Quando arte, tradizione, rispetto, famiglia e beneficenza si incontrano Il giorno mercoledì 29 aprile alle ore 19 al Gold Tower…
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Dolci d’Italia. La storia della pasticceria dal Medioevo al Novecento, opera prima di Francesco Pruneddu, sembra a prima vista un…
Timo Armidda, finocchietto selvatico, elicriso e altre erbe. Raccolte a mano in montagna, pulite, essiccate in laboratorio, lavorate con maestria…
Tra le più tipiche espressioni dolciarie della tradizione natalizia partenopea vi sono le sapienze, cioè si scrivono sapienze ma si pronunciano susamielli e si mangiano come si pronunciano.
La passione di Gerardo Di Dato per l’arte pasticcera è radicata nella terra che lo ha visto crescere, nelle giornate vissute col padre Salvatore nei frutteti di famiglia e dallo stupore che provò per la prima volta a tredici anni quando andò in visita nel laboratorio di pasticceria di suo zio Franco.
Il migliaccio napoletano è una torta davvero ricca che nel suo impasto ricorda molto il ripieno della sfogliatella, ecco perché in alcune zone della regione viene detto sfogliata, mentre il gusto ed il profumo che sprigiona ricordano molto la pastiera, insomma una maniera golosa per salutare la rigidità dell’inverno e sentirsi più vicini alla Santa Pasqua