Close Menu
  • Home
    • Archivio mediterraneaonline
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Mediterranea Online
Iscriviti
  • Home
    • Archivio mediterraneaonline
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Mediterranea Online
News ed Eventi

Il campo, una lettura scenica performativa

RedazioneBy Redazione9 Marzo 2018Updated:30 Aprile 20181 commento2 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Che cosa è la memoria dei campi di concentramento nazisti oggi, nel contesto nel quale viviamo oggi…?


Mi sono chiesta infinite volte come si possa trasferire la memoria, il dolore, le brutture, la disumanizzazione, la tortura senza che un momento dell’anno si riduca a un semplice “momento dell’anno”. Quello che è importante è non dimenticare ma, a mio avviso, un ulteriore mattoncino di questa azione edificante di umanizzazione dell’uomo, é: non deve più accadere.
E quando non ci saranno più le voci della Shoah a far riflettere e ricordare, a noi, cosa resterà?

Da queste riflessioni nasce lo spunto per “Il Campo”. L’ispirazione nasce da letture diversificate sul tema.
Un programma televisivo che ripropone, in diretta, le brutture di un campo di concentramento nazista. Le vicissitudini si susseguono investendo varie sfere della vita dei prigionieri, persone strappate alle loro quotidiana normalità per essere catapultate in un luogo creato appositamente per mostrare a tutti gli spettatori le debolezze, le emozioni, le sofferenze…il decadimento dell’uomo della sua presunta umanità.

Ma cosa può far nascere speranza? Qual è l’unica forza risanatrice che dispensa l’uomo? Quale può essere la formula per il cambiamento?
Solo una è la parola da pronunciare: “Amore”.

<…“Così, la vita è ripresa. Gli anni sono passati ma il ricordo è sempre vivo dentro di me. Il dolore riaffiora quando la mente scova ricordi anche minuziosi. Non cancella. Archivia. Porta consiglio al cuore. Ricorda il valore della parola “Amore”. Sussurra dignità! dignità! quando si accorge che il mondo sta perdendo equilibrio, come un funambolo sulla corda più lunga da percorrere, sospesa e tesa sul vuoto.”…

…”E voi nuovi spettatori, non illudetevi di aver compreso tutto; dovete credere e basta che l’orrore non bisogna viverlo per imparare a conoscerlo e poi scacciarlo! L’orrore non va cercato per comprendere. L’orrore deve servirsi della storia per non comparire più nella vita dell’uomo.”>

Testo e regia di Margareth Locorotondo, recitazione di Floriana Uva, la voce della cultura di Bari. Si cimentano, con successo, su un argomento molto impegnativo, che conserva la grande intensità e sofferenza per uno dei momenti più bui del novecento.

arte campo campo di concentramento scrittura teatro testo viaggio
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
Previous ArticlePresentazione del libro “Processo all’obbedienza, La vera storia di don Milani”
Next Article ’68 Italian Rock Musical
Redazione

Articoli correlati

I periodi migliori in cui partire per vivere le feste tipicamente americane

22 Ottobre 2026

A Cagliari, dal 27 e 28 ottobre, il seminario: Cooperazione internazionale nello spazio afro-mediterraneo

21 Ottobre 2026

Segnalazioni Letterarie accende i riflettori su Barbara Perna: il mistero di Annabella Abbondante conquista la scena

20 Ottobre 2026

Quale impatto ha la cultura sulla vita delle persone e delle comunità? Se ne parla a Genova, Palazzo Ducale | 19, 20 e 21 novembre 2026

20 Ottobre 2026

Comments are closed.

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.