“Non possiamo vivere da soli le nostre storie perché siamo personaggi in quelle di altri” Daniel Taylor Ci si narra, ci si dichiara, ci si ‘ama’, ed, al limite, ci si lascia, ma soltanto se c’è qualche ‘occhio’ virtuale, qualche ‘big brother’ (o sister) presente, se c’è qualcuno (o qualcosa) che si fa ‘terzo’, ‘testimone’ di ciò che potrebbe accadere, in quanto, altrimenti, sembrerebbe che, paradossalmente, nulla sia reale. Ed è questo il ‘format’ che sembra originarsi continuamente nella Contemporaneità, e che si palesa nei mass-media, soprattutto in Tv e nel Virtuale (il cui contraltare, come afferma il filosofo francese…
Autore: Claudio Basile
Per l’ultima parte della nostra narrazione, prendiamo spunto dalle accuse di alcune donne femministe, riguardo l’idea che una certa psicoanalisi (in verità quasi tutta) sia portatrice di un’idea antiquata e reazionaria, di donna , in special modo seguendo il suo creatore, Freud, o, ad esempio, Jacques Lacan (psicoanalista francese, fondatore di una propria scuola di pensiero psicoanalitico) che ha proposto un “ritorno a Freud”, tradottosi poi con un andare anche oltre il padre della psicoanalisi. Ci riferiamo, principalmente alle critiche che sono venute dal pensiero femminista americano ed inglese, nella fattispecie, per gli Usa Betty Friedman, Kate Millet, Shulamith Firestone,…
Per parlare della madre, dopo la Dea, nel senso di ciò che rappresenta per il simbolismo, in relazione al triangolo con la figlia ed il padre, si è scelto come testo indicativo il libro di Luisa Muraro “L’ordine simbolico della madre”, libro che si innesta nel pensiero cosiddetto “della differenza”, differenza sessuale, filosofica, politica, che l’autrice, insieme ad altre filosofe (alle quali, in seguito, si sono aggiunte, donne provenienti da altri campi), ha inaugurato costituendo una comunità di sole donne autrici, “Diotima” (ma, come riferito nel loro manifesto programmatico, gli uomini non sono esclusi né dalle iniziative pubbliche, né dai…
L’idea delle origini dell’umanità è un argomento che affascina, ma al tempo stesso, inquieta, coloro che se ne avvicinano, poiché denso di elementi perturbanti, destabilizzanti, a causa di un possibile venir meno di credenze originarie, poi diventate leggi storiche. Senza voler minare queste “certezze”, desideriamo affacciarci a una possibile genesi psichica/storica/sociale degli eventi relativi alle origini dell’umanità in maniera diversa, tenendo ben presente che tutto ciò che si inscrive in una dimensione mitologica, relativa alle fondazioni della storia, è la narrazione di tempi, luoghi, persone, divinità, che, per il tempo che ci separa da essi, e per i documenti e…
«La malinconia non è altro che un ricordo inconsapevole». Gustave Flaubert, Pensieri
La morte: un punto o una virgola? Valeria Butulescu, “Aforismi”
Una delle prime del film scene mostra un giovane architetto, poco avvezzo all’idea di una vita digitale che, costretto dagli eventi del suo lavoro
Erano non giovani, talvolta davvero molto anziane (facevano parte delle ‘Graie’, donne di non più florida età), i loro capelli non c’erano più, al loro posto serpenti che si agitavano, vestite prevalentemente di nero, quasi come i loro abiti, scuri anch’essi.
Una persona entra nello studio, domanda dove sedersi (benché il ‘suo’ posto sia in qualche modo già delineato da una certa disposizione delle sedie/poltrone)
La gioventù, o adolescenza, da qualche decennio, passa certamente per quella che una volta era considerata una ‘terra di mezzo’