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Racconti di viaggio

Viaggiare e raccontare: Ali Douagi e il suo viaggio in Italia

Soumaya BourougaaouiBy Soumaya Bourougaaoui21 Agosto 2019Updated:14 Dicembre 20192 commenti5 Mins Read
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Napoli
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ll viaggio ti fa potenzialmente scoprire dei paesi, conoscere persone nuove e liberare la mente. Troverai il continente in te stesso! Solo attraverso i viaggi possiamo scoprire nuove culture, gustare nuovi sapori e ammirare diversi luoghi.

Infiniti scrittori hanno esplorato nuove destinazioni e hanno condiviso numerose osservazioni con gli altri usando delle parole scritte.

Raccontare il viaggio significa riviverlo a distanza, trovare ispirazione per nuove avventure e nuovi itinerari. E attraverso le parole degli scrittori si scopre un nuovo mondo vicino e lontano.

Il viaggio, quindi, rappresenta un’esperienza personale, lo scrittore prende il lettore per mano e lo conduce in un viaggio, in terre conosciute e non.

In quest’articolo vi mostreremo un’esperienza di viaggio dello scrittore tunisino degli anni 30, uno dei più importanti e grandi scrittori tunisini, era Ali Douagi. Questo scrittore faceva parte del gruppo intellettuale “Taht Essur” (sotto le mura) che si incontrava al caffè nel quartiere di Bab Souika che si trova esattamente a Tunisi. I suoi scritti rivendicano di essere l’espressione di una realtà quotidiana del mondo che lo circonda, usando una maniera sarcastica e umoristica, soprattutto, criticando usi e costumi di quell’epoca.

Gruppo intellettuale “Taht Essur”, foto scattata presso la Città della Cultura di Tunisi

Nella sua opera “In giro per i caffè del Mediterraneo”, in arabo “Jawla bayna hànàt al-Mutawassit” (1935-1936). Egli riuscì ad effettuare una crociera nel Mediterraneo.

Opera: In giro per i caffè del Mediterraneo, foto: ByrsaOnLine

Ogni pagina dei suoi racconti è divertente o perlomeno strappa un sorriso. Il suo viaggio non era turistico, al-Douagi non descriveva i monumenti, le opere d’arte o le mappe delle città.

Con l’umurismo ed il sarcasmo, lo scrittore ha cercato di fotografare il suo viaggio, che permette al lettore di vivere e condividere la propria esperienza.

La scrittrice Marianna Salvioli, nella sua ricerca “La letteratura tunisina e il viaggio in Europa: periplo, migrazione e esilio, in rivista di Arablit, IV, 7-8, p. 213, 2014” Scrive:

“Gawla può essere considerato, un racconto etnografico, per la sua attenzione agli usi e costumi degli altri popoli e in particolare alla loro cucina, ma si presenta sin dall’incipit come alternativo ai racconti di viaggio tradizionale, perché non è “ordinato”, essendo al-Douagi per sua stessa ammissione poco abituato ad organizzare le cose e anarchico sin dalla nascita, ma soprattutto l’autore dichiara che non scriverà di ciò che si è abituati a leggere nei libri di viaggio, delle curiosità dei musei, dei prodotti delle fabbriche, o degli abissi del mare e delle meraviglie della natura. Questo per non inficiare la sincerità del racconto, confondendo l’esperienza reale con le rappresentazioni di altri scrittori assimilate attraverso la lettura, e perché il suo viaggio è stato concepito come puro divertimento, al punto che la sua unica ambizione è divertire il lettore raccontando ciò che ha fatto realmente andando in giro per i porti di quel mare fiorente, dove ha visto solo caffè e locande”.

In questo libro, al-Douagi pone gli stereotipi nel quale ciascun popolo costringe la diversità con un avvicinamento che in tal senso era già definito etnografico. Del resto ancora prima di viaggiare alla scoperta dell’altro che può essere francese, italiano, greco e turco.

Così, al- Douagi ha compiuto infiniti viaggi culturali, in un percorso evidentemente interculturale, includendo accanto alla letteratura araba, scrittori occidentali che erano citati qualche volta dall’autore: Bernard Shaw, Alphonse de Lamartine, Pierre Loti, Victor Hugo…, (Ved, Marianna Salvioli, op. Cit, p. 214).

Napoli

Lo scrittore si reca a Napoli, al famoso ristorante Santa Lucia, in cui era protagonista di una divertente battaglia con gli spaghetti italiani, egli dice:

“Mi misero davanti un piatto di questi tubicini deliziosi, e, disorientato, cercai la maniera di avvolgerli intorno a una forchetta al cui uso non ero abituato (…) La salvezza venne da un italiano (…) Quando ebbe il piatto davanti, afferro’ una forchetta con la mano destra, un cucchiaio con la sinistra e con la forchetta si mise ad avvolgere con un movimento aggraziato quei tubicini dentro al cucchiaio, fino a farne un boccone che si portava rapidamente alla bocca. Comincia ad imitarlo, ma più giravo la forchetta nel cucchiaio e vieppiù quei sacrosanti tubicini mi scivolavano via. Alla fine lasciai perdere quei benedetti maccheroni per un piatto di fagioli, e grazie a Dio mangiai.” (Ali al-D’uagi, In giro per i caffè del Mediterraneo, cit., pp.45-46, in, Marianna Salvioli, op. Cit, p. 215).

La visita della città e scavi di Pompei ha consentito a quest’autore di ampliare lo sguardo all’Italia del tempo, militarizzata e guidata da un governo dittatoriale e fascista, egli scrive:

“Dopo pranzo facemmo un giro per la città tra poliziotti e guardie, che a quell’epoca costituivano la schiacciante maggioranza degli abitanti delle città italiane.”(Ali al-D’uagi, op. Cit, p.46). In quel momento, i cittadini erano costretti ad emigrare per sfuggire alle persecuzioni e alla violenza fascista. È stata messa in evidenza la presenza della comunità italiana in Tunisia, lo scrittore descriveva la disabitata Pompei:

Lasciamo la città deserta di Pompei_e mi meravigliai che non fosse abitata, dal momento che l’Italia era fin troppo stretta per almeno un quarto degli italiani che da cinque secoli cercavano una terra dove abitare.”(ivi, p.45).

Al-Douagi, quindi, ha voluto descrivere usi e costumi degli italiani e vivere appieno un viaggio incontrando popoli e tradizioni uniche. Verosimilmente interessato alla multiculturalità. La sua curiosità nello scoprire dell’altro popolo o la storia di una popolazione, può edificare un mondo significativo attraverso il suo racconto etnografico, anche l’accettazione della diversità.

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Soumaya Bourougaaoui

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