In questi ultimi anni il concetto di benessere vede sempre più il coinvolgimento delle persone di ogni età nello sport e più in generale in tutte quelle attività che promuovono il movimento fisico. Sono caduti i tabù che imponevano limiti di età nell’agonismo e si assiste sempre più a gare dedicate ai Master cioè persone divise per fasce d’età che gareggiano in ogni tipo di sport. Ma se è facile pensare a un runner o un nuotatore di 50 e più anni, cosa succede nella danza?
La danza classica è per antonomasia un’attività non solo motoria, ma artistica, espressiva, culturale cui ci si approccia sin dalla più tenera età. Il concetto di benessere in movimento vede in questi anni, a partire dal 2010, un coinvolgimento sempre più importante di persone over 40/50 che si avvicinano alla danza per la prima volta. Se danzare sulle punte era considerato privilegio della giovinezza, prestigiose accademie internazionali, come la Royal Academy of Dance del Regno Unito, hanno iniziato a strutturare e promuovere su larga scala i corsi per adulti. Noti come Silver Swans, gli over 50 hanno sdoganato l’idea che non è mai troppo tardi per iniziare a danzare. La danza come stile di vita per migliorare equilibrio, postura, coordinazione, mobilità e forza, ma anche come alleata per la salute mentale e la memoria, trova sempre più largo consenso fra le persone non più giovanissime.
Inserire un corso dedicato nelle scuole di danza più tradizionali può regalare un sogno a chi nella vita non ha potuto intraprendere la via del balletto, ma può anche contribuire a dare eleganza ed elasticità nei movimenti a chi da anni pratica altre discipline sportive o semplicemente risvegliare corpi logorati dalla sedentarietà moderna.
Ne parliamo con Atena Danza di Cagliari, una delle più prestigiose e longeve scuole di danza classica della Sardegna che festeggia quest’anno 40 anni di attività.
Stefania Nonis, 30 anni di insegnamento e Gemma Biagini sono le responsabili e docenti della scuola.
Stefania, come è nata la passione per la danza e per l’insegnamento?
Insegnare è sempre una vera e propria missione, qualsiasi materia si insegni. L’ho sempre desiderato sin da quando iniziai a praticare danza classica quando avevo dieci anni. Ho seguito il percorso di studi ufficiale all’Accademia Nazionale di Danza a Roma. Gemma, che balla da quando aveva tre anni, è la mia erede, le ho trasmesso tutto. Viviamo in una simbiosi artistica che ci vede d’accordo in tutto nello sviluppo della didattica della scuola, ad ogni livello.
Perché sempre più adulti scelgono di iniziare o riprendere a danzare come attività fisica in palestra?
C’è chi aveva un sogno nel cassetto che non ha potuto realizzare da giovane, chi cerca nella danza benessere fisico per riacquistare flessibilità, chi ritrova la postura persa nelle attività sedentarie della vita moderna, chi vuole socializzare a ritmo di musica e chi semplicemente sfida l’età che passa e si rimette in gioco.
Perché è nato e ha sempre più successo il movimento internazionale Silver Swans, che vede persone anche molto adulte intraprendere il percorso della danza?
L’età si allunga, le persone che oggi hanno 40 o 50 anni si sentono ancora giovani e, più libere da impegni familiari, sono spesso professionisti affermati nel mondo lavorativo che hanno voglia di dedicarsi a passioni dimenticate o rimandate. Le classi dedicate sono spesso piene, ma non si tratta di una moda del momento, il movimento non è nato all’improvviso. È un percorso ideato e codificato dalla Royal Academy of Dance di Londra già nel 2010.
Molti adulti pensano che sia “troppo tardi” per iniziare a danzare: cosa rispondi a questa convinzione?
Si può iniziare a tutte le età a fare quasi tutto. Per la danza non c’è età a meno che l’aspirazione non sia fare la ballerina o il ballerino di professione. Oggi c’è più libertà e, complici i nuovi media, si ha meno soggezione nel provare attività fisiche un tempo ritenute d’élite.
Per ballare serve il fisico perfetto?
No, tutti possono ballare. In molte compagnie di ballo internazionali si vedono non solo ballerine esili e filiformi, ma anche di corporature diverse in base ai ruoli. A maggior ragione nel ballo amatoriale, ogni corpo si può esprimere a ritmo di danza senza nessun pregiudizio. Sta alla competenza dell’insegnante capire i fisici di ogni allieva/o per proporre gli esercizi più adatti.

