Browsing: Il Vino e il Mare

C’è stato un tempo in cui i lirici greci, per definire l’orizzonte liquido nei loro simposi, usavano una metafora suggestiva: oínopi póntōi, il mare color del vino. Un’espressione che non era solo una suggestione cromatica al tramonto, ma il riconoscimento di una fratellanza arcaica. In quella visione, i convitati attorno al cratere diventavano un equipaggio e la bevanda stessa si faceva collante sociale, strumento di mediazione e veicolo di miti. Ciò è stato raccontato da Gaetano Cataldo al Real Yacht Club Canottieri di Savoia con Maria Ida Avallone.

È il romanzo dove in ogni capitolo c’è qualcosa che ci tocca sul personale forse o sfiora comune passioni: Corto Maltese, il Mare, il Radar, terre lontane…. Nel terzo capitolo si afferma che dalla Vitis Vinifera si può tornare alla Vitis Silvetris, già questo ti destabilizza e ti fa saltare dalla gioia, specie quando temi quella fillossera silenziosa che è l’introgressione genetica e ti si illumina il viso dalla speranza.