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Tre grandi installazioni realizzate dall’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa, saranno esposte al Torrione Passari di Molfetta, fino al 31 marzo 2015.

Una mostra promossa dalla Regione Puglia, dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo e dal Comune di Bari; diretta da Giacomo Zaza che si è avvalso per il coordinamento tecnico, del contributo di Michela Casavola.

Le opere di Nagasawa, già esposte al Palazzo dei Musei di Modena e al MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma, Sala Enel, la sua istallazione “Ombra Verde”; a proposito dell’installazione esposta a Roma, Hidetoshi così si è espresso: “quando il tempo si muove più adagio, un profumo attraversa lo spazio vuoto, quando il profumo aumenta di intensità si avvicina il tempo zero.

Il tempo zero è la via che congiunge i due mondi”.

Il Gruppo Farfa ha reso fruibile un video documentario, dedicato al periodo di permanenza dell’artista a Molfetta.

Pietro Martino ha prestato la sua voce, per accompagnare il visitatore all’interno del percorso espositivo; Martino ci lascia intendere il punto di vista di Nagasawa a proposito del binomio spazio-vuoto: “ annullare il peso dalla massa scultorea non significa rinunciare all’impatto dei materiali, anzi l’artista predilige i volumi […] per creare un’atmosfera di sospensione spazio-temporale, un effetto di equilibrio instabile costretto a possibili oscillazioni, tale instabilità rimanda all’universo imprevedibile in cui si iscrive la vita”.

Un equilibrio instabile che, già Yoschinobu Ashihara (President Japan Architects Association) espose nel suo saggio, dedicato alla mostra di Nino Caruso “The unfolding clay”: “An old principle of philosophy called Yn and Yang […] according to it, substance of a thing […] the Ki is belived to be the source of life and vigor of the universe. Lao Tse’s relative noesis of “Being” and “Non Being” seems to be closely connected with Yn and Yang”.

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