Browsing: Gaetano Cataldo Navigante e Sommelier

Dal 20 al 26 aprile, lo Stabia Main Port ospiterà un vasto pubblico di operatori turistici, addetti ai lavori della yacht industry e dell’enogastronomia, unitamente alla stampa, durante una settimana completamente dedicata al mare, alla promozione territoriale e al mondo dei giga-yachts, organizzato dalla società By Tourist ed inserito ufficialmente nel programma della settimana verde dell’associazione Ambiente Mare Italia, con la partnership di Fondazione Parco dei Monti Lattari, Farmacie Lombardi, Caffè Santa Cruz, Comitato Identità Stabiane e Visit Castellammare.

L’affidamento alla globalizzazione lineare e all’economia di scala, ossia al modello economico che ha dominato soprattutto negli ultimi trent’anni, basato sull’idea illusoria che il mondo fosse un unico, immenso “nastro trasportatore” senza attriti, ha generato un vero e proprio disordine marittimo e il Mediterraneo è tra le prime aree a subirne le conseguenze.

La zona di Morrone della Monica, è l’area di origine delle uve di Pallagrello Bianco deputate alla produzione del Morrone di Vini Alois, situata ai piedi del Monte Friento: qui le vigne, impiantate nel 2005, allevate a Guyot e poste a 360 metri di altitudine, godono di un’esposizione Est-Ovest e di declivi dalle buone pendenze, oltre che di suoli dalla matrice prevalentemente argilloso-calcarea, per un totale di poco più di due ettari.

I vini prodotti da Nino Asta provengono anche dalle uve allevate nei tenimenti aziendali di Bosco Falconeria, una contrada di Partinico in provincia di Palermo: così Astavini si fa interprete di due aree in perfetta linea di continuità, grazie al clima mediterraneo dispensato da due golfi e alla geomorfologia dell’entroterra, realizzando così vini di grande sostenibilità e carattere, espressi in poche bottiglie ma dall’alto valore qualitativo. Qui le note di assaggio del Matri Igt Terre Siciliane del 2023.

Pietro, Gianni e Francesco Daniele sono tre fratelli che, oltre a gestire la cantina Tredaniele, rappresentano dei veri e propri riferimenti per il territorio e degli ambasciatori della cultura cilentana, attraverso percorsi esperienziali e gastronomia: infatti dispongono anche di un atelier dei sapori tradizionali, incastonato in una villa settecentesca, dove i visitatori possono assaggiare pietanze tipiche in abbinamento ai vini. Qui l’assaggio di Corsole, un loro Fiano, con abbinamento