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Mediterranea | July 19, 2019

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Sommelier Archivi - Mediterranea

Successo di Pubblico durante lo Sparkling Tour 2019 all’Istituto De Sanctis.

Lo Sparkling Tour 2019, organizzato dall’Assoenologi Campania, ha avuto luogo alcuni giorni fa presso la più importante fucina di enologi ed enotecnici del Mezzogiorno d’Italia, il rinomato Istituto “Francesco De Sanctis” di Avellino, riscuotendo un grande successo di pubblico grazie alla partecipazione di affermati enologi, protagonisti del mondo vitivinicolo, studenti ed operatori di settore.

Provenienti dalla Campania e da altre regioni quali il Lazio, la Basilicata, la Calabria, la … Continua

Carmenere Più Igt Veneto 2015 dell’Azienda Agricola Inama

Questo vino è il frutto di un progetto relativamente giovane avviato dall’azienda agricola Inama nel 2005 per valorizzare il vitigno Carmenere, presente nella zona dei Colli Berici da oltre un secolo; disegnata da Michela Coltro l’etichetta, dal gusto classicheggiante, raffigura un putto con in mano una cornucopia con grappoli d’uva, a dimostrazione del fatto che la bottiglia è l’ultima nata in azienda.

Il Carmenere Più 2015 è un Igt … Continua

Béchar Fiano di Avellino Docg 2016 di Antonio Caggiano

I lavori di realizzazione di questa cantina cominciano agli inizi degli anni ’90, voluti da Antonio Caggiano, fotografo “globetrotter” e grande appassionato della sua Irpinia. Antonio fonda la cantina proprio a Contrada Sala, decisissimo a dar voce alla tradizione vitivinicola del borgo di Taurasi ed infatti quello che colpisce subito il visitatore è l’idea di trovarsi in una sorta di museo della civiltà contadina legata al culto della Vite, … Continua

I salumi a nozze col vino

Molto, decisamente tantissimo tempo prima che termini anglofoni come “snack” e “breakfast” diventassero di uso comune nella nostra lingua, e venissero addentate certe stramberie, i panini col salame, col prosciutto e con la mortadella erano diventati già da un bel pezzo un’istituzione celebrata a colazione, a pranzo oppure durante spuntino mattutino o pomeridiano da tutti gli italiani di ogni generazione, a prescindere dalla posizione sociale, dalla professione o dalla latitudine di provenienza.

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Seminario sulle Biotecnologie nel Processo di Vinificazione all’Istituto Agrario De Sanctis

Nella giornata del 21 febbraio scorso si è svolto un importante seminario incentrato sul tema della “Biotecnologia nel Processo di Vinificazione” presso l’Istituto Agrario “De Sanctis” di Avellino.

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Ribolla Gialla Igt delle Venezie 2010 di Franco Terpin

L’azienda di Franco Terpin nasce a San Floriano del Collio, in provincia di Gorizia, nel 1994 ma la sua passione per la viticultura è molto più antica e si potrebbe praticamente dire che la sua crescita e la sua formazione di vignaiolo sono speculari all’evoluzione dei suoi vigneti, ereditati dal padre Darinko.

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Mamuthone Cannonau di Sardegna Doc 2014 di Giuseppe Sedilesu

A 15 km da Nuoro, nel cuore della Barbagia di Ollolai, si trova Mamoiada. Questo piccolo borgo è abitato da circa 2600 anime, si trova a 644 metri dal livello del mare e non è molto distante dal massiccio del Gennargentu, costituito da granito, rocce calcaree e scisti, e dagli altipiani del Supramonte, ricchi di carbonato di calcio e di magnesio di origine mesozoica.

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La Passione di una vita per il Moscato di Trani: intervista a Franco di Filippo

Il Moscato è tra le varietà di Vitis Vinifera più antiche al mondo ed appartiene ad una famiglia di vitigni tra le più grandi e varie tra tutte quelle conosciute, tanto che nella sola Italia la superficie complessiva di allevamento si attesta attorno ai trentamila ettari.

Andando a ritroso nel tempo vediamo questa vitigno aromatico coltivato dai Greci col nome di Anathelicon Moschaton diffondersi in tutto il Mediterraneo durante la colonizzazione ellenica e successivamente definito, in epoca romana, come Uva Apiana per essere, al pari del Fiano, prediletta dalle api per via del suo dolcissimo aroma, a quanto pare. In realtà tanto l’associazione di questo vitigno con l’Uva Apiana quanto la tesi che vorrebbe, nella similitudine tra ape e mosca, che il suo nome mutasse in Moscato attorno al 1200, risultano piuttosto deboli: infatti è più plausibile che il nome attuale del Moscato derivi da muscus, muschio in latino, per via del suo forte ed inconfondibile aroma che i francesi definiscono musqué. Sussistono molte possibilità invece che il vitigno possa essere stato importato dai Cavalieri Templari ed Ospedalieri chiamati ad operare in Medio Oriente, dove era nota la produzione di vini liquorosi ed aromatici. Venezia inoltre nel 1204, proprio al termine della IV Crociata, inizierà a ridurre il volume di vini importati, sostituendoli coi vini prodotti a Creta e da altre isole Greche passate sotto il suo dominio. Le prove più antiche a testimoniare la presenza del Moscato in Piemonte risalgono al Trecento, due secoli dopo la distribuzione di questa vite nella regione sarà già considerata sufficientemente considerevole tanto che, anche in questo caso, il duca Emanuele Filiberto di Savoia deciderà di limitare le importazioni di altri vini per incoraggiare la produzione locale, fino al boom d’inizio Ottocento. Naturalmente stiamo parlando del Moscato Bianco, varietà che nel nostro paese rientra in un ragguardevole numero di Denominazioni di Origini Controllata da cui si evincono altrettanto numerosi sinonimi, uno dei quali è Moscato di Trani.

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Cambiamento climatico e futuro della viticultura

Gli scienziati si dividono da sempre sulla teoria del Global warming e il cambiamento climatico, teoria secondo la quale la Terra starebbe andando verso un costante e incontrollato innalzamento delle temperature che, nel lungo periodo, avrà un grande impatto sulla vita dell’ecosistema. Alcuni dicono che esiste ed è dovuto principalmente alle attività umane, altri sostengono si tratti di una fase, o che perlomeno non sia dovuto all’uomo.

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