VISIONI 2026 – Effetti collaterali?
Genova: la cultura come motore di relazioni, partecipazione e benessere collettivo
Palazzo Ducale | 19, 20 e 21 novembre 2026
Quale impatto ha la cultura sulla vita delle persone e delle comunità? Da questa domanda prende avvio la quinta edizione di VISIONI 2026 – Effetti collaterali?, in programma a Genova, a Palazzo Ducale, il 19, 20 e 21 novembre.
La rassegna propone tre giornate di dialoghi, esperienze e laboratori dedicati alla progettazione culturale ed educativa, con l’obiettivo di esplorare il ruolo della cultura nella costruzione di comunità più inclusive, consapevoli e partecipative.
Al centro dell’edizione, il rapporto tra cultura, benessere e salute, con un approfondimento sulla “prescrizione sociale e culturale”, che integra arte e cultura nei percorsi di cura e nelle politiche di welfare. Interverranno esperti come Catterina Seia, Alessandro Bollo, Stefano Karadjov, Ilaria Lega e Antonio Camurri, insieme a professionisti del teatro, della danza e della musica.
Musei, biblioteche e teatri sono sempre più riconosciuti come spazi di relazione, partecipazione e inclusione, capaci di favorire il dialogo tra generazioni, rafforzare il senso di appartenenza e contribuire al benessere individuale e collettivo. Effetti spesso difficili da misurare, ma essenziali per comprendere il valore pubblico della cultura.
Attraverso contributi teorici, casi di studio e momenti di confronto, VISIONI 2026 metterà in dialogo cultura, educazione e politiche sociali, interrogandosi sulle opportunità offerte dalla collaborazione tra istituzioni e settori diversi.
Perché quelli che definiamo «effetti collaterali» possono rappresentare una parte fondamentale dell’azione culturale: la capacità di creare legami, generare partecipazione e migliorare la qualità della vita delle comunità.
Tutte le attività sono a partecipazione gratuita, fino a esaurimento posti, ma è richiesta l’iscrizione all’indirizzo www.palazzoducale.genova.it/
Il programma è scaricabile dal sito ww.palazzoducale.genova.it
L’iniziativa è patrocinata da: ICOM Italia, DIRAAS – Università di Genova; Corso di Laurea Magistrale in Digital Humanities – Università di Genova; Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria
