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Cultura

Dopo il Sake Giapponese anche la Cucina del Messico di Diana Beltrán al Wip

RedazioneBy Redazione20 Novembre 2025Updated:9 Dicembre 2025Nessun commento6 Mins Read
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Il format “Sorsi & Morsi”, ideato dalla collaborazione tra il Wip Burger & Pizza e l’associazione Identità Mediterranea, vuole portare edonismo, emozioni e cultura a tavola con abbinamenti e piatti pensati per associare il territorio alle cantine, piuttosto che il contesto tematico a nuove formule del bere e degustare, valorizzando la convivialità. Attraverso queste attività e alla capacità di attirare le attenzioni del pubblico, giornalisti enogastronomici e produttori di eccellenze agroalimentari, il Wip è diventato un fervido salotto enogastrosofico per la divulgazione del buono e del bello che nasce dalla terra, dal lavoro sano e dalla creatività.

Per Gaetano Cataldo è stato un privilegio poter realizzare il sogno di Domenico Fortino e Lorenzo Oliva di portare nell’Agro Sarnese Nocerino l’autentica cucina messicana, realizzata da un personaggio come Diana Beltrán. Lo stesso Gaetano ha ammesso che, piuttosto che dai suoi lunghi viaggi intorno al globo, la possibilità gli è stata concessa anche grazie alle relazioni con l’Ambasciata del Messico e il parere favorevole della famosa chef, che ha accolto di buon grado l’invito, curiosa di scoprire anche la terra d’elezione del Pomodoro San Marzano.

Chi è Diana Beltrán?

Originaria dello Stato di Guerrero, precisamente di Acapulco, Diana Beltrán è una cuoca straordinaria che promuove da sempre la più autentica cucina messicana sia nel nostro Paese che in Città del Vaticano. Si è trasferita in Italia da quando aveva 19 anni, decidendo di restarvi per Stefano, l’amore della sua vita. Da qui ha viaggiato attraverso la gastronomia italiana, apprendendone le diverse sfumature regionali.

La sua è una storia fondata sulla necessità e al tempo stesso sulla passione, grazie alla quale si è sempre contraddistinta, facendo prevalere le sue radici e l’importanza di mostrare al mondo l’arte culinaria messicana e la sua grande vocazione ad essere, di diritto, parte della cucina internazionale. Tutto ciò le è valso il prestigioso Premio Ohtli, da parte del governo messicano per il suo costante impegno a divulgarne la cultura, un posto di diritto a Masterchef, come giudice internazionale, e l’invito a svolgere masterclass per Gambero Rosso.

“Nel pentolone del tempo si leva un profumo. Il viaggio attraverso gli elementi primordiali, le spezie, la terra e il fuoco, due oceani, le foreste verdi, l’agave blu e il pozole che riempie l’aria. Il mais, dono sacro, macinato con cura, diventa tortilla tonda come la pancia del mondo, letto di gioia per carne, pesce, verdure e salse che danzano insieme in un’armonia di gusto, e dal sapore della Natura.

Il piccante del chili un bacio ardente e vivo; il coriandolo fresco, un’onda che risveglia l’anima. Il fumo del comal, un abbraccio caldo, forte e la vita che si celebra tra riso e fagioli, cacao e canti di gente. Ogni piatto un racconto, una storia da ascoltare, dalle feste di piazza, ai gesti quotidiani. Un inno alla vita, un sapore che incanta, nel cuore del Messico, ogni giorno è una festa”.

È stato con queste parole che Gaetano Cataldo ha accolto Diana Beltrán, dandole il benvenuto al Wip Burger & Pizza di Nocera Inferiore, inaugurando una nuovissima tappa di “Sorsi & Morsi”, la seconda tappa dedicata ai sapori internazionali se si considera un appuntamento di qualche anno fa dedicato all’abbinamento tra la pizza e il sake giapponese.

Nella stessa giornata, quella del 17 novembre scorso, in cui al Wip Burger & Pizza venivano confermati i Tre Galletti, Gaetano Cataldo ha organizzato una serata decisamente articolata, e a tratti dissacrante in alcune fasi, per dare comprensione di cosa effettivamente sia la gastronomia messicana e quale potenziale di abbinabilità abbia con il vino italiano e l’arte della mixology.

Un compito per nulla semplice – dice Gaetano Cataldo – quello di cercare di descrivere una cultura millenaria come quella del Messico, dalla complessità antropologica e gastronomica, condensandole in una sola serata: le sue fondamenta sono gettate sulle straordinarie civiltà precolombiane, come i Maya, gli Aztechi e i Teotihuacani, le quali hanno lasciato a testimonianza siti archeologici come le Piramidi del Sole e della Luna, Chichén Itzá e Tulum, a dimostrazione della loro grande ingegnosità e spiritualità nel rispetto delle leggi della natura. Un compito semplificato dall’amore per la cucina di Diana Beltrán e dalla sua capacità di interagire con semplicità e umiltà con Alfonso Rega, resident chef del Wip che ha raccolto gli ingredienti necessari, anticipato alcune preparazioni e affiancandola durante la serata.

Una serata piccante, speziata e intrigante

Durante la kermesse gastronomica l’arte bianca di Domenico Fortino, supportato da Riccardo Faiella, abbinata all’arte della miscelazione di Gianfranco Romano, con gli spirits di Distillatori Russo, hanno incontrato la Cucina del Messico e le ricette preparate da Diana Beltrán, con i vini di Cantine Barone e i suoi calici direttamente dal Cilento.

Il Menu Wip dedicato al Messico

Gli Ospiti sono stati deliziati dal padellino in doppia cottura a base di mais “pignoletto rosso” con guacamole e baccalà marinato in olio evo e lime, abbinato con un cocktail a base di Tequila, Ginger Beer e Lime. A seguire è giunta una pizza di farina semi-integrale al cacao con salsa enchilada e quenelle di n’duja di Spilinga, con il Negroni Sbagliato al Mezcal, Pepe di Sichuan e Arancia.

A concludere il percorso degli antipasti è stato il tamal vegetariano con hoja de maíz y chaya servito su vellutata di fagioli neri, sour creme di salsa macha e ricotta salata, con il Primula Rosa Aglianico Igt 2021.

Ricchissime anche le due diverse versioni di moles nel menu: il Mole Verde con spalla di maiale e riso basmati con tomatillo e jalapeño, servito con il Mater Fiano Cilento Doc 2020, e il Mole Negro con cosce di pollo e purè di patata dolce americana e semi di zucca, abbinato con Acino D’Alento Fiano Spumante.

Chiusura in bellezza con un dessert caratteristico messicano: il Pan de Muertos interpretato egregiamente da Lello Romano, pastry chef direttamente dal Gran Caffè Romano di Solofra, abbinato con Che Fico, liquore al fico bianco del Cilento, sempre prodotto dalle Cantine Barone. In realtà, per i più open minded, è arrivato anche lo shottino di mezcal e chapulines.

Durante la serata Gaetano Cataldo ha consegnato una bottiglia formato magnum di Mosaico per Procida sia a Diana Beltrán, per i suoi evidenti meriti, che al giornalista Renato Aiello, per la sua opera divulgativa a favore del territorio campano.

Il Mediterraneo è da sempre un incontro di culture, lo dimostrano serate come questa e una stratificazione di sapori che ha trovato accoglienza nella nostra gastronomia e che oggi diventa motivo di confronto costante.

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