Quali sono le difficoltà più comuni che incontrano gli adulti nella scuola di danza? Quali difficoltà ha l’insegnante?
Soprattutto la coordinazione dei movimenti e l’elasticità che si riconquista col tempo. Poi ci sono difficoltà iniziali nel vedersi allo specchio in continuazione e creare un nuovo rapporto con se stessi. Come insegnante non ci sono particolari difficoltà perché l’adulto segue e si impegna tantissimo sin da subito. L’adulto va incoraggiato a superare i propri limiti che spesso sono solo mentali.
Riguardo agli allievi maschi sta cadendo un altro tabù?
No, non in Sardegna nella danza classica. Gli allievi sono ancora pochissimi. Esistono ancora troppi pregiudizi. Eppure, a ripercorrere la storia della danza classica, questa venne codificata da un uomo, Luigi XVI e i nobili del XVIII secolo si sfidavano a passi danza. La danza classica femminile è relativamente recente e risale al Romanticismo ottocentesco.
Diverso il discorso per il moderno e l’Hip Hop che sono ritenuti più maschili. Nelle grandi città, a partire da Roma, ci sono invece intere classi maschili dedicate a tante fasce d’età.
La danza classica richiede una preparazione atletica di alto livello che sviluppa forza, controllo, resistenza e armonia nei movimenti. Qualità ricercate per altre discipline notoriamente più maschili. Un esempio per tutti è Arnold Schwarzenegger che ha praticato la danza classica negli anni ’70 per migliorare la fluidità di movimento, il controllo del corpo e l’espressione artistica nelle pose del bodybuilding.
La danza classica per giovani è un’esperienza che insegna disciplina, rispetto e costruisce corpi armonici, cosa ti senti di dire a chi ha già superato metà della propria vita?
I benefici si sentono a qualunque età già dalla prima lezione perché ritrovi postura, equilibrio e autostima. Quando la lezione finisce ti senti rinnovata/o nel corpo e nello spirito, ti senti più serena/o, già ballerina/o senza tralasciare quel pizzico di ironia che in una classe fa gruppo. Provare per credere.

Ricordando che la Atena Danza, dal 1986, propone corsi per tutte le età dai 3 ai 100 anni: Propedeutica, Primo corso preparatorio, Secondo, Terzo, Quarto, Quinto, sesto, Avanzato, Superiore, Solisti, Repertorio e punte, Moderno, Propedeutico moderno, primo, secondo, terzo quarto, quinto, intermedio, avanzato, Latino-americano di gruppo, Posturale, Stefania e Gemma comunicano la riapertura della scuola il 14 settembre. L’anno accademico 2026/2027 si aprirà con i nuovi Corsi Adulti che promettono di restituire il bello e l’eleganza a chi vorrà provare la grande emozione di danzare in punta di piedi.

La danza classica non è più solo un privilegio riservato ai bambini o ai professionisti, ma un linguaggio del corpo accessibile a tutti. Per gli adulti è un’opportunità per ritrovare postura, forza, coordinazione e consapevolezza di sé. Ritagliarsi uno spazio di benessere a ritmo di musica è un modo alternativo per interrompere la frenesia dei tempi moderni. Non è mai troppo tardi per indossare un paio di scarpette e scoprire che eleganza, disciplina e piacere del movimento possono accompagnare ogni fase della vita. La sfida non è raggiungere la perfezione, ma trovare il coraggio di iniziare un sogno e cominciare a ballare.

