La 47sima edizione del Festival Internazionale Bergamo Jazz, svoltasi dal 29 al 22 marzo scorso, si è conclusa con un successo strepitoso, registrando oltre 8.600 presenze complessive e accogliendo un pubblico proveniente da 17 regioni italiane e da ben 24 nazioni.
Il titolo di quest’anno era Setting the Pace. Miles&Trane 100th Celebration!, poiché nel 2026 si festeggia il centenario della nascita di due mostri sacri del jazz, Miles Davis e John Coltrane, nati entrambi nel 1926. Per questo duplice anniversario, il sassofonista americano, di origine siciliana, Joe Lovano, per la terza volta Direttore Artistico del Festival, ha proposto un calendario nutrito di concerti che si sono tenuti al Teatro Donizetti, al Teatro Sociale di Città Alta e in altri luoghi significativi della città di Bergamo.
Patron del Festival, Ufficio Stampa, presentatore e collante umano di tutti gli eventi, un infaticabile Roberto Valentino. Tra gli ospiti, il celebre contrabbassista Dave Holland, Lionel Loueke, chitarrista innovativo dell’attuale scena jazz, il grande sassofonista di Chicago Steve Coleman; i Bad Plus, uno dei gruppi del momento, affiancati dal sassofonista Chris Potter e dal pianista Craig Taborn, due colossi del jazz contemporaneo. E ancora, gli statunitensi Jazz Passengers, formazione culto della downtown scene newyorkese. Da New York anche la sassofonista Lakecia Benjamin. Tra gli italiani, il nuovo trio del pianista Franco D’Andrea, eccellenza del jazz made in Italy, con due compagni d’eccezione: il contrabbassista Gabriele Evangelista e il batterista Roberto Gatto.
L’ultima serata, che ha registrato un sold out, così come altri 8 concerti a pagamento di una tra le più prestigiose rassegne jazz italiane di respiro internazionale, ha infiammato il Teatro Donizetti col progetto speciale ideato da Joe Lovano per il centenario della nascita di Miles&Trane. Sul palco, una vera dream band: alla tromba Avishai Cohen, poeticamente figlio di Miles; al sax tenore, oltre a Lovano, un’altra autorità dello strumento, George Garzone; un altro sassofonista, che ha suonato per l’occasione vari tipi di flauti, è il britannico Shabaka Hutchings, talento emergente del new jazz; il pianista argentino emergente Leo Genovese; alla chitarra il danese Jakob Bro e, alla sezione ritmica, due giganti: Drew Gress, contrabasso e Joey Baron, batteria.
Degni di menzione anche i concerti dell’esuberante sassofonista Lakecja Benjamin, che ha coinvolto attivamente il pubblico bissando il clamoroso successo di tre anni fa, di Steve Coleman, dei mitici Bad Plus, di Franco D’Andrea e di Simona Molinari al Teatro Sociale, che ha proposto un interessante progetto dedicato alle donne nella musica, sottolineandone la mancata parità anche nell’arte.
Molto apprezzati anche i concerti ospitati all’Accademia Carrara, con il trio di Anais Drago, alla Sala Piatti, con la cantante Norma Winstone in versione cameristica, accompagnata dal pianista Kit Downes, all’Aula Picta del Museo Vescovile, con i pianisti Wayne Horvitz e Leo Genovese che hanno suonato davanti all’incantevole Annunciazione di Lorenzo Lotto, e all’Auditorium dell’Istituto Palazzolo, con i Jazz Passengers e il trio frizzante e originale della chitarrista Hedvig Mollestad. Un coinvolgente corollario del Festival, in un’ottica di ramificazione e radicamento nel tessuto urbano, gli appuntamenti della rassegna “Scintille di Jazz”, dislocati in vari locali della città.
«Anche quest’anno non possiamo non esprimere grande soddisfazione per risultati ottenuti da Bergamo Jazz», commenta a caldo Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «Quello di Bergamo si conferma quindi ancora una volta uno dei festival jazz italiani più amati in assoluto, anche dal pubblico proveniente sempre più numeroso dall’estero, con conseguenti ricadute positive sul turismo cittadino. Un grande risultato raggiunto grazie a un impeccabile lavoro di squadra, dalla direzione artistica a tutto lo staff della Fondazione Teatro Donizetti».







Una supercar ad alte prestazioni non si ferma mai, e sono già state fissate le date per il 2027, dal 18 al 21 marzo, ancora sotto la guida artistica di Joe Lovano. Si segnala anche un appuntamento imminente legato al Festival: la celebrazione dell’International Jazz Day del 30 aprile, con il concerto gratuito del trio della chitarrista Eleonora Strino in Piazza Mascheroni, in Città Alta. Seguiranno eventi anche la prossima estate al Lazzaretto: i nomi degli artisti saranno annunciati nelle prossime settimane.
