Autore: Meriem Dhouib

Quando penso al Medioevo non riesco a non rammentare le novelle del Boccaccio di Messer Torello che onora Saladino, oppure quella delle tre anela come silloge di un’epoca dove le lingue e le culture si mischiano attraverso l’attività del commercio. Il reale con il fantastico, l’immaginario collettivo occidentale con l’Oriente che vede in esso un mondo dorato e magico. Nel Decamerone, vero scrigno letterario troviamo una risposta a quella fatidica domanda sulla tolleranza e la coabitazione tra le religioni e i popoli, sulla libera circolazione delle merci e delle persone. Troviamo, infatti una serie di arabismi nelle novelle seguenti (II…

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Ho sempre pensato al fascino del mar mediterraneo visto sotto tutti i suoi angoli. L’ho immaginato come un grande teatro dove le storie si sono moltiplicate, le civiltà si sono scontrate e incontrate, dove le leggende si sono raccontate, dove le madri hanno visto i loro mariti partire, i propri figli morire, dove le guerre si sono fatte, le spie si sono incontrate, le merci si sono scambiate, le lingue si sono arricchite, le parole si sono mischiate senza confini né visti. In fondo dipende da che punto di vista si guarda questa culla delle civiltà. Se guardo il mare…

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Nell’immaginario collettivo occidentale il matrimonio arabo-musulmano è spesso collegato all’idea di 7 giorni e 6 notti e ad interminabili notti fastose dove si balla, si mangia e si canta. L’idea non è poi così lontana dalla realtà. Infatti per quanto riguarda questa cerimonia in Tunisia, bisogna dire che la maggior parte delle famiglie s’indebita quando deve buttarsi dentro quest’impresa. In arabo si dice “forssat Al ‘omr” cioè l’occasione della vita, e per questa ragione che ci si investe di tutto per farla funzionare al meglio. Il matrimonio tunisino in linea di massima è un’impresa familiare perché tutti s’intromettono in ogni…

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