Il festival nato intorno alla Legge 112/2016 sul Dopo di noi
IV edizione
L’OMBRA
dedicata ai personaggi dei racconti di
Shirley Jackson e Leonora Carrington
Cagliari, Iglesias, 9 – 18 ottobre 2026
Ancora due giornate dal menù ricco per Aut Out Aut, il festival letterario sulle diversità e l’abitare indipendente, firmato dall’associazione Diversamente Odv e diretto da Alessandro Muroni. Tema 2026 “L’ombra”, ispirato ai racconti oscuri diShirley Jackson e Leonora Carrington, per continuare a parlare di autismo senza parlarne ma raccontandolo attraverso la letteratura e le arti.

Il festival prosegue, dunque, a Cagliari domani, venerdì 16 ottobre, nell’Aula Magna Motzo della Facoltà di Studi Umanistici, alle 10.30, con protagonista ancora Nicoletta Polla Mattiot – dirige i periodici lifestyle del Sole 24 Ore e ha fondato l’Accademia del silenzio – che parlerà su Esplorare il silenzio come strumento di relazione e comunicazione. L’autismo non vive dietro l’ombra della diagnosi. Il silenzio è l’ombra della parola e la stessa parola non può arrogarsi il diritto di essere l’unica depositaria della comunicazione. Esistono anche gli sguardi, i gesti, l’immobilismo e il silenzio. La parola arriva subito dopo.
Nel pomeriggio a Casa Saddi, a Pirri (via Ettore Fieramosca 17), nella Sala Lisetta dalle 17 ci sarà Silvano Tagliagambe, emerito filosofo della scienza, allievo di Geymonat, con La sorgente e la foce. Il flusso delle idee di Pavel Florenskij (Mimesis, 2026). Florenskij – filosofo, matematico, fisico, teologo russo fucilato nel dicembre 1937 – è da decenni al centro del lavoro di Tagliagambe, che nel suo libro sceglie una metafora fluviale: il pensiero di Florenskij va seguito dalla sorgente alla foce, dove confluisce nel mare della cultura del Novecento.
A seguire, Riccardo Held, poeta e traduttore, con l’ultima raccolta Mishkin (Einaudi, 2024), in cui animali e oggetti prendono la parola per ritagliarsi uno spazio lontano dalle logiche delle morali umane, e I sonetti per Orfeo di Rilke (Mondadori), da lui tradotti. Chiude la serata Roberto Casati, filosofo e professore all’École des hautes études en sciences sociales di Parigi, con Oceano. Una navigazione filosofica(Einaudi, 2022), con la partecipazione dell’attrice Maria Loi.
Due traversate oceaniche diventano il materiale di un libro di filosofia. I capitoli portano titoli a coppie di verbi, incontrare e cercare, salpare e osservare, rispettare e soccorrere, e la barca a vela funziona come scuola: obbliga a rifare i conti con quello che si crede di sapere.
A condire incontri e presentazioni le microperformance #deragliamento51 L’Ombra di Orfeo, con Valentina Puddu, e #deragliamento57 L’Ombra del ricordo, con Alberto Lecca e Claire Head. Casa Saddi, inoltre, ospiterà per due giorni le mostre “Presenze chiare” di Ludovico Sebastian Muroni e “Gli Animali di Atlantide di” Mariano Corda.
Sabato 17, sempre Casa Saddi, dalle 17.30, ancora Roberto Casati presenta il suo ultimo saggio Buchi. Un viaggio filosofico (FuoriScena, 2026) scritto con Achille C. Varzi, dove l’ombra è quella della profondità non più dell’abisso marino ma di una crepa, di una voragine.
Si proseguirà con Ines Testoni, docente di psicologia sociale all’Università di Padova, che, accompagnata da Maria Loi, presenta Anima Umanimale (Il saggiatore, 2026), una feroce e ironica critica alla società specista in cui viviamo. Sarà poi la volta di Andrea Chimenti, cantautore e scrittore che intreccia da quarant’anni canzone, poesia e teatro, con il suo ultimo Senza fermata (Ronzani, 2026), dieci racconti che scivolano uno dentro l’altro rispettando il luogo ma non il tempo: i personaggi appartengono a epoche diverse, si sfiorano per poi ricomporsi. Lo stesso Chimenti chiuderà la giornata, insieme a Francesco Cappiotti, con il concerto Del mio cuore in fondo.
