Il Cammino di San Nilo è un percorso che si estende per 104 km e consta di 8 tappe nel Cilento, partendo da Sapri per giungere fino a Palinuro, seguendo le orme di San Nilo, un monaco bizantino. Tale cammino attraversa borghi storici, sentieri di montagna e zone naturali del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, offrendo un’esperienza spirituale alla scoperta delle bellezze paesaggistiche e della storia bizantina che pervade questi luoghi: infatti, ogni tappa è diversa, passando per le Grotte del Bussento, i Capelli di Venere, il Monte Gelbison, ma anche per piazze silenziose, fontane e scorci architettonici, che caratterizzano i 13 borghi, tra cui Torraca.

Non lontano dalla Basilicata e circondata dai comuni di Casaletto Spartano, Sapri, Tortorella e Vibonati, Torraca è un piccolo paesino di poco più di 1200 abitanti, caratterizzato però da un antico borgo medievale e dalla presenza di un castello baronale.

Qui di ulivi secolari non ne mancano e le passeggiate lente e meditative, restituiscono un tempo a misura d’uomo al visitatore. Dopo una cena a base di prodotti tipici locali, per quanto ancora fresca, l’aria invita a stare fuori, sedersi su un muretto a secco, contemplare le stelle ed assaporare un amaro locale, magari in compagnia di un buon sigaro.
L’Amaro Olivae, prodotto dal brand Amaro delle Monache, di Teodoro Stoduto, è un prodotto tipicamente artigianale, come d’altronde tutta la linea di questo verace abitante di Torraca, molto dedito al racconto appassionato della sua terra e nella produzione di liquori e infusi di qualità, come quelli che si facevano una volta. Olivae è un amaro fatto con foglie di ulivo, un fluido carezzevole e di carattere al tempo stesso, capace di raccontare la storia dei luoghi da cui ha origine. La coerenza di prodotto con la materia prima è una evidenza palatale indiscutibile, almeno quanto il bilanciamento dei sapori che non vedono un eccesso di zuccheri, ma una gradevolezza espressiva intensa e persistente, tale da non rendere mai stucchevole il sorso, grazie all’acidità e alle note amaricanti calibrate che lo rendono vellutato, caldo e meditativo.
L’Amaro Olivae si abbina perfettamente alla pasticceria cilentana, soprattutto quella secca, diventando un calice da meditazione, specialmente se accompagnato dal fumo lento da Toscano Puccini.
Per provare tutto ciò basta andare a Torraca, chiedere di Teodoro e farsi indicare dove si trova l’Hotel Sant’Antonio, incuso tra le mura del vecchio Palazzo delle Suore che, situato nella parte più alta del Borgo Medievale di Torraca, precisamente quella del Rione San Rocco, mostra la sua austera bellezza; recentemente ristrutturato nel rispetto della tradizione architettonica locale, l’Hotel accoglie anche Il Ristoro delle Monache, la cui cucina è caratterizzata dalla tipicità cilentana, con un’impronta decisamente green e che abbraccia i sapori del mare e dell’entroterra.
