Il cortometraggio “Sui tetti di chi dorme – On the Roofs of Those Who Sleep”, scritto e diretto da Antonello Murgia Pisano, sarà proiettato venerdì 3 aprile alle ore 13:00 nell’ambito dell’Ethnografilm Festival di Parigi
Dopo aver girato il mondo e ottenuto numerosi riconoscimenti, il film approda a un nuovo importante appuntamento internazionale: una rassegna che unisce cinema e ricerca, dando spazio a opere capaci di raccontare culture, identità e memoria attraverso il linguaggio del documentario.
Girato nella suggestiva necropoli punica di Tuvixeddu, il cortometraggio si muove tra documentario e poesia visiva, trasformando un luogo sospeso tra passato e presente in uno spazio vivo, carico di presenze e suggestioni. Ne nasce un racconto intimo che riflette su vita e morte, memoria ed effimero.
Nel cast: Lia Careddu (Lex), Rossella Faa (Vox Populi), Fabio Fanni Marceddu (Karel), Isabel Moino Campos (La Poetessa), Sandro Loi (Pescatore in abito), Carla Onni (Danzatrice sull’orlo).
Regia e musiche originali: Antonello Murgia Pisano
Soggetto e sceneggiatura: Antonello Murgia Pisano, Fabio Fanni Marceddu
Montaggio: Massimo Gasole
Costumi: Roberta Serra Corda
Fotografia: Giuseppe Chessa
Suono e post-produzione: Emanuele Pusceddu
Produzione: Fabio Fanni Marceddu (TDA)
L’opera è dedicata allo scrittore Giorgio Todde, figura centrale della cultura sarda e voce fondamentale nella difesa di Tuvixeddu.
«Sono molto felice di questa notizia. Una dedica speciale va sempre al tempo: era il 2014 quando avrei dovuto girare questo film, ma non era il momento. Nel 2018 è arrivata la musica per pianoforte, rivelandosi perfetta per raccontare quei colori, la pietra scolpita da uomini e donne senza volto, dal sole e dal vento. Giorgio Todde è stato molto affettuoso con me e Fabio: le parole più dolci e incoraggianti le ho ricevute da lui. Avrei voluto che vedesse il film, ma non credo nel tempo lineare e so che, in qualche modo, lo ha già visto.
Tuvixeddu è un luogo sacro che chiede ancora giustizia: durante le riprese è successo di tutto, come in cielo così in terra. Che tutto possa tornare al suo posto, in quel libro non scritto che tutto conserva — le azioni nella loro origine, senza menzogne né strategie. Bisogna davvero amare per non sembrare innamorati» — dichiara il regista.
La selezione all’Ethnografilm Festival rappresenta un importante riconoscimento internazionale, confermando il valore di un’opera che intreccia cinema, memoria e impegno.
Proiezione
Club de l’Étoile – 14 Rue Troyon, Parigi – Venerdì 3 aprile, ore 13:00 – Maggiori informazioni: https://www.ethnografilm.com/
