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News ed Eventi

La proposta di Salvatore Mare per il Nautico di Piano di Sorrento

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo18 Aprile 2018Nessun commento3 Mins Read
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La storia risorgimentale è davvero bella, almeno quella che ci hanno raccontato quando andavamo a scuola e quello che si narra sul conto di Nino Bixio non è da meno. Peccato che, nell’uno o nell’altro caso, quello che gli storici del tempo riportano sia intriso di menzogne, omissioni e propaganda in favore dei vincitori che, senza neanche una dichiarazione di guerra, ordirono l’annessione del Regno delle Due Sicilie al resto d’Italia, menando strage e seminando miseria.

Delle smargiassate dell’attaccabrighe genovese, della sua condotta violente e delle gravi colpe di cui si macchiò nell’agosto 1860 a Bronte, la constatazione dei reali accadimenti ha già rivelato sulla condotta di Nino Bixio e proprio sulla sporta della restituzione della verità alla storia il consigliere comunale di Piano di Sorrento Salvatore Mare  propone di rimuovere il nome di questo infausto personaggio dalle insegne dell’Istituto Tecnico Nautico della cittadina carottese.

In effetti non è un’idea peregrina quella di Salvatore Mare, portavoce del Movimento Cinque Stelle in penisola sorrentina, che ritiene opportuno restituire lustro alla cittadina nota per l’insegnamento della navigazione già dal XIV (leggi qui) secolo proprio a partire dal Nautico, adducendo proprio al fatto che il controverso periodo garibaldino e le nefandezze di Nino Bixio non sono affatto parte di quell’insegnamento e di quei valori che si intendono tramandare ai futuri ufficiali di Coperta e Macchina.

Nell’avanzare questa proposta Salvatore Mare il 13 Aprile scorso ha inviato un documento di posta elettronica certificata al Consiglio d’Istituto del Nautico di Piano di Sorrento in cui adduceva dettagliate motivazioni e sottolineava che l’intitolazione del nome della scuola è previsto dalla Circolare Ministeriale n° 313 del 12/11/1980 mediante i seguenti passaggi:

–il  nome prescelto deve essere deliberato dal Consiglio d’Istituto del plesso scolastico in questione;

– quanto deliberato deve essere sottoposto all’attenzione del Provveditore agli Studi, che dovrà consultare sia il Prefetto che la Giunta Comunale della cittadino ove è ubicato l’Istituto;

–Nel caso in cui verranno incontrati i margini di accordo il Provveditore agli Studi (oggi a capo dell’Ufficio Scolastico Regionale) emanerà giusto decreto d’intitolazione da inviarsi alla Scuola e al Ministero dell’Istruzione per l’autorizzazione finale.

M/n Marina d’Equa

Nel formulare ciò Salvatore Mare ha anche fatto presente quanto sia altrettanto corretto pensare a quanti tra Presidi, Armatori e Comandanti sorrentini del passato abbiano vocazione ad intitolare col loro nome l’Istituto attraverso cui la loro abnegazione per il lavoro e per la vita di mare ha avuto inizio, piuttosto che a Marina di Equa, la nave della società Italmare protagonista di una grave tragedia dove l’equipaggio, per gran parte sorrentino, perse la vita facendo il proprio dovere fino alla fine… un tributo di 30 vittime pagato al Golfo di Biscaglia con il naufragio della bulk carrier avvenuto a 175 miglia al largo di La Coruña il 29 Dicembre 1981.

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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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