vite a produrre anticorpi vegetali. Infatti è con questi criteri che Raffaello Annichiarico sostiene che la resistenza in vigna, rispetto a fattori sia biotici che abiotici, sia determinata a partire dall’intero habitat in cui essa coesiste: è il tutto che ne accresce forza e vigore. Anche in cantina il lavoro è rigorosamente attento e rispettoso dei processi naturali, utilizzando lieviti spontanei sani, provenienti dalla vigna stessa e capaci di colonizzare gli ambienti di lavorazione, una lavorazione ancestrale ottenuta grazie a fermentazioni spontanee, lunga macerazione sulle bucce, contatto con le fecce ed assenza di additivi, correttivi ed ogni altra forma di tecnica invasiva; inoltre il vino affina in botti usate, prodotte da essenze quali acacia, castagno e ciliegio, presenti sul posto. Infine, presso il Podere Veneri Vecchio, facente parte del circuito Vinnatur, non vengono effettuate chiarifiche, stabilizzazioni o filtraggi onde lasciare inalterata l’identità del vino e del terroir in esso diluito.

Rutilum, dal latino sta ad indicare il colore rosso rubino che questo blend di Sangiovese e Barbera del Sannio in pari proporzioni sfoggia. Frutto di terreni composti di argilla e tufo grigio si presenta all’aspetto con un color rosso granata cupo e con una buona densità. Viene fermentato per ben 25 giorni sulle bucce e con frequenti bâtonnage in fermentini senza controllo alcuno della temperatura. Al naso è uggioso inizialmente nelle sensazioni terrose e di affumicato, per poi rivelare toni floreali di viola appassita ed un fruttato da gelsi neri, confettura di amarena e di scorza di arancia candita, terminando con una scia balsamica e sottilissima volatilità più empireumatica che acetica. In bocca la pur certo esistente tannicità è subito divorata da un’acidità imperiosa. Confermate le note agrumate, più amare che dolci invero, ma ingentilite da una sensazione finale di vino cotto. Mezzanelli “allardiati”.

anticorpi vegetali argilla assemblaggio Barbera del Sannio bâtonnage Benevento blend botti di acacia botti di castagno botti di ciliegio Castelvenere Cerreto coupage fermentazione spontanea Grieco habitat macerazione sulle bucce Malvasia di Candia mezzanelli allardati mezzanelli allardiati note di degustazione Poderi Veneri Vecchio Raffaello Annichiarico Rutilum Sangiovese Sciascinoso Sommelier tannicità Tasting terreno Trebbiano Tufo Grigio Vinnatur vino artigianale vino campano
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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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