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Anima Napoletana: bicchieri d’arte e sapori partenopei firmati Casolaro

Cosimo OrlacchioBy Cosimo Orlacchio9 Dicembre 2025Updated:14 Dicembre 2025Nessun commento4 Mins Read
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Ci sono città che si raccontano attraverso le strade, i monumenti, i profumi. Napoli, invece, riesce a raccontarsi persino dentro un bicchiere. È questa l’idea che anima la nuova collezione firmata Casolaro, storica realtà dell’hotellerie con oltre 150 anni di tradizione, che ha presentato alla stampa “Anima Napoletana”, una linea di bicchieri che custodisce piccole sculture tridimensionali realizzate a mano: simboli che appartengono al DNA culturale e popolare della città.

Un progetto che non è solo design, ma narrazione identitaria, un omaggio alla convivialità, alla scaramanzia, al teatro e alla devozione popolare. Perché Napoli non è mai solo una città: è un universo di storie, ironia e superstizioni che oggi prende forma in un oggetto quotidiano, trasformato in opera d’arte.

Casolaro: 150 anni di storia e innovazione

Cinque generazioni, un secolo e mezzo di esperienza, e una missione che resta immutata: portare qualità e bellezza sulle tavole di tutto il mondo. Casolaro è sinonimo di eccellenza nell’hotellerie, ma con “Anima Napoletana” compie un passo ulteriore: non si limita a fornire strumenti per la ristorazione, ma diventa interprete della cultura partenopea.

La collezione nasce dall’idea di racchiudere Napoli in un bicchiere, di trasformare un oggetto funzionale in un racconto. Ogni pezzo è unico, modellato e dipinto interamente a mano, e custodisce un simbolo che parla di tradizione, di ironia, di fede e di gusto.


Le icone partenopee che abitano i bicchieri

Guardare questi bicchieri è come sfogliare un libro di cultura napoletana. Dentro il vetro, sospese come in un piccolo teatro, troviamo le icone che tutto il mondo associa a Napoli:

Il tarallo, fragrante e saporito, simbolo di convivialità; La pizza, regina indiscussa della tavola, ambasciatrice universale della città; La maschera di Pulcinella, ironia e filosofia di vita; San Gennaro, il santo che veglia sulla città e sui suoi miracoli; Il curniciello e le corna scacciaguai, amuleti contro la malasorte, testimonianza di una scaramanzia che è quasi arte.

Ogni elemento è un frammento di identità, un segno che racconta la forza popolare di Napoli, la sua capacità di mescolare sacro e profano, gusto e superstizione, tradizione e creatività.

Il live show con Amedeo Colella

A dare voce a questa narrazione è stato Amedeo Colella, storico, scrittore e divulgatore della cultura partenopea, protagonista dell’evento inaugurale trasmesso in diretta Facebook sul canale “Casolaro Hotellerie”. Con il suo stile brillante e ironico, Colella ha accompagnato gli ospiti in un viaggio tra simboli e significati, spiegando come Napoli riesca a “prendere vita” persino in un bicchiere. Il racconto è diventato spettacolo, un percorso che ha intrecciato storia, curiosità e aneddoti, trasformando la presentazione in un’esperienza culturale. Perché dietro ogni bicchiere non c’è solo un oggetto, ma un mondo di storie che meritano di essere ascoltate.

Degustazioni e partner d’eccellenza

Dopo la diretta, l’evento è entrato nel vivo con un grande live show gastronomico. Le icone napoletane hanno preso vita anche nel gusto, grazie alle eccellenze offerte dai partner:

Tenuta del Lago con le sue mozzarelle di bufala; Caffè Toraldo, simbolo di un espresso che è rito quotidiano; Casa Infante e Tarallificio Leopoldo, custodi di dolci e taralli storici; Pasticceria Armando Scaturchio, tradizione dal 1903; Alma de Lux, Salvatore Martusciello, Corno Gelato, K’Birr e L’Antica Pizzeria Da Michele in the world, protagonista del pizza show.

Ogni prodotto ha interpretato un simbolo della collezione, creando un dialogo tra design e sapore, tra estetica e gusto. Perché Napoli è questo: un’esperienza multisensoriale, che si vive con gli occhi, con il palato e con il cuore.

Design e convivialità: un omaggio alla città

“Anima Napoletana” non è solo una linea di bicchieri: è un manifesto di identità, un invito a portare Napoli sulla tavola, a trasformare ogni brindisi in un racconto. La manualità degli artigiani, la cura dei dettagli, la scelta di simboli che appartengono alla memoria collettiva fanno di questa collezione un oggetto da collezione, ma anche da vivere.

In un mondo che corre, fermarsi a osservare un bicchiere e scoprire dentro di esso un frammento di cultura è un gesto rivoluzionario. È un modo per dire che la bellezza non è mai superflua, che la tradizione può dialogare con il design, che l’arte può abitare la quotidianità.

Napoli è una città che non smette mai di sorprendere. Con “Anima Napoletana”, Casolaro le rende omaggio in modo originale e poetico, trasformando un oggetto semplice in un contenitore di storie. Perché dietro ogni bicchiere c’è un simbolo, e dietro ogni simbolo c’è una città che vive di passioni, di sapori e di emozioni.

Anima Napoletana Casolaro degustazioni Design napoli tradizione
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Cosimo Orlacchio

Beneventano di nascita ma Flegreo di adozione, laureato in Ingegneria Elettronica, lavora presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione della Università degli studi di Napoli, Federico II. Dopo i quarant’anni si avvicina al mondo del vino e della gastronomia. Blogger e scrittore enogastronomico per diletto, scrive per riviste tra le quali il blog della delegazione Ais di Napoli. Sommelier e Degustatore AIS, partecipa ai panel di degustazione per la stesura di alcune guide vini come per il concorso e guida di Decanto Untold: membro dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi, per il quale ha intrapreso il precorso per diventare Maestro Assaggiatore, oltre che membro dell’Associazione Nazionale Ostricari, dopo aver partecipato al corso di primo livello. Ha conseguito l’attestato del primo livello di Assaggiatore della Scuola Italiana Sake, mentre, con l’Accademia Popolare del Gusto di Slow Food, ha frequentato il corso di avvicinamento al caffè e quello sull’olio extra vergine di oliva. È attivo presso la Comunità Slow Food Agriculturale Flegrea per l’Inclusione, si prodiga per progetti divulgativi a sostegno del territorio organizzando laboratori e masterclass. Inoltre è responsabile della regione Campania per il Comitato Italiano per la Tutela del Piede Franco. Tra i suoi interessi principali l'enogastronomia, la scrittura gastronomica e la promozione dei Campi Flegrei. Ama scrivere di buon cibo, vino e tematiche tecnologiche in chiave leggera e accessibile a tutti.

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